Narcotizzate e derubate nella Villa (il marito in carcere per usura)

scritto da Il Secolo XIX il .

CORONATA
Brutta avventura l’altra notte per madre (il marito è in carcere per usura) e figlia. Gli inquirente : banda di professionisti
NARCOTIZZATE E DERUBATE NELLA VILLA
Spariscono gioielli per migliaia di euro e un’auto. I ladri hanno smontato una finestra

di Matteo INDICE

L’irruzione è avvenuta in piena notte, e i banditi sapevano bene cosa fare. “Professionisti” secondo gli inquirenti, “armati” come minimo di narcotico e decisi a ripulire una delle villette nate negli ultimi anni a Coronata: hanno letteralmente smontato una  smontato una persiana, forzato la finestra che immetteva sulla sala, stordito le due inquiline e saccheggiato l’abitazione di gioielli per un bottino di svariate migliaia di euro. E soprattutto hanno colpito quando in casa c’erano due donne (madre e figlia, rispettivamente 54 e 20 anni), sole, allontanandosi sull’auto di famiglia che avevano rubato poco prima in giardino.
Un blitz inquietante, sul quale sono in corso accertamenti sia della polizia che dei carabinieri, complicato da un dettaglio filtrato nelle ultime ore. Vittima dell’intrusione è la moglie d’un commerciante arrestato all’inizio di gennaio con l’accusa di usura, tuttora in carcere: è stata una semplice coincidenza, quindi, ciò che è avvenuto sulle alture di Cornigliano, o l’episodio va letto ad un livello più approfondito? “Di certo – sussurra un investigatore – hanno rubato ed è entrata in azione gente specializzata nel violare appartamenti: lo dimostra la tecnica, tipica delle gang che commettono furti a raffica. E’ chiaro però che le indagini tengono conto di tutti i particolari”.
La ricostruzione, che dev’essere ancora definita nei dettagli, è fondata soprattutto sulla testimonianza della figlia maggiore, trentenne, assente al momento del blitz. E’ lei, infatti, la prima a rendersi conto di quanto accaduto, rientrando in via Purgatorio, una stretta creuza percorrendo la quale è possibile raggiungere il santuario di Coronata. Si tratta d’una strada particolare, molto isolata, dove non si può capitare per caso: “E’ evidente –ammettono ancora in questura- che chi ha agito aveva condotto in precedenza sopralluoghi approfonditi”. Fatto sta che la giovane varca l’ingresso e non ci vuole molto a capire che lì dentro, nelle ore precedenti, è successo qualcosa di grave. L’abitazione è a soqquadro, il disordine inspiegabile, i cassetti aperti e numerosi oggetti sono stati spostati, rimossi, buttati a terra. E poi mancano girelli, altri preziosi, ci sono tutti i segni d’un raid compiuto senza troppo fronzoli. “Mi sono spaventata, ho urlato – riferisce la donna – temevo per mia madre e mia sorella”. Le quali non rispondono immediatamente, e svegliandosi dopo alcuni minuti e risultando in condizioni psicofisiche alterate: “Non riuscivano a capire le mie parole, erano intorpidite, sconvolte”. E l’impiego del narcotico è definito “molto probabile” nei primi rapporti compilati dalle forze dell’ordine.
Il sopralluogo eseguito nella villa di Coronata conferma i sospetti, ovvero l’azione dei banditi. Non paghi del bottino complessivo – che verrà probabilmente quantificato oggi – hanno pure recuperato le chiavi di una vettura parcheggiata all’esterno e con quella si sono allontanati, abbandonandola poco lontano: il mezzo è stato ritrovato dalla polizia e gli accertamenti all’interno potrebbero aiutare parecchio agenti e militari, alla ricerca di impronte e tracce che possano dare una forma più definita a un mosaico finora abbastanza nebuloso.
E’ possibile che le tre testimoni vengano riascoltate, per ottenere nuovi dettagli una volta superato lo choc. “L’obiettivo – concludono gli investigatori – è capire se i ladri davvero non sapevano dove stavano colpendo oppure esiste un retroscena più corposo”. A prescindere dagli sviluppi, il raid è comunque un dato di fatto. E nel mirino sono finite due donne sole.



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