Mastella, Di Pietro e il Teatrino dell’informazione

scritto da Elio Veltri il .

dal sito di DemocraziaLegalità


Una mia frase ad un giornalista della Stampa sull’immobiliare ANTOCRI di Antonio Di Pietro, che oramai tutti quelli che leggono i giornali e navigano su Internet conoscono, e della quale in un dibattito a Milano ha parlato lo stesso Di Pietro dicendo che ha sbagliato (sempre dopo!) ad affittare locali di sua proprietà all’Italia dei Valori di cui è stato socio unico e ora sono in tre, ha scatenato i giornalisti che mi hanno telefonato per saperne di più. Mi ha chiamato anche il direttore del Campanile, il giornale (si fa per dire) di Mastellache vende tre copie ed è mantenuto coi soldi pubblici, ansioso di fare le scarpe al collega di governo, col quale un giorno si e l’altro pure si alterna a minacciare la crisi di governo e a ricattare Prodi. Al direttore del Campanile ho ricordato che il Ministro della Giustizia sull’argomento ha ricevuto una lettera documentata e dettagliata che ho ricevuto anche io così come l’hanno ricevuta il Capo dello Stato, il Capo del governo e il Senatore D’ambrosio. Quindi, che si rivolga al suo datore di lavoro.

Agli altri ho detto che non avevo voglia di parlare di Di Pietro perché in questi giorni ho cose più importanti da fare, come la organizzazione della manifestazione di piazza Farnese. Poi mi è stato detto che una mia frase alla Stampa è stata ripresa anche dal telegiornale de La7.

Naturalmente giornali e telegiornali non hanno alcuna voglia di fare una inchiesta seria sulla gestione dell’Italia dei Valori e nemmeno si preoccupano più di tanto del modo in cui il finanziamento pubblico ai partiti viene utilizzato, pur sapendo che è il più elevato in Europa, che a detta della Corte dei conti è maggiore delle spese che dichiarano i partiti, che se un segretario di partito con i soldi del finanziamento pubblico compra una villa o la Ferrari non succede nulla. Eppure si tratta di unargomento fondamentale per riproporre con forza il problema della responsabilità giuridica dei partiti, caposaldo delle proposte della Lista Civica Nazionale e di una mia proposta di legge nella legislatura in cui sono stato deputato.

Giornali e televisioni sono interessati solo agli scambi di accuse e al gossip tra ministri: si io ho portato mio figlio sull’aereo di Stato, ma c’erano anche Rutelli e la Palombelli. Perché non parlate anche di loro? Si io ho comprato le case degli enti pubblici a due soldi, ma tu hai fittato le tue case al tuo partito che ti ha pagato con il finanziamento pubblico ecc Insomma quello che conta è dimostrare che Loro, gli appartamenti alla Casta, sono tutti uguali e stanno tutti nella palude.

D'altronde Mastella qualche tempo fa sul Corriere aveva bollato Di Pietro come “ Zavorra Morale” e Tonino non se l’è presa più di tanto perché era solo uno scherzo di quelli che si fanno a Ceppaloni.

Ma soprattutto, nei prossimi giorni, si scatenerà il gioco del cerino per vedere a chi resta in mano nella corsa per mandare a casa Prodi.

Perciò ne vedremo delle belle. Anzi no, vedremo il peggio della politica del centro sinistra, mentre il Caimano se la gode a Villa Certosa, circondato dall’affetto e dalla devozione di giovani aspiranti veline e letterine, contese dai circoli di dell’Utri e della Brambilla, per acculturarle...

 



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