Lamezia Terme circondata dalla mafia
dal sito terrelibere.org
Emergenza 'ndrangheta
Lamezia Terme circondata dalla mafia
Calabria. La terza città calabrese al centro di racket, omicidi, furti e episodi di bullismo di ogni tipo.
Una settimana di tensione - quest’ultima - tra attentati intimidatori ai danni di commercianti in centro e in pieno giorno (bombe carta che esplodono con il rischio di poter ferire lavoratori e passanti) e un duplice omicidio, una vera e propria esecuzione nei confronti di due lavoratori. Un mese fa in un altro agguato, avvenuto in una strada molto trafficata della città. È morto un ragazzo di 22 anni. A questo scenario già molto preoccupante si aggiungono episodi di bullismo, ragazzini indifesi pestati dai loro coetanei e gli scippi. Qualche giorno fa una donna è morta in ospedale dopo essere stata brutalmente scippata. Una città che non è solo mafia, dove la criminalità organizzata tenta di condizionare pesantemente la vita civile ed economica, ma che contiene al suo interno un alto tasso di mafiosità, l’atteggiamento irrispettoso, immorale e maleducato di chi non conosce regole ed etica.
Poi c’è la gente onesta - la parte sana di questa città - che è stanca. Stanca di vedere la città catapultata sui mass media solo per fatti di cronaca, Stanca di non vedere ancora una volta i fatti. Ed intanto alla rabbia si aggiunge la paura. Paura di uscire di casa in qualsiasi ora del giorno e in qualsiasi posto. Le cose sono cambiate rispetto al passato. Oggi si uccide, si spara, si intimidisce in pieno giorno, in centro o in periferia. L’obiettivo, i criminali vogliono raggiungerlo in ogni modo, costi quel che costi. I numerosi episodi di violenza e sangue hanno scosso la cittadinanza, le istituzioni, il mondo politico e quello delle associazioni.
Da un anno la città è guidata dal diessino Gianni Speranza, eletto con il 66% dei voti, subentrato ai commissari straordinari insediatesi dopo un governo di centrodestra durato un anno e mezzo e sciolto per mafia. Il sindaco, che nel dicembre scorso si era già rivolto all’ex ministro dell’Interno Pisanu avanzando delle richieste e che negli ultimi tempi ha partecipato al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per discutere il caso Lamezia, parla di una situazione di emergenza, nei confronti della quale non si può più tergiversare. Ha preannunciato la convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto ai parlamentari calabresi e ai consiglieri regionali e una volta formato il nuovo governo avanzerà richieste dalle quali attende risposte concrete. Il senatore Nuccio Iovene ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno sul tema della criminalità organizzata e dell'azione di contrasto da parte dello Stato nella città di Lamezia Terme.
Iovene, anche in interrogazioni precedenti, ha evidenziato la situazione di gravità in cui versa il Commissariato della Polizia di Stato di Lamezia e di come il problema della criminalità ha raggiunto livelli intollerabili. Ha chiesto quali iniziative si intendono intraprendere ed assumere sia sul terreno del controllo che su quello della prevenzione, al fine di garantire alla città maggiore sicurezza e quel clima di serenità che la terza città della Calabria dovrebbe avere. Intanto ieri il Consiglio comunale ha approvato un documento di ferma condanna riguardo ai fenomeni legati alla criminalità, chiedendo una serie di misure adeguate ed urgenti.
Autore: Maria Murone - Fonte: www.aprileonline.info