Un progetto multinazionale apre la corsa al nuovo porto
Depositato in Comune. Cordata italo-olandese, architetto belga. Tabbò: «Aspettiamo i giudizi»...Albenga. Un porto avveniristico, con una sorta di anello a ciascuna delle due estremità (che dovrebbero essere destinati agli approdi di Lega Navale e Circolo nautico) e una serie di passerelle sopraelevate che raccorderanno i due tratti di passeggiata e permetteranno la vista del mare e dell'isola Gallinara da una posizione sopraelevata (tra gli undici e i quattordici metri) rispetto alle imbarcazioni ormeggiate.
È questo il progetto realizzato dall'architetto belga Julien De Smedt e depositato nei giorni scorsi in Comune da una cordata guidata dalla Banca popolare di Vicenza, affiancato da una multinazionale con sede in Olanda e dalla Sipim srl, società di progettazione generale e opere marittime.
O meglio, in realtà i progetti depositati (dalla stessa cordata) sono due, peraltro molto simili tra loro, che differiscono soprattutto per la collocazione del futuro scalo turistico: il primo prevede la realizzazione del porto nella zona dell'attuale darsena, da cui si svilupperà per un paio di centinaia di metri verso levante, mentre il secondo è decisamente più spostato verso Ceriale, in una zona che però non incontra i favori dell'amministrazione regionale. Genova ha più volte ribadito che l'approdo potrà essere realizzato solo in una zona centrale della città, per evitare i pericoli (anche futuri) di una cementificazione selvaggia della zona retroportuale, che nel caso del levante sarebbe un'area interamente agricola.
Nonostante l'alone di mistero che aleggia intorno al progetto, visto che la cordata promotrice e l'amministrazione comunale hanno incredibilmente deciso di vietarne la divulgazione nonostante il carattere pubblico, si tratta di un progetto che come previsto segue in modo fedele l'andamento della costa, senza spingersi troppo verso il largo, in modo da evitare sia di creare problemi alle posidonie sia di incidere in modo massiccio sulle correnti, cosa che creerebbe anche problemi non indifferenti alle spiagge.
Cautele che comunque non sembrano avere convinto del tutto gli operatori del settore balneare, che durante una frizzante riunione del tavolo blu hanno annunciato una corposa serie di osservazioni in difesa del litorale balneabile.
«Aspettiamo le osservazioni - commenta dal canto suo il sindaco Antonello Tabbò - e le valuteremo attentamente, ma sono certo che non sarà difficile trovare delle soluzioni che permettano la realizzazione del porto e anche la massima tutela delle spiagge e delle attività commerciali».
Con l'ufficializzazione del progetto si apre quindi il percorso del project financing. Nei prossimi mesi altri gruppi potranno a loro volta presentare progetti, che rispecchino però le caratteristiche di quello appena consegnato, poi le diverse ipotesi saranno messe a confronto da comune e regione per la scelta definitiva, prima di passare alla fase realizzativa.
Luca Rebagliati