Lerici e la fine del sogno spezzino
C'era una volta il mito del Golfo dei Poeti e in generale di quella parte di costa spezzina simbolo di equilibrio ambientale e rispetto della natura e dei territori. Poi è arrrivato lo scandalo della discarica di Pitelli con i fusti tossici e il sogno ha inziato ad incrinarsi. E adesso, in diversi paesi (ce ne occuperemo in questo blog in futuro) le polemiche attorno a queste tematiche sono molto accese. Intendiamoci: ha ragione chi dice che qui siamo secoli lontano dalla cementificazione selvaggia della riviera di ponente. Però lo è altrettanto che se cede la linea Maginot di questa parte di Liguria, allora ogni speranza sarà perduta...Uno degli snodi del dibattito è sicuramente rappresentato dalla questione del porto turistico che il Comune e molti residenti vogliono realizzare a Lerici. Lo scopo, secondo gli amministratori, è quello di riordinare una rada che ospita ormai ormeggi per 1200 posti barca. Quindi facciamo un porto, dicono alcuni. Ma gli ambientalisti replicano: arriveranno cemento e yacht. Il dibattito è aperto. Resta un fatto. Il Piano regionale della costa per Lerici prevede 350 posti barca. Ma è una delle barzellette d'Italia. Nessuno infatti si sogna di tagliare posti che qualcuno prima di lui ha autorizzato, chiudendo uno o entrambi gli occhi. E allora avanti, magari alla prossima revisione del piano le barche all'ormeggio saranno già raddoppiate.
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