Vibo Valentia, sfacelo in ospedale, sequestrati tre reparti

scritto da Repubblica il .

Il provvedimento ha portato anche a 33 avvisi di garanzia a medici e responsabili di settore. Le indagini dopo alcuni decessi sospetti in sala operatoria e al pronto soccorso...  

VIBO VALENTIA - Sono stati alcuni clamorosi decessi sospetti a portare oggi al sequestro di tre reparti dell'ospedale civile di Vibo Valentia e alla notifica di 33 avvisi di garanzia a medici, dirigenti e responsabili di settore. I reparti interessati sono quelli di ortopedia, immunoematologia e pronto soccorso, oltre all'impianto elettrico dell'intera struttura ospedaliera. Nel provvedimento è previsto che il commissario dell'azienda sanitaria dovrà garantire l'attività di assistenza ai malati e dovrà procedere, entro trenta giorni, all'adeguamento e alla messa a norma delle strutture.

L'intera operazione scaturisce dall'inchiesta sulle inadeguatezze infrastrutturali dell'ospedale "Jazzolino" che aveva già portato, lo scorso gennaio, alla denuncia di 30 persone in seguito a un controllo straordinario in cui vennero riscontrate 800 infrazioni. A far scattare le indagini sono stati in particolare alcuni decessi sospetti, tra cui quelli delle sedicenni Federica Monteleone ed Eva Ruscio, e dell'ottantaseienne Orazio Maccarone, deceduto dopo ore di attesa al pronto soccorso, mentre il sequestro dei reparti è dovuto alle gravi inadeguatezze evidenziate nel corso delle precedenti ispezioni e mai sanate. I reati contestati ai 33 funzionari vanno dall'abuso d'ufficio all'illecito stoccaggio di rifiuti speciali, al mancato rispetto delle normative antinfortunistiche e sanitarie.

Dai controlli fatti nel corso dell'ultimo anno gli investigatori hanno riscontrato la presenza di locali e strutture in precarie condizioni igienico-sanitarie. Sono state trovate stanze senza finestre e senza prese d'aria, ambienti con umidità e muffe. Nelle trenta pagine del provvedimento di sequestro dei reparti dell'ospedale i magistrati evidenziano anche come esiste il "pericolo di infenzioni".

Uno dei principali problemi riscontrati riguarda l'impianto elettrico non a norma e privo della presa a terra. I carabinieri hanno trovato anche delle lastre di eternit nella centrale termica dell'ospedale. Sono state riscontrate inoltre delle perdite delle condutture idriche. Molte porte delle stanze dei reparti non consentono il passaggio delle barelle. Ci sono poi anche attrezzature mediche e il registro delle sostanze stupefacenti non a norma. Tra le numerose violazioni i carabinieri hanno riscontrato anche l'illecito stoccaggio di rifiuti speciali.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri del comando provinciale, del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Catanzaro, e del Nucleo operativo ecologico di Reggio Calabria. Il procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo, ha nominato custode giudiziale della struttura il commissario straordinario dell'azienda sanitaria provinciale, Rubens Curia.

La morte di Federica Monteleone è avvenuta nel gennaio del 2007 dopo alcuni giorni di coma a seguito di un black out durante un intervento di appendicectomia. Nel dicembre dello stesso anno è avvenuto il decesso di Eva Ruscio durante un intervento di tracheotomia d'urgenza dopo essere stata ricoverata per un ascesso alle tonsille. Per la morte di Federica sono indagate nove persone per le quali la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo.

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