Infiltrazioni mafiose a Celle Ligure
10.08.2007 – dal sito Liguria Notizie
”Infiltrazioni mafiose a Celle Ligure”
Denuncia della Casa della Legalità e Cultura
SAVONA 9 AGO. L'Ufficio di Presidenza della Casa della Legalità e della Cultura di Genova, con addentellati in altre città italiane, denuncia in una conferenza stampa all'aperto sospetti di infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici e di corruzione nell'illegalità diffusa in ambienti edilizi di Celle Ligure. In particolare, spiega il dirigente del movimento antimafie Christian Abbondanza in Largo Giolitti nella cittadina del savonese, l'attenzione è stata rivolta a due vicende edilizio-urbanistiche: il Pennello Bouffou, la lingua di terra e roccia artificiale che si spinge in mare presso Celle per contrastare l'erosione delle spiagge limitrofe costruita dalla Società Co.For. e il riuso urbano del Rilevato ferroviario in Largo Giolitti, cioè un edificio costruito sul sovrappasso della linea ferroviaria a cui sarebbe stata data una destinazione d'uso differente dal Piano urbanistico del Comune. Coinvolta la Società LCI , ora Pietro Pesce S.p.A. Ad Abbondanza risponde per le rime il Sindaco di Celle Ligure Remo Zunino: "Non c'è una matita o una biro acquistata dal Comune che non venga inserita in note spese fatte seguendo la legge, figuriamoci le infiltrazioni mafiose!". Durante l'incontro stampa con Abbondanza e il suo staff di segugi della "puzza di mafiosità" in giro per Liguria e Italia, sono state illustrate però le circostanziate denunce presentate dalla Casa della Legalità all'Autorità Giudiziaria di Savona in merito ai due casi segnalati, Procura a cui ora spetta di fare debita chiarezza su quanto espresso dai denuncianti. Marcello Di Meglio (nella foto Christian Abbondanza oggi alla conferenza stampa di Celle Ligure)