In manette il boss Bosti. Duro colpo alla camorra

scritto da Repubblica il .

Carabinieri e guardia civil lo fermano in Spagna. Era tra i 30 latitanti più ricercati. Finisce in un ristorante in una località di mare la fuga del n.1 del clan Contini. Viveva nel lusso in un residence. In tasca 24 mila euro in contanti. Ai carabinieri ha detto: "Siete stati bravi". A giorni l'estradizione...
NAPOLI
- Sei anni in fuga dalle polizie di tutto il mondo finiscono una sera d'estate in un lussuoso ristorante a Plaia de Aro, provincia di Girona, a una tavolata con una quindicina di amici. Patrizio Bosti, 49 anni, elemento di vertice del clan Contini e genero del capoclan Edoardo, è stato arrestato questa notte in Spagna. Bosti era inserito nell'elenco dei 30 latitanti più ricercati d'Italia e le forze dell'ordine lo braccavano dal 2003, dopo una condanna a 23 anni per duplice omicidio.

A rintracciarlo e a individuarne il covo spagnolo i carabinieri del Comando provinciale di Napoli. Bosti era il cognato di Edoardo Contini, arrestato dopo una latitanza nel 2007. Il clan è egemone nel quartiere dell'Arenaccia e ha rapporti di non belligeranza con i potenti di Mazzarella.

Bosti era il reggente di quell'alleanza di Secondigliano della quale fanno parte Edoardo Contini detto 'o Romano', il boss del quartiere Vasto, il Clan Licciardi, attivo a Miano, e la cosca dei Mallardo, potente nel giuglianese.

Le ricerche di Bosti si sono intensificate nell'ultimo anno specie dopo l'arresto di Contini. L'operazione è scattata nella notte con la collaborazione della Guardia Civil. Ancora una volta la Spagna si conferma come meta prediletta dai boss in fuga. Segno che nella penisola iberica la rete delle protezioni è salda ed è un buon posto da dove gestire i traffici dei clan. Bosti, infatti, viveva nel lusso in un residence molto costoso, con piscina a disposizione e una grande disponibilità di contanti. Per gli investigatori, infatti, proprio in Spagna al clan di Bosti e al cartello dell'Alleanza Secondigliano il traffico di droga dà i frutti migliori e più ricchi.

Quando i carabinieri di Napoli e la Guardia Civil spagnola hanno fatto irruzione nel ristorante Bosti non era armato, non ha opposto resistenza. Ha presentato un documento falso ma poi si è arreso. In tasca aveva 24 mila euro in contanti, la sua auto era un'Audi R8.

Era a cena con una quindicina di persone, alcune spagnole altre napoletane; nessuno di loro era armato.

Quando ha visto i carabinieri, il boss della camorra Patrizio Bosti si è complimentato. "Siete stati bravi", ha detto. Nelle prossime ore dovrebbe essere estradato.

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