Sequestrati 50 kg di cocaina
Cinquanta chilogrammi di cocaina certificata purissima sono stati sequestrati dai carabinieri a Porto Vado...L'ingente quantitativo di droga, il cui valore commerciale si aggira tra i quattro e i cinque milioni di euro, era nascosto all'interno di un container che si trovava a bordo di una nave mercantile proveniente da Lisbona. Dove sembra però avesse effettuato soltanto uno scalo tecnico, dopo esser partita qualche giorno prima dalla Colombia. La cocaina, secondo le poche indiscrezioni trapelate, sarebbe stata destinata non solo al mercato ligure ma più in generale a quello di tutta l'Italia settentrionale. La conferma, se ancora ve ne fosse bisogno, di come Savona rappresenti uno dei crocevia più importanti nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
La brillante operazione è stata messa a segno a metà della scorsa settimana, per l'esattezza era il tardo pomeriggio di mercoledì 16 luglio, dagli uomini del reparto operativo dei carabinieri di Genova in collaborazione con i loro colleghi della Guardia di finanza. Si è trattato di un blitz vero e proprio. Una operazione quasi a colpo sicuro. Frutto del lavoro di intelligence o molto più probabilmente di qualche "soffiata".
Gli investigatori hanno atteso che alla banchina di Porto Vado attraccasse la nave mercantile Cala Pino, una bananiera che abitualmente effettua il collegamento tra il Sudamerica e in particolare la Colombia e il porto savonese e che trasporta anche container contenenti prodotti di ogni genere. Poi sono entrati in azione senza alcuna esitazione. Concentrando la loro attenzione sui container che la "bananiera" è solita imbarcare per le traversate da una parte all'altra dell'Atlantico. E in particolare su uno ben preciso, all'interno del quale è stata trovata l'ingente quantità di sostanza stupefacente: cinquanta chili di cocaina purissima destinata sicuramente ai consumatori non solo liguri ma molto più probabilmente di una vasta fascia dell'Italia settentrionale.
Una operazione che, come detto, è ancora avvolta dal più assoluto riserbo. Di certo si sa soltanto che la nave sulla quale si trovava il quantitativo di sostanza stupefacente è ripartita il giorno dopo esser arrivata a Porto Vado per effettuare il viaggio all'inverso con destinazione il Sudamerica. Segno evidente di come probabilmente gli investigatori dei carabinieri di Genova non abbiano ritenuto che nè lo spedizioniere nè il comandante della nave potessero essere a conoscenza del quantitativo di droga nascosto all'interno del container. Inoltre non sembra che i carabinieri abbiano effettuato in relazione a questo sequestro fermi nè tantomeno arresti.
Resta il dato certo di come Savona sia da tempo uno tra i più importanti crocevia del traffico internazionale di stupefacenti. Sia per i collegamenti via mare sia per quelli via terra con l'autostrada che la unisce in tempi tutto sommato rapidi alla Spagna.
Gianluigi Cancelli