Sequestro di rifiuti speciali all'Ilva denunciati Riva e tre responsabili
Il materiale sequestrato, residui della attività dell' altoforno, chiuso in modo definitivo nel 2005, era stato accumulato tra il 1998 e il 2005. Nonostante fosse stato in parte smaltito, sia attraverso la eliminazione sia con il recupero del ferro dal polverino, l'accumulo aveva superato in grande misura le quantità indicate dalla legge. Il decreto legislativo 152 del 2006 impone infatti di non stoccare più di venti metri cubi di rifiuti o, in seconda istanza, obbliga a eliminarli entro tre mesi.
Se si oltrepassano questi limiti è necessario avere una autorizzazione della Provincia, che nel caso dello stabilimento dell'Ilva di Genova, dicono i carabinieri del Noe, non è stata chiesta. L'indagine prosegue per valutare se i materiali siano o meno pericolosi. Al momento il Noe lo esclude, sia in base a una analisi fornita dalla stessa Ilva sia per la natura dei due rifiuti speciali. Una perizia potrebbe essere comunque richiesta dal pm. Oggi i carabinieri presentano gli atti al magistrato di turno per chiedere la convalida dei provvedimenti e in particolare del sequestro del materiale.