Piro accusato di frode e false fatturazioni

scritto da Il Secolo XIX il .

Era nell'aria da tempo, ora la notifica ufficiale dell'avviso 415bis di chiusura indagini è stata recapitata al domicilio dell'ex presidente del Savona Calcio, Bettino Piro, e del suo difensore, l'avvocato Fabrizio Vincenzi. È l'ultimo capitolo della maxi inchiesta su un giro milionario di false fatturazioni e sospette frodi in pubbliche forniture che riguardano le attività imprenditoriali del vulcanico costruttore messinese nel periodo 2000-2006, ovvero negli anni in cui Piro ha operato a Savona con la squadra di calcio e tanti affari edilizi: appalti pubblici, gestione dello stadio Bacigalupo e varie opere maxi, ad esempio il centro della Fondazione Ferrero a Vado...
Casualmente la chiusura delle indagini arriva tra l'altro nel momento in cui lo stesso Piro è stato rivisto in città dopo mesi d'assenza facendo sospettare stia di nuovo valutando qualche business locale. Qualche giorno fa era a pranzo in darsena con un legale savonese e un noto imprenditore. Il fiuto per gli affari certo non gli difetta.

Ora però dovrà scrollarsi di dosso questa grana giudiziaria. Nell'avviso di chiusura indagini la Procura gli ha contestato fatture sospette emesse da società che gli inquirenti considerano fittizie operanti nel bergamasco (sua patria d'adozione, è qui che risiede) e intestate a teste di legno. Ma anche frode in pubbliche forniture per esempio per i finanziamenti del Comune per la manutenzione dello stadio e altro ancora.

«C'è arrivato il plico degli atti - conferma l'avvocato Vincenzi, storico legale di Piro - ma prima di fare considerazioni sul merito delle accuse occorre attendere qualche giorno. La Procura fa il suo lavoro: indagare e ipotizzare reati. Noi come difesa faremo il nostro: chiarire e discolparci. Dire già ora se ci faremo di nuovo interrogare nei termini previsti, quindi entro pochi giorni, o se prenderemo altre strade, è prematuro. Sono d'accordo con Piro che faremo il punto a giorni. Comunque siamo tranquilli».

Tecnicamente l'avviso di fine indagini è il passaggio preliminare alla richiesta di rinvio a giudizio che scatterà a stretto giro di posta. Nell'inchiesta sono coinvolte varie società di Piro e come parte lesa c'è anche il Comune di Savona che a suo tempo - due anni fa - evidenziò le anomalie per i finanziamenti dei lavori dello stadio e documentato le fatture sospette ricevute per il rifarcimento del manto erboso del campo. Secondo la Procura Bettino Piro avrebbe preso soldi dal Comune ma senza in realtà fare i lavori pattuiti nel periodo 2001-2004. In compenso in Comune arrivarono fatture di imprese che sostenevano di avere posato le nuove zolle come da accordi del capitolato. Fatture false? Sembrerebbe di si.

Ma i guai riguardano pure un'altra tranche investigativa che aveva preso spunto dai rapporti tra alcune società del costruttore ("Sisto IV", "Cofingest" e "San Giuseppe") con un'altra ("Uni.Cos") con sede legale nel suo paese di residenza (nel bergamasco). Questa ditta avrebbe emesso a società e coop di Piro fatture false o irregolari per circa 4 milioni di euro senza che il suo amministratore (della Uni.Cos) quasi lo sapesse. Era un manovale che interrogato non seppe neppure indicare di preciso gli uffici della sua impresa. Una vera testa di legno.

D. Frec.

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