water front Loano-Finale in arrivo mille seconde case, alberghi e residence
Quasi una ventina di nuove strutture ricettive, alberghi tradizionali o residences, saranno realizzati, con vista mare, fra Loano e Varigotti. Alcuni interventi sono già in corso con il recupero di ex colonie, altri sono stati approvati e altri ancora rientrano nei Piani urbanistici di recupero delle aree Piaggio, ex cave Ghigliazza e cantieri Rodriquez. Fra ritardi e polemiche il Finalese si appresta in pochi anni ad aumentare di un quarto la disponibilità di posti letto. Il tutto avviene nell'ambito di Piani urbanistici che prevedono anche la costruzione di oltre mille seconde case...Zona turistica di Loano. Il primo progetto per la zona turistica delle Vignasse, alle spalle del porto turistico, è stato presentato nel 1986. Dopo oltre vent'anni e tanti intoppi, il Piano d'iniziativa pubblica è pronto. In autunno dovrebbero essere ritirare le licenze che prevedono la costruzione o l'ampliamento di sette strutture ricettive per circa 75 mila metri cubi e quasi 1500 posti letto. Metà di questi sarà in alberghi tradizionali, il resto in residence.
Cantieri di Pietra. E' in corso l'iter del Piano urbanistico che prevede il recupero dell'area dei cantieri navali Rodriquez (quasi 50 mila metri quadrati). La prima ipotesi prevede il riutilizzo dei volumi per la costruzione di un albergo a 4 stelle su un'area di 9 mi.500 metri quadrati al posto dell'attuale scalo principale vicino all'ingresso, un residences (1390 metri quadrati) nella zona della palazzina centrale, negozi (1850 metri quadrati), abitazioni private (tre edifici per complessivi 15 mila 580 metri quadrati), posteggi (circa 800 fra pubblici e privati, in gran parte interrati), due parchi pubblici, una nuova passeggiata. L'attuale promenade sarà collegata, quindi accessibile a tutti, con l'interno dell'area. I posti barca (piccoli natanti) saranno circa 250.
Ex cave Ghigliazza. Il nuovo insediamento turistico-ricettivo che sarà realizzato nelle aree delle ex cave sarà per i due terzi autonomo dal punto di vista energetico e al 100% per l'approvvigionamento idrico. Sono le novità introdotte dalla proprietà nel progetto. Sono 119 mila i metri cubi di nuove costruzioni (e servizi) che saranno costruiti. Le abitazioni private dovrebbero essere circa 330, di cui il 10% in edilizia convenzionata. L'intervento sarà integrato da spazi commerciali e da un complesso alberghiero dalle molteplici caratteristiche, in particolare beauty farm, piscine, centro benessere, talassoterapia e, quale unica struttura presente nel Tirreno, una grande vasca termale di circa 3 mila metri quadrati, con acqua di mare riscaldata, che permetterà i bagni per tutto l'anno, in modo da garantire la presenza di turisti anche d'inverno.
Aree Piaggio. I metri cubi sulle aree Piaggio saranno oltre 200 mila, contro gli attuali 350 mila dei capannoni. Circa 15 mila nuovi metri cubi saranno destinati a strutture alberghiere. Ci sono altri 15 mila metri cubi che entro due anni potranno essere destinati ad alberghi. Il pezzo forte sono però le oltre 600 seconda case previste. Il 10% dei nuovi alloggi saranno a prezzo calmierato con l'edilizia convenzionata.
Varigotti. Quattro gli hotel che sorgeranno con vista mare fra il porto di Capo san Donato e Varigotti. Il primo è previsto al posto dell'ex discoteca Il Covo sul porto. Un secondo grande albergo è già stato realizzato al posto dell'ex colonia Cremasca. Potrebbe aprire nel giro di pochi mesi. Due residence sono infine previsti nell'ex area della colonia ex Lancia (oggi La Perla) a Finalpia e all'ex colonia la Fiorita, poco prima di Varigotti. Il primo intervento è completato, il secondo invece bloccato per problemi finanziari dell'impresa costruttrice.
CONTRARI
«Si teme una colata di cemento per quartieri dormitorio»
«Un'ondata di seconda case senza precedenti. Nuovi quartieri dormitorio con vista mare che saranno vivi poche settimane l'anno». In questo modo Verdi, ambientalisti in genere e in parte le forze di sinistra, hanno bollato alcune delle operazioni immobiliari. «Troppi» i metri cubi, soprattutto sulle aree Piaggio, ma c'è chi contesta anche gli interventi nelle ex cave Ghigliazza e nei cantieri di Pietra. «Sotto il ricatto occupazionale si giustificano colate di cemento record. Si perde l'occasione di risanare il territorio senza speculare e senza creare situazioni che rendano "appetibile" turisticamente il comprensorio», sono le altre tesi. C'è chi si pone un interrogativo. «Ci saranno fra qualche anno tanti turisti da occupare le centinaia di posti letto che saranno creati con i nuovi alberghi? Non c'è il rischio di successive trasformazioni in seconde case?».
A FAVORE
«Recupero di aree importanti non ci sono speculazioni»
«E' vero, si costruiscono tante seconde case, ma queste operazioni consentono di recuperare siti industriali e garantire lavoro, realizzare aree verdi e parcheggi ed un gran numero di strutture ricettive. I metri cubi esistenti, come nel caso della Piaggio, sono quasi il doppio di quelli che saranno ricostruiti. Nessuna speculazione quindi». E' la tesi difensiva più diffusa che si è letta in questi mesi in merito ai nuovi interventi edilizi nel Finalese. I Piani urbanistici stanno andando avanti con i voti favorevoli, pur con riserve e distinguo, di tutti gli enti pubblici interessati, dalla Regione alla Provincia, dai Comuni alla Sovrintendenza. L'interesse verso i nuovi insediamenti si manifesta in modo trasversale: stanno via via dicendo si le forze di centrodestra come quelle di centrosinistra. Le posizioni a volte cambiano solo se i partiti sono in maggioranza o all'opposizione