Corruzione, imprenditori in manette

scritto da Il Secolo XIX il .

Durante le indagini delle Fiamme Gialle di Genova su un'organizzazione specializzata in furti nei container, che ha portato all'arresto di 22 persone tra cui un maresciallo ovadese della Guardia di Finanza, è emerso un filone di corruzione nella provincia di Alessandria...
Tre per ora gli episodi scoperti e contestati allo stesso maresciallo, Giambattista Ottonelli, di 47 anni e ad altre quattro persone, rinchiuse in carcere su ordinanza di custodia cautelare del gip: gli imprenditori edili Giorgio Franzosi, 64 anni; tortonese e Giorgio Mignacco, di 45, della Val Borbera; l'impresario edile Marco Litia, di 45, originario di Casaleggio Boiro, e Gabriele Gogna, di 34, nativo di Novi Ligure. Per loro il capo di imputazione è corruzione. Sono inoltre state denunciate per concorso in episodi singoli, altre due persone tra cui un ufficiale del comando generale della Finanza.

Secondo il capo d'imputazione, durante una normale verifica fiscale, il maresciallo, appartenente all'ufficio nucleo di polizia tributaria di Alessandria, avrebbe accettato «la promessa di denaro da Franzosi al fine di omettere atti del proprio ufficio e compierne altri contrari al proprio dovere per evitare accertamenti o ridurre le cifre da pagare».

Litia avrebbe messo in contatto il sottufficiale con l'imprenditore tortonese, che nega. Assistito da Marco Gatti, sarà interrogato nella giornata di oggi.

Sempre durante una verifica ci sarebbe stata richiesta di denaro e in questo caso l'imprenditore, Giorgio Mignacco ammette di avere consegnato la somma di 15 mila euro a Litia da dare al maresciallo Ottonelli. L'imputato è stato ascoltato ieri pomeriggio, alla presenza del suo legale di fiducia Alexia Cellerino, nel carcere di Marassi, a Genova, dove è rinchiuso. «Si ritiene una vittima. Il mio cliente non ha mai avanzato proposte, ma si è sentito chiedere insistentemente del denaro da parte dell'ntermediario - ha dichiarato l'avvocato Cellerino -. Per timore di conseguenze, ha finito per pagare". Quindi, secondo l'avvocato , sarebbe una vittima e non un corruttore.

Il legale, dopo l'interrogatorio di garanzia, ha chiesto la revoca della misura cautelare o, in subordine, gli arresti domiciliari.

Infine, al maresciallo Giambattista Ottonelli, con Gogna, viene contestato di avere promesso dei mobili di antquariato a un ufficiale del comando generale della Finanza per essere aiutato a superare un concorso per un avanzamento di carriera.

Gli atti dell'inchiesta sulla corruzione sono stati trasmessi da Genova al procuratore della Repubblica di Alessandria, Michele Di Lecce. Le indagini proseguono, nella giornata di ieri sono state compiute diverse perquisizioni e sono stati acquisiti documenti.

Silvana Fossati

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