«Alloggi abusivi nel golf di Albisola»
Il Comune ha fermato il cantiere. Indagine della Procura...La Procura indaga sulla cittadella residenziale inserita nel golf di Luceto. Da qualche giorno si susseguono i sopralluoghi e il Comune ha provveduto a emettere un'ordinanza per disporre la stop dei lavori e il ripristino dello stato dei luoghi negli stabili dove sono state accertate difformità rispetto ai progetti.
È un'indagine delicata che il sostituto procuratore Alessandro Bogliolo ha delegato alla polizia provinciale e ai vigili urbani. Tutto è nato dalla denuncia di un privato che ha fatto arrivare in tribunale un esposto indicando l'anomalia delle rifiniture dei locali mansarda che ufficialmente non potrebbero essere abitabili «eppure hanno le stesse aperture esterne e le caratteristiche dei piani sottostanti» ha scritto.
Quest'esposto ha dato vita a un fascicolo per abusi edilizi e alla relativa indagine sulla regolarità dell'intervento. È così partito l'accertamento che ora è in corso ma avrebbe già confermato l'esistenza di almeno una decina di mansarde non previste dal progetto e quindi abusive. Il primo provvedimento è stato del Comune che ha appunto disposto la sospensione dei lavori e il ripristino dei luoghi originari, ma all'orizzonte rischia di scattare un provvedimento ben più pesante (sequestro) se la magistratura trovasse conferma di illeciti penali. «Le indagini sono in corso - taglia corto il pm Bogliolo - attendo che la polizia giudiziaria completi gli accertamenti e mi invii la relazione. A quel punto, sulla base degli atti, valuteremo il da farsi».
Da parte sua il patron del gruppo La Filanda, Carmelo Scaramuzzino, assicura che il problema non c'è o comunque è stato superato. «Giovedì siamo stati in Regione e la commissione di vigilanza ha preso atto della situazione e della regolarità del nostro agire - è la sua tesi - il verbale dell'incontro lo abbiamo già consegnato alla Procura che ora ritengo abbia tutto in mano per capire che a livello penale non c'è nulla. Noi abbiamo ancora della Sla (superficie lorda abitabile, ndr) a disposizione e quindi se queste mansarde venissero considerate abitabili allora con una Dia in sanatoria otterremmo l'abitabilità, mentre se come noi pensiamo sono semplici sottotetti non abitabili allora non c'è alcun problema ed è tutto a posto». «L'indagine della procura - conclude Scaramuzzino - è una prassi visto che è arrivata una denuncia. Ma siamo tranquilli e certi che tutto si chiarirà al più presto».
LA DIFESA: LE ALTEZZE CREANO SEMPRE EQUIVOCI
SONO una decina le abitazioni del complesso del Borgo degli Erchi al centro dell'inchiesta della Procura. Gli accertamenti hanno finora portato alla luce irregolarità nella costruzione delle mansarde che avrebbero caratteristiche e finiture da mini alloggi e non da locali non abitabili (sottotetti) come previsto dai progetti. In particolare mancherebbero dell'altezza minima necessaria per ottenere l'abitabilità. «Ma questa delle altezze - replica il patron della Filanda, Carmelo Scaramuzzino - è una questione opinabile e sempre incerta. Noi le abbiamo fatte come locali sottotetti non abitabili ma basta che uno decida di metterci un tipo di pavimento, per esempio il parquet, che immediatamente vengono considerate mini alloggi da chi fa i controlli. Intendo dire: il confine è molto labile tra locale sottotetto e mansarda. È solo questo che ha fatto nascere questo presunto caso e l'indagine».
Il sospetto degli inquirenti è ovviamente che i sottotetti siano stati fatti così, giocando sull'equivoco, per sfruttarne al massimo il valore commerciale e rivenderli come stanze in più. Tra l'altro l'indagine fa discutere anche perché arriva in un momento in cui in diversi hanno segnalato il caso del cantiere dell'ex cinema Astor, in centro a Savona, sempre del gruppo La Filanda, da giorni alle prese con ritardi. Anche su questo, però, Scaramuzzino esclude "casi": «Nessun problema, procediamo secondo i piani, è tutto a posto».
Dario Freccero - Giovanni Vaccaro