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Gli interessi della 'ndrangheta sulle aree Falck di Sesto San Giovanni

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Quel filone che non pare oggetto di indagine da parte della Procura di Monza era indicato nel lontano 21 gennaio 2005 dal NOE di Roma e di Genova in un’Informativa relativa alle intercettazioni effettuate su un’utenza di Gino MAMONE della ECO-GE SRL.
Un filone che, alla corruzione sulla gestione della partita sulle aree dell'ex FALCK di Sesto San Giovanni, fa aggiungere quindi un protagonista: la 'Ndrangheta. Sì, perché i MAMONE [vai allo speciale] sono legati e imparentati alla cosca dei RASO-GULLACE-ALBANESE [vai allo speciale]. Sono legati direttamente al capo della cosca nel Nord-Ovest, a quel Carmelo “Nino” GULLACE [vai alla scheda in pdf sulla sua cosca] che, come diceva lui, sono una cosa sola con i PIROMALLI ed anche con i MAMMOLITI, con cui si è fatto un “patto”. Insomma, i MAMONE sono il volto imprenditoriale delle potenti cosche calabresi della Piana di Gioia Tauro in terra di Liguria e, da qui, nel nord-ovest del Paese... Sono il punto di contatto con la politica, come scriveva nel 2007 la Guardia di Finanza. La DIA li indicava pubblicamente per essere la testa di ponte per l'infiltrazione negli appalti pubblici, già nella mappatura del 2002...


Ben voluti da politici ed amministratori pubblici di Genova (e non solo), i MAMONE hanno un rapporto consolidato con le cooperative rosse. Con Claudio BURLANDO hanno un rapporto più che collaudato, visto che Gino MAMONE, oltre ai finanziamenti della ECO-GE all'associazione di Claudio BURLANDO, “Maestrale”, con BURLANDO ci andava a cena e si sentiva telefonicamente per raccomandargli certe nomine che lo agevolassero nelle assegnazioni dei lavori, come segnala il NOE, anche nell'ambito di competenza dell'Autorità Portuale di Genova.
Franco RAMPINO con Gino MAMONEForse tutto questo entrò a far parte di quell'indagine abbandonata nei cassetti della DDA genovese che, nei primi anni 2000 aveva mappato, partendo dalle attività dei MAMONE e dei RAMPINO, il condizionamento del voto alle elezioni regionali da parte della 'Ndrangheta. Un’inchiesta, battezzata “LIGURIA 2000”, che, solo a nominarla, nel Palazzo, fa tremare anche i muri... (e, forse per beffa, "LIGURIA 2000" è il nome che, anni dopo, ha assunto un'impresa cooperativa ospitata presso la Villa di Toirano del boss Carmelo "Nino" GULLACE).

Dal “brindisi” di Gino MAMONE con i grandi boss della 'ndrangheta Franco RAMPINO e Carmelo GULLACE [vedi qui le foto], nel 1993, a Genova, nella casa di Luigi MAMONE e Alba RASO, per i MAMONE è stata una “strada in discesa”. Non vi è stato grande cantiere di demolizioni, bonifiche e movimento terra a Genova dove non vi fossero loro, con la ECO-GE... Avevano in mano tutto...

Dopo anni di denunce, che abbiamo promosso come Casa della Legalità, nel 2008, Gino MAMONE è al centro di un'inchiesta per corruzione e fondi neri coordinata dal pm Francesco PINTO. Una fuga di notizie compromette pesantemente l'inchiesta, ma, non del tutto. Gino MAMONE sarà rinviato a giudizio e poi condannato in primo grado con un esponente politico del Pd, Paolo STRIANO, per corruzione. Oggetto della tangente: una variante urbanistica che aumentasse il valore dell'area dell'ex Oleificio Gaslini, sita lungo il Polcevera, comprata dalla SVILUPPO FE.AL dei MAMONE, “bonificata” dalla loro ECO-GE e con un progetto di utilizzo sviluppato da uno dei più vicini uomini di BURLANDO: l'arch. Vittorio GRATTAROLA... Il resto dell'indagine è compromesso, ma, ci sono, a rendere chiari gli eventi, le informative della Guardia di Finanza che mettono in luce, ad esempio, i rapporti di MAMONE con gli uomini dell'allora sindaco di Genova Marta VINCENZI. C'è di più. C'è il tentativo di prendere in mano, oltre ai lavori di demolizione e bonifica, l'area della ex STOPPANI [vai allo speciale], tra Arenzano e Cogoleto. Se la ECO-GE in quello stabilimento ci era già stata per conto dei privati, con una falsa bonifica del cromo esavalente, ci voleva restare da padrona. La Finanza scrive che stava per riuscirci grazie agli appoggi politici e grazie a funzionari pubblici. Cita nomi pesanti. Tra questi, l'ex sottosegretario agli Interni Ettore ROSATO ed il sindaco di Arenzano, Luigi GAMBINO, che, anche se decaduto, continuava ad impartire il da farsi ai funzionari comunali, perché – come si sente in un’intercettazione di una telefonata con Gino MAMONE – gli “spianava la strada”.

Ma ECO-GE è ovunque. Il pm Francesco PINTO non si ferma. MAMONE mette in piedi anche un tentativo di corrompere il pm, ma non gli riesce e la DIA denuncia tutto in un rapporto alla Procura. Scatta anche una nuova indagine: “PANDORA” [vai allo speciale]. Sempre con la Guardia di Finanza arriva ad individuare un “cartello di imprese” facente capo a MAMONE per il controllo di appalti e subappalti delle aree dell'ex Acciaieria ILVA di Cornigliano. Lavori pubblici per milioni e milioni di euro gestiti dalla società pubblica SVILUPPO GENOVA, dove chi conta sono la Regione, guidata da Claudio BURLANDO, ed il Comune, guidato da Marta VINCENZI e, prima di lei, da Giuseppe PERICU. L'indagine mette in evidenza che quel “cartello di imprese” dei MAMONE aveva prodotto un risultato netto: praticamente tutto, tra appalti e soprattutto subappalti, finiva alla ECO-GE dei MAMONE, 11 su 16, per un totale di 10 milioni di euro su 15. Oggi lavorano ancora lì, per la strana nuova, con altro subappalto milionario. Nel “cartello” le stesse ditte che operavano anche per la messa in sicurezza e bonifica dell'ex STOPPANI. Tra queste, DESPE e CCC di Bologna, che, come le altre, subiscono le perquisizioni della Guardia di Finanza ordinate dal pm Pinto... DESPE e CCC che ritroviamo, con ECO-GE, nella partita delle aree ex FALCK di Sesto San Giovanni!


mezzi DESPE e mezzi ECO-GE nei cantieri area ex FALCKCantieri area ex Falck - mezzi DESPE a sinistra e mezzi ECO-GE sulla destra


Ed allora veniamo al dunque di questa novità che mettiamo sul campo...

Gino MAMONE, senza mezzi termini, sosteneva, nel 2004, che le gare si vincono solo “drogandole”, cioè con la corruzione! E, nelle intercettazioni del 2004, sull'utenza di Gino MAMONE, per la Procura di Alessandria (visto che anche quella era ed è una costante terra di azione - per ora - dei MAMONE) esce quello che il NOE titola “Gara per l’appalto di demolizione e bonifica degli impianti siderurgici “FALCK” di Sesto S. Giovanni (MI)”. Ecco cosa si legge:

 

I soggetti attivi del reatoEstratto prima pagina informativa NOE


1. MAMONE Gino , amministratore unico della “ECO-GE S.r.l.” che partecipa a gare di appalto inerenti le demolizioni di serbatoi e manufatti al fine poi di acquisire le successive bonifiche dei siti contaminati;

2. ENZO (da identificare), si rende disponibile a fare pressioni su alcuni consiglieri del Comune di Sesto. S. Giovanni ed è disponibile per ulteriori attività in accordo con il gruppo di persone del quale MAMONE fa parte;

3. CARLO (da identificare), preposto della ditta “GENBER S.r.l. si interessa presso il Comune di Sesto S. Giovanni per far aggiudicare l’appalto a MAMONE

Ricostruzione cronologica degli eventi delittuosi

Nella conversazione n. 1439 del 27/11/2004 MAMONE parla con ENZO del loro comune amico PAOLO. In questa conversazione traspare chiaramente che vi è un gruppo di persone che si sono preaccordate per ottenere, in frode alla legge, commesse di lavoro su tutto il territorio nazionale. I due si lamentano infatti che PAOLO non ha ancora fatto nulla per loro e che gli accordi non erano questi. Poi MAMONE chiede di poter fare pressioni sul sindaco di Sesto S. Giovanni per ottenere l’appalto della demolizione e bonifica. ENZO “e lo so, ieri sera ho visto il nostro amico “Paolo”, m’ha detto che ti aveva visto…” MAMONE “ma lui è un perdiballe perché non…non…non ci ha ancora fatto niente per noi, dai obiettivamente che cazzo…cioè noi non…cioè non è giusto che tutte le volte questo qua non fa niente per noi ehh, è vero o no?” ENZO “e poi lui arriva, cazzo, io dopo che mi disfo, voglio dire: perché no … vedrai… farò… per gli amici…” MAMONE “ma ti conta un sacco di minchiate quello lì è unnn…perdiballe dai…cioè uno che…dopo quello che abbiamo fatto noi…”Enzuccio”…doveva essere a nostra disposizione ma non lo è mai…non fa niente per nessuno dai…” ENZO “ma iooo…voglio dire Ginooo…quando tuuu…quando tu mi darai l’okay io lo farò, perché voglio dire scusa… gli intendimenti non erano questi… poi vista anche l’amicizia tu sei simpatico e voglio dire stai con gli amici simpatici che li hai già testati…” MAMONE “senti invece ti volevo chiedere una cosa: non è che si può intervenire sul sindaco di Sesto San Giovanni…chi cazzo è lì sulla “FALCK” che adesso devono demolire e bonificare sta cazzo di “FALCK”, di fabbrica?” ENZO “mmh…quello lì è di sinistra…però noi abbiamo un po’ di consiglieri lì…” MAMONE “eh…è di sinistra il sindaco?” ENZO “sì” MAMONE “come si chiama?” ENZO “…te lo faccio sapere…” MAMONE “e fammelo sapere dai bravo che vediamo se c’ho qualche amico che lo conosce daiNella conversazione n. 1445 del 27/11/2004 CARLO comunica a MAMONE che fino a marzo l’appalto per la “FALCK” è bloccato, che ci sono problemi, che è intervenuto anche PENATI (presidente della Provincia di Milano) e che gli dirà meglio a voce. MAMONE “senti una cosa lì a Sesto non hanno ancora deciso…” CARLO “ma non han deciso un cazzo, ma poi ti spiegoè tutto bloccato…poi ti spiego a voce quando ci vediamo… ne ho parlato l’altro giorno con mio suocero di nuovo, non gli dà l’okay il Comune, poi ti spiego il Comune è di sinistra ma lui ha…poi te lo spiego a voce lui ha cannato totalmente il progetto…ha provato a metterlo nel culo…poi è andato “PENATI” dall’altra parte… hai capito? ehh, quindi è tutto bloccato, comunque io ho fatto il tuo nome e c’è una pratica sul tavolo, per quello non ho messo…non ti ho detto ancora un cazzo…perché non…non c’è niente, io penso che sino a marzo-aprile non fanno un cazzo……poi vediamo”.

 

27 novembre 2004

 

 

Registrata su:

MAMONE Gino

 

Conversazione n.
1439
Iniziata alle ore

09.46’.47”

del 27 novembre 2004

 

Nota introduttiva

MAMONE chiama “Enzo”: parlano del loro amico “Paolo” che non ha ancora fatto nulla per loro e che non erano questi gli intendimenti. Poi MAMONE chiede a “Enzo” se può fare pressioni sul sindaco di Sesto S. Giovanni (MI) e l’altro gli risponde che il sindaco è “di sinistra” ma che loro hanno comunque dei consiglieri lì.

 

Trascrizione integrale della telefonata

Legenda

GINO:MAMONE Gino

ENZO:ENZO (uomo di Milano non identificato)

 

 

ENZO:

pronto?

GINO:

Enzo, Gino, come stai?

ENZO:

Gino, fratello!

GINO:

come stai caro?

ENZO:

io, t’ho provato a chiamare un po’ di volte e…

GINO:

ma guarda, faccio una vita di merda e non c’è niente da fare

ENZO:

e lo so, ieri sera ho visto il nostro amico “Paolo”, m’ha detto che ti aveva visto…

GINO:

sì va be’ ma questo qua è un…un perdiballe eh

ENZO:

eh voglio dire lui me l’ha detto, m’ha detto l’ho visto…

GINO:

sì, no ma lui è un perdiballe perché non…non…non ci ha ancora fatto niente per noi, dai obiettivamente che cazzo…cioè noi non…cioè non è giusto che tutte le volte questo qua non fa niente per noi ehh, è vero o no?

ENZO:

gliel’ho detto anche ieri sera, lui m’ha visto due minuti, io poi ho avuto dei drammi incredibili, perché mio figlio guarda: l’osso non si…la frattura non guariva, poi uno ha tentato pure di violentarmelo ti puoi immaginare, ha dovuto girare…

GINO:

ma figurati

ENZO:

la Lombardia, perché ho cambiato comunità…

GINO:

ma pensa te

ENZO:

non ti dico cosa non ho passato

GINO:

ma che cazzo ragazzi ma guarda che sfiga

ENZO:

hai capito caro Gino?

GINO:

ENZO:

e poi e poi lui arriva, cazzo, io dopo che mi disfo, voglio dire: perché no … vedrai… farò… per gli amici

GINO:

ma ti conta un sacco di minchiate quello lì è unnn…perdiballe dai…cioè uno che…dopo quello che abbiamo fatto noi…”Enzuccio”…doveva essere a nostra disposizione ma non lo è mai…non fa niente per nessuno dai

ENZO:

lo dirò, no per qualcuno…

GINO:

no perché tu adesso sai cosa fai? Un bel giorno prendi e vai giù e gli dici sentiii…(parole incomprensibili) e basta no?

ENZO:

e no no no, ma iooo…voglio dire Ginooo…quando tuuu…quando tu mi darai l’okay io lo farò, perché voglio dire scusa… gli intendimenti non erano questi

GINO:

ehh

ENZO:

poi vista anche l’amicizia

GINO:

eh eh

ENZO:

tu sei simpatico e voglio dire stai con gli amici simpatici che li hai già testati

GINO:

certo

ENZO:

eh

GINO:

senti invece ti volevo chiedere una cosa: non è che si può intervenire sul sindaco di Sesto San Giovanni…chi cazzo è lì sulla “FALCK” che adesso devono demolire e bonificare sta cazzo di “FALCK”, di fabbrica?

ENZO:

mmh…quello lì è di sinistra…però noi abbiamo un po’ di consiglieri lì

GINO:

eh…è di sinistra il sindaco?

ENZO:

GINO:

come si chiama?

ENZO:

te lo faccio sapere…

GINO:

e fammelo sapere dai bravo

ENZO:

comunque è di sinistra, sì figurati…

GINO:

eh dammi…dimmi com’è che vediamo se c’ho qualche amico che lo conosce dai

ENZO:

eh tu come stai e la tua famiglia?

GINO:

bene, tribuliamo e…si lavora poco…e…si lavora male, cosa vuoi farci

ENZO:

ma…a “Paolo” poiii…cosa ti ha detto venerdì quando ti ha visto a Genova?

GINO:

ma quando lo vedo mi dice un sacco di cazzate…però non si conclude mai un cazzo dai…eh

ENZO:

ma che ti dice, sempre di costruzioni parla invece che di bonifiche?

GINO:

eh sì sì sì, parla di quello che sa lui ma secondo me quello lì èèee…boh, non lo so, non lo so seeee lui…sì è un amico, ci si può mangiare e bere insieme… ma del resto se devi vivere per lui muori insomma…eh

ENZO:

mhmh, tu…ci vediamo prima di Natale? Sicuramente sì

GINO:

come?

ENZO:

prima di Natale ci vediamo?

GINO:

e cazzo, ci…ci…ci tengo anche belin eh…

ENZO:

mhhh, va bene, Gino, io lunedì ti faccio sapere sta cosa

GINO:

okay, bravo, ciao grazie

ENZO:

ti abbraccio Ginuzzo

GINO:

ciao anche tu, un saluto al bimbo, ciao

ENZO:

ciao

 

La conversazione termina alle ore

09.50’22”

del 27 novembre 2004

 

 

--------------------------------------------------------OooO-------------------------------------------------

 

27 novembre 2004

 

 

Registrata su:

MAMONE Gino

 

Conversazione n.
1445
Iniziata alle ore

10.54’.10”

del 27 novembre 2004

 

 

Legenda

GINO:MAMONE Gino

CARLO:CARLO (preposto di “GENBER S.r.l.”)

 

Nota introduttiva

 

Carlo” chiama MAMONE. Il primo si trova a caccia con dei clienti; MAMONE chiede se sa qualcosa sull’appalto per la “FALCK” e l’altro gli dice che è tutto bloccato, che è intervenuto “PENATI” (ndr. Presidente Provincia di Milano) dall’altra parte e che poi gli spiegherà a voce quando si vedono.

Trascrizione integrale della telefonata

omissis dalle ore 10.55’.21” in quanto parlano di altre cose

 

GINO:

CARLO:

ciao Ginone

GINO:

come stai Carlo?

CARLO:

eh…sono a caccia con clienti…

GINO:

tutto a posto eh?

CARLO:

sì, te come va, tutto bene?

GINO:

ma sai che stamattina ti volevo chiamare

CARLO:

eh…ma no ma m’hai chiamato…

GINO:

eh, t’ho chiamato? Ti è arrivato il messaggio?

CARLO:

sì sì m’è arrivato

GINO:

ho detto belin ma chissà…senti una cosa lì a Sesto

CARLO:

eh

GINO:

non hanno ancora deciso

CARLO:

ma non han deciso un cazzo, ma poi ti spiego

GINO:

eh

CARLO:

è tutto bloccato…poi ti spiego a voce quando ci vediamo…

GINO:

okay, va bene

CARLO:

ne ho parlato l’altro giorno con mio suocero di nuovo, non gli dà l’okay il Comune, poi ti spiego

GINO:

eh, ma il Comune è di sinistra lì…

CARLO:

il Comune è di sinistra ma lui ha…poi te lo spiego a voce

GINO:

va bene

CARLO:

lui ha cannato totalmente il progetto…ha provato a metterlo nel culo…poi è andato “PENATI” dall’altra parte… hai capito?

GINO:

eh eh, ho capito

CARLO:

ehh, quindi è tutto bloccato, comunque io ho fatto il tuo nome e c’è una pratica sul tavolo, per quello non ho messo…non ti ho detto ancora un cazzo…perché non…non c’è niente, io penso che sino a marzo-aprile non fanno un cazzo

GINO:

okay

CARLO:

poi vediamo

 

 

La conversazione termina alle ore

13:08’39”

del 29 novembre 2004

 



La ECO-GE, così come la DESPE e la CCC, si ritrovarono nei lavori nelle aree ex FALCK, quindi... proprio in quella partita di demolizioni e bonifiche dell'ex fabbrica per cui la Procura di Monza chiede di processare PENATI [vedi fascicolo], quel PENATI che, passato dal Comune di Sesto San Giovanni alla Presidenza della Provincia di Milano, era sempre il “punto di riferimento”... che doveva occuparsi anche dei lavori voluti dai MAMONE e che, dalle risultanze dell'inchiesta della Procura di Monza, era quello che incassava le tangenti. Anche a Sesto San Giovanni, nella partita FALCK, una fetta di lavori quindi ha soddisfatto anche gli appetiti della 'Ndrangheta... senza fare alcun rumore!


P.S.
Su un forum di appassionati di mezzi per le demolizioni, si legge questo post: “io qualche periodo fa sono andato dal parcheggio del vulcano a fare foto sull'area falk, al lavoro c'era despe, eco ge e bianchi, ma aimè le foto son andate perse, è arrivata la vigilanza e il direttore del vulcano, chiamata da un signore che era li sul parcheggio, e mi hanno fatto resettare la memoria!!”
Per noi non è una novità che certe imprese non amino essere fotografate, perché, a volte, per loro è meglio non essere visibili... E forse non è un caso che, dalla lista dei lavori svolti dalla ECO-GE, nel loro sito, la partita dell'area ex FALCK di Sesto San Giovanni non venga menzionata. O forse questo non lo è per nulla strano!

Gino MAMONE non ci guardava di buon occhio... correva l'anno 2005P.S. 2
Anche qui, in questa foto che scattammo nel 2005, si vede che Gino MAMONE non gradiva molto essere al centro degli scatti... e pensare che proprio da quelle foto della Casa della Legalità, del 2005, si documentarono i rapporti con la politica e le pubbliche amministrazioni... foto da cui prese spunto l'inchiesta della GICO della Guardia di Finanza con il pm Francesco PINTO.






P.S. 3
E qui un'altra traccia dei lavori nel milanese della ECO-GE:

ECO GE nel milanese e a Sesto San Giovanni
ecogemilano025fk8

ecogemilano031va6

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