La ‘ndrangheta parla anche tedesco

scritto da Giornale di Calabria il .

La ‘ndrangheta parla anche tedesco
Secondo il Bnd (Servizio Segreto Tedesco) la criminalità organizzata calabrese si sta espandendo pericolosamente anche in quel Paese

BERLINO. La 'Ndrangheta sta dilagando in Germania con investimenti a tappeto soprattutto nelle regioni orientali del Paese. Non solo. I clan calabresi hanno messo gia' le mani alla Borsa di Francoforte su pacchetti azionari di aziende energetiche, tra cui figurerebbe anche Gazprom. L'allarme e' del 'Bundesnachrichtendienst' (Bnd), il servizio segreto tedesco, con un rapporto teoricamente riservato il cui contenuto e' stato svelato oggi con grande evidenza dal giornale 'Berliner Zeitung' (BZ). Nel documento il Bnd punta il dito anche sull'Italia. Da un lato si criticano le autorita' che non avrebbero fatto abbastanza per fermare l'attivita' delle cosche, per via di alcune leggi varate nella precedente legislatura, dall'altro si denunciano le coperture di cui la 'Ndrangheta godrebbe in ambito politico e giudiziario. 'La mafia si insedia in Germania' e' il titolo dell'articolo di apertura di una lunga inchiesta, articolata in quattro pezzi, dedicata alla 'Ndrangheta. Gli 007 del Bnd, ha scritto il giornale, hanno accertato che i clan calabresi oltre a usare la Germania come Paese di transito per il traffico di armi e di droga hanno messo le mani su vasti settori dell'economia. Milioni di euro provenienti da attivita' illegali sono stati gia' investiti nell'acquisto di alberghi, ristoranti e immobili, in particolare nei land orientali della Turingia e della Sassonia ma anche sulle coste baltiche del Meclemburgo. La 'Ndrangheta e' "massicciamente presente in Germania", si legge nei passaggi del rapporto pubblicati da BZ, e "nonostante i numerosi arresti compiuti fine di novembre 2001, questi clan continuano a essere operativi".I servizi tedeschi avrebbero anche scoperto che i clan calabresi avrebbero acquistato alla Borsa di Francoforte grossi pacchetti azionari di aziende energetiche, tra le quali figurerebbe pure il colosso russo. Il giornale ricorda in proposito che anche la tedesca Eon Ruhrgas ha partecipazioni nella Gazprom e che l'ex cancelliere socialdemocratico Gerhard Schroeder -che vanta una grande amicizia con il presidente russo Vladimir Putin- e' a capo del consiglio di amministrazione della Negp, l'affiliata della societa' russa che sta costruendo il gasdotto sotto il Baltico. Secondo un'analisi degli uffici regionali in Sassonia-Anhalt e in Meclemburgo dell'antiterrorismo tedesco (il Bundeskriminalamt, Bka), i clan della 'Ndrangheta hanno investito "in misura considerevole nel territorio dell'ex Ddr i proventi delle attivita' criminali". Il rapporto contiene una malcelata critica all'Italia che, secondo i servizi tedeschi, agirebbe in maniera insufficiente per contrastare le attivita' delle organizzazioni mafiose. Cio' deriverebbe, secondo il Bnd, dall'effetto prodotto dalle leggi varate dall'ultimo governo Berlusconi, che hanno reso piu' difficili i sequestri dei beni dei boss, il che per gli inquirenti tedeschi equivarrebbe a "una dichiarazione di garanzia per la mafia". Per il Bnd, poi, la 'Ndrangheta e' riuscita a infiltrarsi negli apparati politici e giudiziari italiani. Nel rapporto del Bnd citato dal 'Berliner Zeitung' e' scritto che ci sono "segnali che la 'Ndrangheta, fornendo cocaina a famosi artisti e intellettuali italiani, ma anche a parlamentari romani, e' riuscita a stabilire contatti fino in Parlamento". Oltre a cio', alcuni clan calabresi "senza dare nell'occhio" avrebbero piazzato "in modo sistematico i propri informatori in quasi tutti i settori della vita pubblica, della politica, della giustizia e dell'esecutivo fino ai massimi livelli dell'amministrazione, in modo da conoscere sempre in anticipo e a poter contrastare preventivamente le misure esecutive dello Stato".Gli stessi politici italiani, sostiene ancora il Bnd, ormai hanno constatato "una nuova dimensione politica della 'Ndrangheta e un abbandono dei modelli di comportamento tipicamente mafiosi in direzione di un coesistente 'quarto potere' nello Stato, con il quale si deve in qualche modo convivere". I servizi tedeschi sembrano anche alquanto scettici sulle prospettive di successo della lotta dello Stato italiano contro le associazioni mafiose. Nel rapporto citato da 'BZ' si dice infatti che "bisogna porsi la domanda se, visti i molteplici collegamenti tra mafia e politica, in Italia vi sia spazio di manovra per lottare con i mezzi a disposizione contro il dilagare della criminalita' organizzata e, alla lunga, per eliminarla". A preoccupare le autorita' tedesche e', secondo 'Berliner Zeitung', il fatto che negli ultimi anni la 'Ndrangheta ha accresciuto le sue attivita' in Germania dove ha posto delle autentiche basi logistiche. Gli esperti sentiti dall'autorevole giornale progressista temono che anche in Germania possano verificarsi un giorno scontri tra clan camorristici come quelli cui si assiste a Napoli. 'BZ' ha intervistato Juergen Roth, uno dei maggiori esperti tedeschi del fenomeno mafioso, il quale ha manifestato sorpresa e allarme per il rapporto del Bnd. "E' la prima volta che il Bnd si occupa in modo esteso della 'Ndrangheta che, insieme con altre organizzazioni mafiose italiane, e' presente in Germania da oltre 15 anni", ha detto. "Cio' che colpisce in questo rapporto e' che si analizzino in maniera cosi' ampia le attivita' della 'Ndrangheta nei nuovi laender orientali", ha aggiunto, "finora il Bnd non l'aveva mai fatto". Roth ha lamentato la debolezza della lotta contro le cosche mafiose portata avanti dalle autorita' tedesche nella parte orientale del Paese. A suo avviso per i clan mafiosi "la Baviera non e' sicuramente attraente, poiche' li' le autorita' inquirenti agiscono in maniera molto ferma. Nei laender orientali accade invece l'opposto, per questo (i clan ) ci si insediano tanto facilmente. In Turingia e in Sassonia la 'Ndrangheta e Cosa Nostra svolgono un ruolo estremamente decisivo, ma li' (contro di loro) non si fa assolutamente niente".

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