Usura - «In banca tassi del 200%»

scritto da Il Secolo XIX il .

Ecco le accuse agli istituti di credito. La Carisa condannata a risarcire un commerciante...
Quello che è documentato nella denuncia contro le sei banche (per ora ne sono state denunciate quattro, ma altre due si aggiungeranno domani), accusate di aver strangolato l'impresa di pulizie Tedde con tassi da usura, è letteralmente da brividi. Secondo i conteggi dello studio di ricalcolo finanziario Vinx i sei istituti di credito, grazie alla commissione sul massimo scoperto, hanno applicato tassi anche di quindici volte superiori al tasso soglia che fa scattare l'usura.

Il record negativo sarebbe del Monte dei Paschi di Siena che nel trimestre conclusosi il 30 settembre del 2005 avrebbe applicato a una società del gruppo Tedde (la "Faro") un interesse addirittura del 206% contro un tasso soglia in quei giorni fissato a 15.54%. A seguire c'è la Carige con interessi del 56% contro un tasso soglia del 20.26%; poi la Banca di Lodi con il 41% contro il 15.5% consentito; l'Unicredit con un tasso del 37,7% contro il 13.98%; la Cassa di Risparmio di Savona con il 35% contro il 20%; e infine la Banca Nazionale del Lavoro (insieme al Monte dei Paschi verrà denunciata in Procura nelle prossime ore) il cui tasso massimo applicato è stato del 31% contro il 14 consentito.

«Sono numeri che parlano da soli, pazzeschi, scoperti grazie a un semplice ricalcolo - spiega Giorgio Vincis dello studio Vinx - commenti non ne facciamo, aspettiamo fiduciosi che i giudici valutino l'accusa di usura e si esprimano adesso che gli elementi li hanno. Io ormai ho un'esperienza decennale su questo campo e penso che i tassi sono così impazziti di trimestre in trimestre da far venire quasi il sospetto che le banche li modifichino allo scopo di far tornare i conti generali degli istituti».

Ma l'altra grande novità è che proprio venerdì scorso nel tribunale civile di Savona c'è stata una prima causa risoltasi con la condanna della Cassa di Risparmio di Savona condannata a risarcire una somma trattenuta indebitamente a un'attività commerciale tra interessi passivi e commissione sul massimo scoperto. La causa riguardava l'ex tabaccheria Joseph's Fire di Giuseppe Schiaccitano che attraverso i legali Gianfranco Nasuti e Cristiano Angelini aveva fatto causa alla Carisa.

«Sulla base della perizia del ctu Costamagna, il giudice Ricciardi ha riconosciuto l'irregolarità delle operazioni bancarie contestate - spiegano gli avvocati Nasuti e Angelini - alla fine abbiamo visto riconoscere al cliente la somma di 7382 euro, ovvero capitale indebitamente trattenuto nel periodo di riferimento, che andava dal novembre ‘98 all'aprile 2003. Anche in questo caso il tasso soglia è stato varie volte superato. Ma come questa il nostro studio ha in corso decine di cause in tanti tribunali italiani per contestare l'usura e l'appropriazione indebita a banche che si comportano dovunque allo stesso modo».

Giudiziariamente, insomma, la crociata contro gli istituti di credito si sdoppia tra chi, come lo studio Vinx, punta anche sulla denuncia penale per cercare di processare le banche, e invece chi, come lo studio Nasuti che in questo campo è tra i più attrezzati, opta per le cause civili con richiesta risarcimentale. C'è da dire che in Procura a Savona è pendente da mesi un'altra denuncia sempre dello studio Vinx contro la Bnl per un caso di sospetta usura: «Altro che sospetta! Hanno applicato un tasso dell'80% - conclude Vincis - purtroppo stiamo ancora aspettando che la giustizia si attivi».

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