Polizia a casa di Ilaria Cavo
Dodici poliziotti impegnati per un giorno intero alla ricerca di un "file" audio. È una conversazione intercorsa tra Antonietta Multari e Luca Delfino, il giovane che l'ha uccisa a Sanremo e che era già sospettato di un altro assassinio, quello di Luciana Biggi...Delitto giunto alla fine di una persecuzione, con una lunga serie di intercettazioni telefoniche minacciose che erano state "ascoltate" dagli inquirenti.
La registrazione era stata mandata in onda dalla giornalista Ilaria Cavo sulle reti Mediaset. Su mandato della procura della Repubblica di Genova, la polizia ha perquisito sin dalla mattina gli uffici milanesi della Cavo. Non solo: due poliziotti hanno "vigilato" davanti alla porta della sua abitazione genovese, dove la polizia l'ha accompagnata in serata per proseguire la perquisizione. L'ipotesi è di violazione del segreto istruttorio.
Ilaria Cavo, raggiunta telefonicamente dal Secolo XIX, spiega: «Non contesto il lavoro della magistratura e le sue inchieste ma un tale dispiegamento di forze alla ricerca di una registrazione mi appare sinceramente eccessivo». E aggiunge: «Apprezzo la cortesia di chi ha eseguito questo provvedimento, ma sono stati duplicati tutti i documenti professionali dalle memorie dei miei computer e dai miei cd, anche quelli che riportavano una data anteriore a quei fatti. Questa mi sembra un'inaccettabile intromissione nel mio lavoro e nella mia privacy». In serata la perquisizione era ancora in corso. La giornalista già da questa mattina sarà a colloquio con il comitato di redazione di Mediaset per analizzare la situazione.
M.Men.