Batini paga, niente sequestro
Ieri è arrivato puntuale, appena prima della scadenza fissata da Palazzo San Giorgio alla mezzanotte del 15 settembre, il pagamento da parte della Compagnia unica dei lavoratori del canone per l'occupazione dei capannoni in porto, in Viale Africa... La cooperativa dei camalli ha versato i 41.300 euro richiesti dall'Autorità portuale per il periodo 15 settembre-31 dicembre 2008, più la fidejussione di circa 103.000 euro garantita da Banca Carige. Così facendo la Compagnia regolarizza la sua posizione: nei prossimi giorni l'Authority procederà al rilascio formale della concessione, scongiurando così il sequestro da parte dell'autorità giudiziaria che, nell'ambito dell'inchiesta sul porto, ha messo nel mirino tutte le occupazioni irregolari di moli, banchine e terreni demaniali in porto. La partita non è però chiusa completamente: rimane infatti da risolvere la questione del pregresso, che andrà saldato dalla Compagnia con il pagamento del canone 2009, a inizio anno, e che probabilmente sarà oggetto di una impugnazione, posto che l'ex presidente del porto Giovanni Novi aveva proposto un'intesa alla Culmv - poi rigettata dal successore Luigi Merlo - con cui l'Authority rinunciava al canone 2004-2006.Intanto il confronto tra Compagnia da una parte e ministero e Autorità portuale dall'altra si concentra sulla cassa integrazione 2007: ai soci viene riconosciuta un'indennità di mancato avviamento per i giorni non lavorati sempre che la Compagnia non abbia proceduto ad assuzioni a tempo indeterminato negli ultimi due anni. Gli uffici sono al lavoro per verificare il rispetto di questi requisiti.
Samuele Cafasso