Il commissario stoppa la maxipalestra

scritto da Il Secolo XIX il .

Bloccato l'appalto da 4,7 milioni per la costruzione di un centro polisportivo nella zona del Solaro. Era una delle grandi opere dell'ex giunta Borea, l'opposizione ne aveva contestato sia l'ubicazione che i costi. L'ultima decisione spetterà alla futura amministrazione...


Stop all'appalto da 4,7 milioni di euro (più una seconda "tranche" da 2,3 milioni) per la costruzione della maxi-palestra del Solaro, una delle grandi opere su cui aveva puntato l'ex amministrazione Borea. Quanto al completamento del Palafiori, via libera (per ora) soltanto all'allestimento della sala mostre al penultimo piano, mentre restano da approfondire il discorso dell'auditorium al primo piano e della pista da bowling al pianterreno.

Sono le decisioni che ha maturato il commissario prefettizio Umberto Calandrella, dopo aver esaminato le varie questioni con i dirigenti comunali. Il congelamento della palestra era nell'aria, anche se il progetto era già stato approvato nella versione definitiva e quindi appaltabile, con finanziamenti (attraverso i fondi Rai per il Festival) inseriti nei bilanci 2007 e 2008. Come è noto, l'operazione era stata accompagnata da feroci polemiche: l'ex minoranza consiliare aveva ripetutamente contestato la collocazione dell'impianto al campo ippico del Solaro e i suoi costi, sostenendo che l'ubicazione naturale avrebbe dovuto essere quella di Pian di Poma.

La pratica è stata seguita dall'ex consigliere di maggioranza Riccardo Borea, su un progetto (nella foto) elaborato da un pool di tecnici guidato dall'architetto Giulia Barone, del settore lavori pubblici di Palazzo Bellevue. Prevede la realizzazione di un centro polisportivo con la trasformazione dell'attuale edificio del maneggio nel campo ippico, con sei palestre per le varie discipline, un parcheggio per 40 auto, spazi per un bar e ristorante, terrazze e alberi. L'ex giunta e in particolare proprio Borea hanno sempre sottolineato che la struttura avrebbe finalmente dato una risposta alle esigenze delle varie società cittadine e di almeno un migliaio di praticanti, soprattutto bambini e ragazzi, oggi in gran parte "confinati" nell'inadeguato padiglione di Villa Ormond.

Rimasto "orfano" degli amministratori che lo avevano fortemente voluto, il progetto ha ora attirato anche i rilievi di qualche dirigente: ultima, la presunta necessità di un nulla osta dei vigili del fuoco anche nella prima fase di costruzione, segnalata dall'Ufficio legale di Palazzo Bellevue. In ogni caso, il commissario ha lasciato la palla, cioè la scelta definitiva, alla futura amministrazione comunale; se sarà del Pdl, viste le posizioni prese, la palestra al Solaro non pare avere futuro, anche se si porrà il problema dei soldi spesi per la progettazione. E' stato comunque per ora confermato, all'interno del prossimo piano delle opere pubbliche, il secondo finanziamento da 2,3 milioni.

Più articolato il discorso sul Palafiori. Il commissario ha espresso l'intenzione di far andare avanti l'intervento da 1,3 milioni per l'allestimento della sala mostre al penultimo piano, con una serie di dispositivi di massima sicurezza per poter esporre quadri, gioielli, orologi. Quanto all'auditorium (3,7 milioni), la volontà sarebbe quella di verificare che la struttura e tutti i servizi connessi non siano esclusivamente vincolati all'Orchestra Sinfonica, per la quale si annunciano tempi grami. Infine, sul bowling si prevede una correzione del bando di gara per scegliere l'imprenditore privato chiamato a costruirlo e gestirlo.

Claudio Donzella

Stampa