Sansa: «Si potrebbe arrivare allo sciopero della fame»
«Si potrebbe arrivare a fare uno sciopero della fame per fare capire a che livello siamo giunti»: parole di Adriano Sansa - presidente del tribunale dei Minori ed ex sindaco di Genova - pronunciate all'assemblea aperta di magistrati, avvocati e personale amministrativo, tenuta in tribunale e incentrata sulla crisi della giustizia...«Si è fatto poco per la giustizia - ha detto Sansa - ma ora non solo si fa poco, addirittura si va contro. Questa è la grande "svolta"»; affermata la sua «totale disaffezione e disistima per il leader di governo», Sansa ha proseguito: «Si stanno disfacendo le premesse istituzionali e costituzionali dell'amministrazione della giustizia. È un governo indegno di affrontare il tema della giustizia; indegno anche dal punto di vista tecnico. Si appresta a cambiare tutto».
«L'associazione magistrati - ha aggiunto Sansa - è stata ingenua: credevano davvero di avere davanti un ministro della Giustizia? L'unico titolo tecnico di Alfano è quello di fedelissimo di Berlusconi, pronto a servire non lo Stato, ma chi lo ha nominato. Si va deliberatamente completando - ha concluso Sansa - un disegno, non dico fascista, ma illiberale: ridurre l'indipendenza dei giudici, dei Pm, separare le carriere per sottoporle all'esecutivo».
L'Anm: «Processi a rischio»
«Non siamo prevenuti contro nessuno, ma è una constatazione di fatto che, invece di fare funzionare la giustizia, si toglie l'ossigeno per mandarla avanti. E senza la giustizia i cittadini sono indifesi»: lo ha detto Anna Canepa, presidente della sezione ligure dell'Anm (associazione mazionale Magistrati) e membro della giunta Esecutiva centrale durante l'assemblea dei lavoratori del settore contro smantellamenti e tagli nel settore giustizia.
L'assemblea è nata dall'appello congiunto sottoscritto il 30 luglio scorso da Anm, Avvocatura dello Stato e rappresentanti del personale amministrativo che lavorano per la giustizia. Anna Canepa ha spiegato che in Liguria mancano 271 unità di personale amministrativo: «Chiediamo risorse e strumenti per evitare rallentamenti dei processi. Senza personale non si possono fare udienze pomeridiane e i rinvii sono di mesi»; poi ha aggiunto: «In giugno era stato presentato al ministro un progetto di razionalizzazione a costo zero, ma non abbiamo avuto risposta». La Canepa, infine, ha sottolineato che i processi vanno avanti anche grazie al lavoro dei cancellieri, oberati di lavoro di segreteria: «La giustizia ha bisogno di riforme e risorse ed è a rischio la nostra credibilità».