Secondigliano, spari contro sala giochi. Gambizzati cinque minorenni
Napoli, agguato nella notte. I feriti hanno tra i 12 e i 16 anni. Le vittime: "Guardavano il calcio in tv. Poi l'inferno". Quattro i sicari. La procura: le modalità dell'azione fanno pensare ad una matrice camorristica. Ma il dirigente del commissariato di polizia pensa alla criminalità comune...NAPOLI - Un'azione dimostrativa, un avvertimento: è questa la pista più probabile dell'agguato di ieri notte nel quartiere di Secondigliano, a Napoli, nel quale cinque ragazzi, tra i 12 ed i 16 anni, sono rimasti feriti in modo lieve. Per gli inquirenti della procura di Napoli, le modalità dell'azione fanno pensare ad una matrice camorristica. Ma l'ipotesi non convince il dirigente del commissariato di polizia di Secondigliano, Sergio Di Mauro, che pensa più ad una azione di criminalità comune.
A sparare davanti al circolo ricreativo Zanzi, in via Abate Desiderio, un commando formato da quattro persone giunte a bordo di moto di grossa cilindrata. Una trentina i colpi esplosi contro il gruppetto di ragazzini che hanno riportato ferite giudicate guaribili tra i dieci giorni ed il mese. Due di loro, un dodicenne ed un tredicenne sono ricoverati nell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli.
L'agguato si è verificato poco prima della mezzanotte. Ad allertare la polizia una segnalazione giunta al 113. Al loro arrivo gli agenti hanno notato la saracinesca del circolo abbassata ma sulla quale erano evidenti i segni dei colpi di arma da fuoco. Nel frattempo era giunta un'ambulanza per soccorrere due giovani feriti. Poco prima altri tre ragazzi erano stati trasportati con analoghe ferite all'ospedale San Giovanni Bosco.
Quattro dei cinque feriti sono stati ricoverati con prognosi variabili fra i dieci giorni ed un mese. Il quinto ragazzo, anch'egli sedicenne, è stato invece raggiunto da un proiettile ad un braccio; medicato in ospedale è stato già dimesso. "Avevamo finito di guardare la partita", ricordano i cinque ragazzi. "Poi è scoppiato l'inferno. Non sapevamo dove nasconderci. Quelli sparavano, sparavano. E' stato terribile".
Al vaglio degli investigatori la vita dei cinque ragazzini coinvolti, tutti incensurati ma provenienti da famiglie già note alle forze dell'ordine. Tre di loro, tra l'altro, sono i nipoti del gestore del circolo Zanzi, pregiudicato che potrebbe essere il destinatario dell'"avvertimento". Il locale è stato sottoposto a sequestro ed è stata elevata una sanzione amministrativa