Scioglietela (Regione Calabria)

scritto da DemocraziaLegalità il .


Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica.
(art. 126 della Costituzione Italiana)

 

La nuova, coraggiosa, spaventosa indagine calabrese del procuratore De Magistris svela un osceno intreccio di interesse che coinvolgerebbe il neocraxismo diessino, il potere del centrosinistra locale e nazionale, con le solite diramazioni bipartisan, gli immancabili ufficiali della Guardia di Finanza (chi controlla il controllore?) imprenditori di area democristiana e l'Opus Dei. La notizia occupa solo poche righe, di taglio basso, nelle web pages dei principali quotidiani italiani, e, tranquillo, il Palazzo non trema: dopo le cateratte aperte da anni sui ladrocini, i condannati riciclati, le intercettazioni sputtananti solo proforma, quello che sarebbe un sisma altove è, in Italia, un fastidioso solletico del tutto momentaneo. Loro lo sanno.

 

Ma c'è un dramma, nel dramma, ed è la regione Calabria. Abbiamo provato a tenere il conto, con gli amici di genovaweb.org, degli avvisi di garanzia e delle incriminazioni che hanno colpito i politici calabresi, ma lo abbiamo perso da mesi, sepolti dal numero dei provvedimenti. Rimane però un dato oggettivo: il consiglio regionale calabrese, nel suo insieme, non solo non è più credibile, non solo non è più tollerabile, ma, nel suo esercitare le funzioni legislativa ed amministrativa, è ormai fuori dall'ambito costituzionale. Il governo, la presidenza della Repubblica, il ministro degli interni e il presidente Prodi devono trovare immediatamente, e senza nessuna scusante, il coraggio e la volontà di sciogliere la Regione Calabria , anche se è (anzi, sopratutto perchè è) governata dalla loro parte politica.

Più di 30 (trenta) consiglieri su 50 sono attualmente indagati, alcuni di loro in due o tre diverse inchieste.Il presidente Loiero ed il vice-presidente Adamo, sono tra coloro che hanno accumulato più accuse. Inoltre risultano coinvolti decine tra esponenti di partito , tecnici e funzionari regionali, amministratori di enti regionali, di aziende sanitarie che dipendono dalla regione; in un intreccio di complicità e scandalosi familismi con amministratori provinciali, sindaci, consiglieri comunali, guardia di finanza, imprenditori locali e settentrionali, mafiosi in genere e tramite il collaboratore economico di Prodi Scarpellini, addirittura con una sorta di loggia massonico affaristica coperta con sede a San Marino.

La Calabria non è ne gestibile nè - allo stato dei fatti - riformabile. Per il suo bene : scioglietela.

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