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Alberto Landolfi... eccone un'altra

Alberto Landolfi il pm in missione in Bosnia
Chissà se anche questa volta tutto passerà in cavalleria... o se come è successo per altre foto (pubbliche!) e video che riguardavano il pm Alberto Landolfi scatterà il sequestro "a sua tutela" da parte della Procura di Torino. Avevamo denunciato alcuni fatti al CSM (vedi qui) ed attaccato il negazionismo,  di cui si era fatto alfiere, sulla presenza ed attività delle mafie in terra di Liguria (vedi qui e qui)... Avevamo pubblicato altro in riferimento allo stacanovismo del pm nei locali savonesi come "La Suerte" (vedi qui e qui ed ancora in un articolo che abbiamo posto sotto sequestro dalla Procura di Torino vedi in coda l'estratto e la replica al squestro)... Avevamo anche dovuto arrivare a presentare una querela nei suoi confronti per ciò che andava scrivendo in giro... Mentre a difesa del pm Landolfi e del proc. Scolastico scendeva in cambo il boss della 'ndrangheta Carmelo GULLACE con l'avv. Giovanni RICCO (vedi qui). Repubblica riprese poi la questione della "Suerte" e la Procura Generale di Genova aprì un fascicolo sul pm Landolfi... (vedi qui).
Ora lo stesso pm Landolfi, in missione in Bosnia dove ancora è aperta e viva la ferita della pulizia etnica, pubblica una sua foto, con un amico, al mare, con cui fa il saluto cetnico, ovvero quel saluto "simbolo" della sete di pulizia etnica della frangia nazionalista serba. Che ci sia un problema serio di opportunità ed in gioco il prestigio e l'autorevolezza del potere giudiziario italiano è evidente anche ad un bambino. Ne parlano Marco Preve sul suo blog e Ferruccio Sansa su Il Fatto Quotidiano.
Lui "scherza" così... chissà come lo prenderanno "lo scherzo" le vittime di Bosnia della pulizia etnica! Ecco gli articoli...



24.01.2012 - blog "Trenette e Mattoni" di MARCO PREVE

Il pm antimafia e lo "scherzo" cetnico


Raccolgo la segnalazione di un lettore circa una questione di opportunità.
Riguarda il pm Alberto Landolfi, a lungo in forze alla procura di Savona, poi per un breve periodo a Genova dove sembrava destinato alla Direzione distrettuale antimafia e da un anno e mezzo in forze al Criminal Justice Expert presso l'European Police Mission in Bosnia. Per la precisione a Mostar, uno dei luoghi simbolo della terribile guerra della ex Jugoslavia per i massacri di musulmani compiuti dai serbi e dalle varie milizie nazionaliste, spesso definite cetniche.
E venivamo al punto. La foto recuperabile (anche senza essere tra gli amici) dal profilo Facebook del pm Landolfi lo mostra in un momento di relax al mare assieme ad un amico mentre, rivolti alla telecamera i due, con la mano mostrano le tre dita. Che è appunto il segno distintivo dei cetnici (come la mano distesa per i fascisti o il pugno chiuso per i comunisti). Nella didascalia è lo stesso pm a spiegare:   "un po' serbi...ma scherzavamo".

Un segno che aveva caratterizzato anche l'incredibile  guerriglia allo stadio di Genova degli ultrà serbi capeggiati dal cosiddetto Ivan il terribile.
Il nostro lettore però, e la domanda ci pare assolutamente legittima, si chiede se sia opportuno che un magistrato di un organismo internazionale chiamato a ricomporre, anche con la ricostruzione dell'apparato giudiziario, una faida di popoli e religioni tra le più aspre che si siano mai verificate in Europa, possa lasciarsi andare a "scherzi" di questo tipo, tanto più se facilmente rintracciabili su Facebook.


24.01.2012 - da "Il Fatto Quotidiano"

Posta su Facebook il saluto cetnico 
E' un giudice italiano in missione in Bosnia


di FERRUCCIO SANSA

Si tratta di Alberto Landolfi, ex pm antimafia a Savona, ora a Mostar, la città di genocidi e pulizie etniche. E' in missione come esperto criminale della polizia europea, ma sul social network posta la foto in cui fa il gesto simbolo degli ultranazionalisti serbi

La foto postata su Facebook da Alberto LandolfiIl magistrato fa il saluto. Cetnico. Peccato che il pm presti servizio a Mostar, la città di genocidi e pulizie etniche. E che abbia messo l'immagine nella sua bacheca Facebook accessibile su internet. Appena comparsa la fotografia aveva suscitato polemiche. Si vedono due signori aitanti in costume da bagno che mostrano le tre dita. Il saluto cetnico, però, non è un gesto da compagnoni, ma ha un (pesante) significato: è uno dei simboli degli ultranazionalisti serbiIl gesto minaccioso mostrato da ‘Ivan il Terribile', il tifoso serbo che scatenò i disordini durante la partita tra Italia e Serbia (annullata a Genova nel 2010). Pollice, indice e medio, come gli amici della Tigre Arkan, protagonista di alcune delle più terribili pagine della guerra Jugoslava.

COSÌ QUALCUNO ha scavato per capire chi è il signore fotografato. E la sorpresa è stata grande:Alberto Landolfi per anni è stato pm dell'Antimafia a Savona, poi a Genova. Prima di andare in missione in Bosnia Erzegovina, a Mostar, presso la European Police Mission nella sua veste di Criminal Justice Expert. Ma com'è possibile che un magistrato impegnato in una città dove l'odio etnico cova ancora sotto le macerie esponga un'immagine in cui compie il saluto dei cetnici? Giorni dopo aver pubblicato la sua foto su internet, il magistrato ha aggiunto un commento: "Un po' serbi ... ma scherzavamo". Una spiegazione che a Mostar potrebbe risultare ancora più scomoda della fotografia. Ma nella galleria di Landolfi ecco anche immagini del magistrato a torso nudo che mostra muscoli e tatuaggi e imbraccia un fucile da guerra. Poi informazioni sulle grandi passioni di Landolfi, come le Porsche.

Non è la prima volta che Landolfi è oggetto di polemiche per le sue immagini in libera circolazione. Due anni fa il pm dell'Antimafia si era fatto ritrarre in un manifesto pubblicitario della Ruinart, casa produttrice di champagne, e della discoteca "La Suerte" di Laigueglia. Foto (finite su Repubblica) che ritraevano un contesto non esattamente istituzionale: nelle serate tutte divertimento e bollicine accanto a Landolfi con maglietta attillata appaiono rappresentanti locali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto. Poi politici, come Silvano Montaldo, all'epoca vicesindaco di Laigueglia. Uno degli uomini di fiducia di Claudio Scajola che lo volle in Finmeccanica così come nella Carige (la Cassa di Risparmio di Genova e Imperia dove siedono diversi membri della famiglia dell'ex ministro).

Insieme con tanti esponenti istituzionali le foto mostravano statuarie e biondissime bellezze dell'Est, le ragazze immagine del privé della discoteca. Landolfi si difese a suon di querele, sostenendo anche di non aver autorizzato l'uso della sua immagine per motivi pubblicitari. Insomma, sarebbe tutto avvenuto a sua insaputa. Le foto di Landolfi emergono proprio nei giorni in cui altre immagini scomode suscitano un terremoto. È una storia diversa, certo, parliamo del filmato di Mario Vattani mentre canta canzoni fascio-rock a Casa Pound. Il ministro degli EsteriGiulio Terzi ieri aveva annunciato l'apertura di un'indagine interna e ieri sera il console è tornato in Italia da Osaka, Giappone. Le sanzioni contro di lui, a parte quelle pecunarie, potrebbero arrivare a un sospensione di diversi mesi dall'incarico.



L'estratto dell'11 agosto 2011 dove si sollevava nuovamente la questione LANDOLFI, ripreso da Repubblica, ma posto sotto sequestro dalla Procura di Torino:


(...)
Landolfi nella pubblicità del privè e benute a LA SUERTEVincenzo Scolastico dopo gli anni passati a capo della Procura di Savona, dove con Alberto Landolfi [il pm che, con una bella maglie "Tempio", si faceva fotografare (foto a lato e link diretto, e già salvato) per far pubblicità alle bevute nei privè di uno dei locali notturni del savonese e di cui avevamo già parlato, vedi qui e qui], si negava la presenza delle mafie, era stato promosso a coordinare la DDA di Genova.
(...)

LA REPLICA AL SEQUESTRO E' DISPONIBILE QUI

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