Maxisequestro di alimentari adulterati

scritto da Corriere il .

Un pericoloso, inaccettabile attentato alla salute pubblica. Una notizia da far saltare le coronarie a chiunque.
Qualche giorno addietro, infatti,  in quel di Soriano Calabro (VV) i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Vibo Valentia, sotto la direzione del comando provinciale hanno rinvenuto e prontamente sequestrato circa undici tonnellate di prodotti alimentari nel corso di controlli effettuati in due ditte dedite alla commercializzazione e distribuzione di generi del tipo grocery
Le indagini dedicate al filone delle frodi alimentari hanno infatti portato alla scoperta di un deposito di un azienda commerciale, nel quale la Guardia di finanza sequestrato un enorme cumulo di cibo d’ogni genere: formaggio, latte pasta, salumi e prodotti in scatola, hanno riferito gli investigatori, erano ammassati alla rinfusa in un ambiente dove l'aria era irrespirabile a causa degli alimenti già avariati.
In precedenza, in un supermercato della zona i finanzieri avevano trovato, tra i prodotti alimentari da banco, numerose confezioni prive  di etichetta attestante la provenienza, la data di produzione e di scadenza e le altre informazioni previste, nonché prodotti già scaduti.
Che ci faceva tutta quella merce immonda in quel posto custodito? Noi speriamo non fosse lì in attesa di essere reimmessa nel circuito della alimentazione umana. Destinata magari ad essere venduta sotto costo a più meno inconsapevoli ristoratori o pizzaioli,  o a qualche mensa o collegio, oppure  a semplici  clienti di qualche supermercato.
Per intanto due persone sono state denunciate per commercio di sostanze alimentari nocive, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, oltre alla violazione delle leggi sanitarie
Inoltre i finanzieri hanno sequestrato circa 300 tra sigilli di stato per super alcolici ed anche una certa quantità di etichette false, prodotte direttamente dagli indagati che, secondo l'accusa, li apponevano ai prodotti scaduti per poi reinserirli in commercio.
Sugli alimenti scaduti sono in corso le analisi del caso da parte delle autorità sanitarie.
A rimetterci, ancora una volta, soprattutto sul piano della salute, sarebbero stati gli ignari consumatori, raggirati da commercianti senza scrupolo.
Di questa notizia saranno certo contenti, oltre che naturalmente i consumatori, anche quelle aziende che da anni si battono per ottenere certificazioni di qualità per i prodotti e chiedono maggiori controlli nella filiera della distribuzione. C’è da sperare che questa non sia soltanto la punta di un iceberg fatto di un marciume talmente elevato al quale sono stati negati gli onori delle cronache nazionali.
Zio Vevè

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