Furti nei container, finanziere in manette

scritto da Il Secolo XIX il .

C'erano anche due imprenditori edili dell'Alessandrino, oltre a un maresciallo della Finanza, a capo della banda specializzata in furti nei container smantellata nella notte dai finanzieri del comando provinciale di Genova; dai "colleghi", i tre erano conosciuti come il gatto e la volpe (i due imprenditori) e pinocchio (il finanziere)...
In totale, sono ventidue le persone arrestate, di cui 16 in carcere e sei ai domiciliari; una settantin, invece, le perquisizioni domiciliari condotte. Nell'operazione, i militari hanno indagato anche una cinquantina di persone (compresi molti camionisti "compiacenti") tra Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio e Calabria; fra loro, anche un gruppo di casalinghe che commissionavano furti di prodotti specifici, come alimentari, utensili per pulire la casa ed elettrodomestici.

I proventi stimati dagli investigatori ammontano ad almeno 2 milioni di euro; secondo la Finanza, vista la sua ramificazione e i meccanismi consolidati, l'organizzazione operava da più di dieci anni.

Secondo quanto ricostruito, i container in partenza o in arrivo dal porto di Genova Voltri venivano svaligiati svitando e riavvitando le serrature, lasciando i sigilli intatti, così da suscitare meno sospetti; fra la merce rubata c'erano gli articoli più disparati, dai prodotti hi-tech alle bare, alle macchine di movimento terra.

Stampa