Pianura, manette anche a un assessore

scritto da Il Secolo XIX il .

Anche un assessore e un consigliere del Comune di Napoli risultano coinvolti nell'inchiesta della Procura partenopea che, in mattinata, ha portato a oltre 30 arresti; l'indagine si riferisce agli scontri avvenuti nel quartiere Pianura nel gennaio scorso, inscenati per opporsi alla riapertura della discarica di Contrada Pisani...

Giorgio Nugnes, assessore alla Protezione civile e Marco Nonno, consigliere di Alleanza Nazionale, sono alcune delle persone destinatarie dei provvedimenti giudiziari. Nugnes si è già autosospeso; il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, ha ricevuto una comunicazione in proposito: «Questa mattina, alle ore 5.15, la Dia mi ha notificato un avviso di garanzia e un'ordinanza di custodia agli arresti domiciliari inerenti ai disordini avvenuti a Pianura nel gennaio 2008»; Nugnes si dice «assolutamente sereno e totalmente estreneo a quanto mi viene contestato», ma aggiunge: «Per l'altissimo senso delle istituzioni che anche tu (il sindaco, ndr) mi hai insegnato, ti chiedo di sospendermi dagli attuali incarichi che ricopro nell'ambito della giunta municipale».

In totale, gli arresti effettuati sono 35. Le indagini sono durate circa nove mesi e hanno preso avvio anche da una serie di filmati e fotografie che la polizia ha acquisito nei giorni più "caldi" della protesta. Allora furono numerosi gli incidenti che provocarono sequestri di autobus di linea, vandalizzazioni di automobili, lanci di pietre, petardi e bombe carta, senza contare i numerosi negozi costretti ad abbassare le saracinesche. Bande di ragazzi con il volto coperto, in sella a scooter, provocarono numerosi danni anche a mezzi dei vigili del fuoco. Molte le occasioni in cui vi furono scontri tra forze dell'ordine e manifestanti.

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