Rinviato il consiglio comunale di Ceriale

scritto da Il Secolo XIX il .

Decisione in extremis del sindaco. Al centro della protesta la realizzazione del nuovo quartiere (56 mila metri cubi di cemento). Ieri volantinaggio in centro...
Ceriale. Rinviato il consiglio, restano le polemiche. Rinvio in extremis per la riunione del parlamentino cerialese che ieri sera avrebbe dovuto approvare la convenzione con la società Geo Srl per la realizzazione di un nuovo quartiere da circa 56 mila metri cubi di cemento nella parte ponentina della città, a valle dell'Aurelia. Il colpo di scena è arrivato ieri mattina, quando i consiglieri di minoranza hanno chiesto al prefetto Nicoletta Frediani e al sindaco Ennio Fazio di revocare la convocazione perché non sarebbe arrivata nei tempi dovuti ad alcuni esponenti di opposizione.
«Non è una questione puramente burocratica - spiega Marco Gallea, consigliere di minoranza - ma un fatto sostanziale, perché il 3 luglio avevamo chiesto un parere su alcuni problemi giuridici riguardanti proprio la regina delle lottizzazioni cerialesi. Questo parere è stato consegnato ai capigruppo solo il 20 agosto e la frettolosa convocazione del consiglio ha impedito di esaminare approfonditamente quei documenti».
«Ho accettato di rinviare il consiglio per non incorrere in rischi di nullità - replica il sindaco Ennio Fazio - In realtà sia i legali sia gli uffici mi hanno detto che non ci sarebbe stato problema, ma in questi casi discutere è antipatico. Comunque il consiglio è stato convocato secondo le procedure abituali e i consiglieri sapevano belissimo la data perché hanno regolarmente partecipato alla conferenza dei capigruppo, tanto che hanno anche presentato alcuni emendamenti. Comunque il consiglio si farà martedì prossimo».
A infuocare il clima non è solo il rinvio voluto dall'opposizione. Ieri pomeriggio esponenti della "Casa della legalità" hanno effettuato un volantinaggio contro la nuova lottizzazione. Una presa di posizione estremamente critica nei confronti dell'amministrazione cerialese e anche della Geo Srl, società amministrata da Andrea Nucera ma che risulta di proprietà di finanziarie lussemburghesi.
«Bisogna fermarli ora - recita il documento dell'associazione - bisogna fermare gli speculatori ed i "servi" che occupano le istituzioni e piegano l'interesse pubblico a quello degli "amici degli amici". A Ceriale tra l'opera nell'area T1 e quella del porto per duecentoquarantasette imbarcazioni, che rappresenterà altri 24 mila metri cubi di cemento tra recupero e nuove costruzioni, la devastazione sarà completa. Possiamo fermarli, ma dipende da ciascuno di noi».
L. Reb.

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