Agguato a Palmi, ucciso un uomo, gravissimo il figlio in coma. Il fratello fu ucciso nel 91
19 nov 08 Un uomo, Salvatore Melara, di 38 anni, è stato ucciso a Palmi in un agguato nel quale è rimasto ferito in modo grave anche il figlio sedicenne. L'agguato è stato fatto mentre Melara ed il figlio erano in auto e stavano percorrendo la strada provinciale che collega Palmi e Gioia Tauro...L'ucciso aveva precedenti penali. Melara era alla guida di una piccola auto di quelle che si guidano senza patente ed aveva a fianco il figlio Francesco, che stava accompagnando a scuola a Polistena. Secondo una prima ricostruzione fatta dalla Polizia, che sta svolgendo le indagini, l'auto, mentre era in movimento, è stata affiancata da una vettura con due persone a bordo una delle quali ha sparato con una pistola a tamburo contro Salvatore Melara, che è morto all'istante. Due colpi hanno raggiunto il figlio Francesco, le condizioni del quale sono molto gravi. . Il ragazzo, dopo un primo ricovero nell'ospedale di Gioia Tauro, è stato portato nel reparto di neurochirurgia degli Ospedali riuniti di Reggio Calabria dove è ricoverato in rianimazione. Francesco Melara è stato raggiunto dai colpi di pistola alla nuca ed ha due proiettili ritenuti nel cranio. I sanitari del reparto di neurochirurgia, che lo hanno sottoposto ad una Tac, stanno valutando se ci sono le condizioni per sottoporlo ad intervento chirurgico.
Operato, il ragazzo è in coma. E' in coma ed è stato sottoposto ad intervento chirurgico Francesco Melara, il ragazzo di 16 anni ferito a Palmi nell'agguato in cui è stato ferito il padre. L'intervento sul ragazzo è stato eseguito dall'equipe di neurochirurgia degli Ospedali riuniti di Reggio Calabria ed è servito per curare le lesioni cerebrali provocati dal proiettile che ha raggiunto Francesco Malara alla nuca. Le condizioni del giovane, anche dopo l'intervento, restano molto gravi.
Fratello della vittima ucciso nel 91. Un fratello di Salvatore Melara, ucciso stamattina a Palmi, fu assassinato nel 1991 nella stessa cittadina del Reggino. Giuseppe Melara fu ucciso da persone mai identificate ed il suo cadavere, trovato in avanzato stato di decomposizione, lasciato in un uliveto a Palmi. Un omicidio che sarebbe stato deciso per punire Giuseppe Melara per una serie di furti compiuti a Palmi. Un'attività quella di Melara che avrebbe dato fastidio ad esponenti influenti della criminalità organizzata della Piana di Gioia tauro, che per tale motivo avrebbero deciso di eliminarlo.
Si valuta il movente mafioso. Si sta valutando anche il movente mafioso nelle indagini sull'omicidio di Salvatore Melara, l'uomo ucciso nell'agguato a Palmi in cui è stato ferito in modo grave anche il figlio di 16 anni della vittima. Lo ha riferito la polizia di Stato, che sta approfondendo la personalità ed il giro di frequentazioni di Salvatore Melara. Secondo quanto detto dagli investigatori, Melara sarebbe stato vicino, in particolare, alla cosca Parrello-Condello, contrapposta per anni al gruppo Gallico in una faida che ha fatto decine di vittime.
Per la preside della scuola del figlio "La Calabria è persa". "Per la Calabria non c'é più speranza, ormai è una regione persa". Lo ha detto la professoressa Pasqualina Zaccheria, preside dell'Istituto professionale per il commercio di Polistena, la scuola frequentata da Francesco Melara, il sedicenne ferito nell'agguato a Polistena in cui è stato ucciso il padre. "Non ne posso più - ha aggiunto la professoressa Zaccheria - di sentire queste cose. E' un fatto terribile che colpisce una vittima innocente che ha avuto la sola colpa di essere accanto al padre". "Il mio augurio - ha aggiunto la preside dell'istituto - è che Francesco possa riprendersi al più presto. Gli siamo tutti vicini nella sua lotta per restare aggrappato alla vita". Francesco Malara frequenta una sede staccata dell'Istituto professionale, che ha complessivamente settecento studenti.
In agosto ferito il figlio della preside. Pasqualina Zaccheria, la preside dell'istituto professionale per il commercio di Polistena frequentato da Francesco Melara, ha vissuto nell'agosto scorso una vicenda dalle modalità simili a quella accaduta stamattina. Il figlio undicenne della preside, che la donna aveva avuto dal marito dal quale si era successivamente separata, fu ferito in un agguato in cui fu ucciso Saverio Arfuso, di 43 anni, convivente dalla professoressa Zaccheria. Il ragazzo si trovava in auto insieme alla madre ed al suo compagno. L'agguato avvenne dopo che Pasqualina Zaccheria era scesa dall'auto per aprire il cancello della casa in cui abitava insieme al convivente ed al figlio. Il figlio della professoressa Zaccheria riportò gravi ferite per le quali fu ricoverato negli Ospedali riuniti di Reggio Calabria, lo stesso in cui è stato portato stamattina Francesco Melara. Successivamente le condizioni del ragazzo migliorarono ed adesso il giovane si è ripreso.
Nel 2002 la vittima sparò ad un carabiniere. Non sarebbe stato legato alla 'ndrangheta Salvatore Melara, il pregiudicato ucciso stamattina a Palmi in un agguato in cui e' rimasto ferito in modo grave il figlio di 14 anni. Melara aveva precedenti per rapina e reati contro la persona. Il 13 giugno del 2002 ferì con un colpo di pistola ad una gamba un carabiniere che avrebbe dovuto notificargli un ordine di carcerazione. Salvatore Melara nell'agosto scorso era uscito dal carcere dopo avere scontato una condanna a quattro anni di reclusione ed aveva iniziato a lavorare per un'azienda edile dell'area industriale di Gioia Tauro. L'uomo era considerato un esponente non di primo piano della criminalità della Piana di Gioia Tauro nell'ambito della quale, comunque, sarebbe maturata la vendetta per la quale stamattina l'uomo è stato ucciso.