Burlando e il cemento ineluttabile

scritto da Repubblica il .

Pietra Ligure, case al posto dei cantieri navali in rovina: "Che altro si può fare?"
"Guardatevi attorno e ditemi: ha un senso invocare qui l´opzione zero?"
"Tutto il progetto deve essere approvato: siamo aperti a qualsiasi contributo"...

di Marco Preve

PIETRA LIGURE - Tra i rottami arrugginiti, i capannoni deserti e le gru inoperose di un cantiere che ha scritto un pezzo di storia della nautica e sta per subire l´ennesima trasformazione immobiliare rivierasca, il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando lancia il suo appello: «Io non voglio a priori le seconde case e, quindi, se qualcuno ha qualche idea, qualche proposta, si faccia avanti. Ascolteremo tutti. Ma sia chiaro: qualche mese e poi dovremo dare un risposta. Lo dobbiamo soprattutto ai lavoratori in cassa integrazione da un anno». Il messaggio di Burlando è chiaro e certamente sincero. Ciò non toglie che il tutto sia avvolto da un´atmosfera di ineluttabilità.
Quella che si coglie varcando i cancelli dei cantieri navali Rodriquez, ex Cameli, nel centro di Pietra Ligure. Ieri il presidente della Regione, assieme agli assessori all´urbanistica Carlo Ruggeri e al turismo Margherita Bozzano, è stato accompagnato in una visita dello stabilimento ormai chiuso e in abbandono «per rendermi conto esattamente della situazione, per capire se abbia un senso invocare, come fa qualcuno, l´opzione "zero cemento", in un luogo come questo. Guardatevi attorno. Secondo voi ha un senso qui l´opzione zero?». La domanda rivolta agli interlocutori - tra gli altri alcuni dei 30 lavoratori in cassa, il direttore generale della Rodriquez, Marco Ragazzini, il sindaco di Pietra Luigi De Vincenzi - è retorica. È un´area industriale per di più in pessime condizioni. Ma il passato, il presente e il destino dei Rodriquez sembrano il perfetto compendio di una parte della recente storia ligure. Storia di aree pregiate in riva al mare, demaniali, poi private, occupate da attività produttive oggi senza mercato, che alla fine della favola vengono trasformate sempre e solo in operazioni immobiliari, quando va bene con qualche albergo.
«Quando ne abbiamo avuto l´occasione - commenta Burlando - e penso alla Genova primi anni ?90 io ho fatto l´Acquario. Ma ci arrivarono molti soldi pubblici. Qui invece siamo in casa di un privato. E visto che il comunismo è finito e non possiamo disporre come più ci piace... E comunque un conto è Capo Cervo dove non ci può stare neppure un mattone, un altro è un luogo come questo che deve essere recuperato. La Rodriquez è la nuova proprietaria e non ha colpe per la decadenza dei cantieri. Ha proposto un progetto che prevede il mantenimento di una parte cantieristica che occuperà i 30 operai in cassa e con l´indotto darà lavoro ad un centinaio. Vogliono realizzare un albergo a 4 stelle e faranno delle case, con volumi del 70% rispetto agli attuali, per pagarsi l´operazione».
Marco Ragazzini spiega che i posti del porto turistico saranno in massima parte venduti a chi garantirà la manutenzione alle officine. Il nuovo scalo sarà dedicato a super barche sopra i 40 metri. Non esattamente la nautica sociale cui la Regione ha più volte annunciato il proprio appoggio, ma neppure un semplice parcheggio di natanti. «Comunque tutto il progetto deve ancora essere approvato, per questo dico che noi siamo aperti a qualsiasi contributo» aggiunge Burlando. È probabile che, come al solito, qualche presa di posizione arriverà dalle associazioni ambientaliste vista l´ormai cronica assenza al dibattito di enti e categorie come l´Università o l´ordine degli architetti. Il sindaco De Vincenzi sottolinea che a questa scelta condivisa si è arrivati con molti incontri; i lavoratori sono preoccupati e giustamente per loro conta soprattutto mantenere il posto; l´assessore Ruggeri chiosa affermando che alcune posizioni anti-cemento, critiche nei suoi confronti e di quelle della giunta «sono battaglie condotte in solitudine». Burlando si avvia all´uscita dello stabilimento rimarcando una volta di più che la sua idea è evidentemente quella di una Liguria stile Cinque Terre (la foto della sua campagna elettorale venne scattata a Manarola) ma di fronte a certe situazioni l´opzione zero non è praticabile. Infine, e non vorrebbe neppure che se ne scrivesse, ha ritenuto "offensivi" nei suoi confronti i riferimenti di un articolo di Repubblica in cui si parla di possibili imbarazzi decisionali in relazione ad amici ed iscritti alla sua associazione Maestrale, come l´architetto Vittorio Grattarola progettista per l´operazione di Pietra Ligure, e l´avvocato Giorgio Giorgi socio della cordata per il porto turistico di Marinella. «Faccio politica da vent´anni e conosco molte persone, pensare che io possa favorire qualcuno per motivi di amicizia è offensivo». Resta il fatto oggettivo che le operazioni in cui sono impegnati i due professionisti iscritti all´associazione del presidente, dalla Regione devono passare.

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