Cresciuti a dismisura gli assistiti della Asl 3 per problemi di etilismo

scritto da Il Secolo XIX il .

L’ALLARME – In sei anni passati da 63 a 1.862
Cresciuti a dismisura gli assistiti della Asl 3 per problemi di etilismo


In sei anni la Asl ha visto gli assistiti per etilismo passare da 63 a 1.862. Una percentuale di incremento impronunciabile nella quale un ruolo tremendamente importante gioca la diffusione dell’alcool tra i più giovani. Sono i dati, illustrati da Piergiorgio Semboloni, coordinatore Dipartimenti Dipendenze dell’Asl 3 nell’ambito del convegno dal titolo “alcool, guida, sospensione patente…, misure alternative e nuove proposte”, che si sta svolgendo nella sede centrale della Cassa di Risparmio di Genova in via David Chiossone, organizzato da un gruppo di lavoro “interdisciplinare” costituito in seno al Sert del Centro-Levante genovese.
”Sono dati impressionanti se si pensa che la percentuale dei pazienti del Sert con problemi di etilismo è passata dall’8% al 30,4% - spiega Simboloni – il fenomeno è in forte aumento e la Asl è un osservatorio privilegiato considerando che è chiamata a intervenire in tutti i casi in cui gli automobilisti vengano trovati alla guida in stato di ebbrezza alcolica”. La legge prevede visite psichiatriche “nel 2005 sono state 1.931”, cicli di otto esami delle urine (422) ed esami del sangue (1.885). “E’ necessario trovare un sistema per dissuadere gli automobilisti dal mettersi in viaggio ubriachi. – avverte Carlo Brusco, magistrato di Corte di Cassazione – la nostra proposta è quella di applicare le leggi esistenti a proposito del reinserimento sociale di chi si macchi di reati connessi al codice della strada e all’abuso di alcool. E la normativa vigente già prevede di impegnare queste persone in lavori socialmente utili: pene alternative alla detenzione, con una maggiore utilità per la collettività e un più elevato potere di rieducazione dell’individuo. Le Asl dovrebbero essere il centro propulsore, in fondo già si occupano dei controlli di chi ha avuto la patente sospesa”. A questo proposito, Davide Falteri, segretario regionale di Unasca, l’Unione Nazionale delle Autoscuole e degli Studi di Consulenza Automobilistica, spiega: “Abbiamo recentemente aderito alla Carta Europea della sicurezza stradale dando il nostro sostegno ad una campagna di controlli teorici e pratici annuali a tutti quegli automobilisti che si ritengono a rischio o vogliono essere tenuti aggiornati sulla pericolosità di certe abitudini”. Abitudine malsane e pericolosissime che si stanno diffondendo specie tra i ragazzi, sottolinea Gianni Testino, patologo, presidente ligure della Società Italiana Alcologica: “Abbiamo recentemente concluso un indagine tra gli studenti degli Istituti tecnici genovesi che ha dato risultati preoccupanti. Il 13% dei ragazzi sono già bevitori problematici cioè assumono una media giornaliera di alcool di 80 gr, con picchi fortissimi durante il week-end.
G. Cet.


Stampa