Mulinetti, Lupi torna nella villetta
Dopo un paio d'anni di polemiche, sfratti, cause giudiziarie in sede civile e in sede penale, Walter Lupi, ex responsabile del Siit Liguria (Genio Civile) e soprattutto, fino a qualche tempo fa, ex inquilino della villetta di Mulinetti, è tornato in possesso dell'uso dell'immobile...Il Consiglio di Stato gli ha dato ragione, accogliendo il ricorso che aveva presentato contro il provvedimento che lo aveva sfrattato dall'edificio. Una clamorosa sentenza che, qualche giorno fa, si è palesata con la presenza dello stesso Lupi all'interno dell'appartamento al primo piano del villino.
La circostanza, ovviamente, non poteva restare inosservata. Visto che da un paio d'anni il villino è sotto i riflettori. Gli abitanti della zona lo hanno incontrato, salutato educatamente e naturalmente hanno diffuso la notizia ai quattro venti. «Il mio cliente ha riavuto quanto gli spettava per legge - spiega Carmela Carbonaro, il legale genovese che ha seguito la pratica insieme all'avvocato Daniela Anselmi dello studio Acquarone - il ricorso presentato è stato accolto in pieno. Ovviamente siamo tutti soddisfatti». Il punto di vista di Lupi, accolto in toto nella sentenza d'appello, partiva da un presupposto ben preciso: dopo il dissequestro dell'appartamento, disposto dal tribunale del Riesame in sede penale, Lupi aveva tutte le carte in regola per tornare nell'alloggiamento. Il contratto d'affitto firmato dal padrone di casa (cioè lo Stato) e l'inquilino (cioè lo stesso Lupi) non è mai stato invalidato e, dunque, una volta tolti i sigilli giudiziari all'unità immobiliare, la situazione sarebbe dovuta tornare alla situazione originaria. Detto che la procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova ha chiesto al Consiglio di Stato la documentazione relativa alla sentenza favorevole a Lupi, resta il fatto che il dirigente di Stato ha nuovamente le chiavi di casa e frequenta il villino. «Lupi ha completamente ragione - dice Giovanni Ricco, legale che segue Lupi in sede penale - ha diritto a stare nella villetta, come hanno ribadito sia il Tribunale del Riesame sia il Consiglio di Stato. Se poi Lupi ne fa una questione di principio, visto che ormai abita a Roma, non posso dargli torto visto le accuse ingiuste che ha subito».
La vicenda dell'ex caserma del Corpo Forestale (a sua volta ex locamare della Capitaneria di Porto) ha visto il coinvolgimento di giudici, guardia di Finanza, carabinieri, ministero delle Infrastruttura. Il nodo della questione riguarda l'uso dell'immobile di proprietà dello Stato. Lupi ricavò al primo piano della villetta il suo appartamento privato, per il quale pagava comunque un affitto. Secondo il sindaco di Recco, Gianluca Buccillli, e secondo quanto era stato imputato all'ex dirigente del Siit ligure, l'uso privatistico dei locali non aveva alcuna basa giuridica. Ovviamente diversa l'opinione di Lupi, che ha sempre respinto ogni addebito. Di certo la scritta che appare sulla scaletta di accesso al villino "che tutti quelli che abiteranno qui possano vivere in pace e serenità" risulta uno degli auspici più traditi della storia recente.
Il sindaco Gianluca Buccilli, informato della novità, vale a dire della sentenza favorevole al funzionario dello Stato, e della circostanza che lo stesso vuole candidarsi a sindaco, non ha voluto rilasciare dichiarazioni: «Di questo argomento - ha detto ieri sera al telefono - non voglio parlare».
Edoardo Meoli