Lo Sviluppatore immobiliare e la maledizione dei furbetti

scritto da Alberto Statera il .

14.05.2007 - Kataweb - Oltre il giardino
Lo Sviluppatore immobiliare e la maledizione dei furbetti
di Alberto Statera (Affari&Finanza)

Luigi Zunino, mentre Stefano Ricucci e Danilo Coppola subivano l'onta del carcere, ha continuato a portare avanti i suoi progetti di riqualificazione urbanistica



Né palazzinaro, né immobiliarista, né finanzieremattonaro, ma "sviluppatore immobiliare". Così, noblesse oblige, si autodefinisce Luigi Zunino, dal 2003 il più giovane Cavaliere del lavoro d'Italia. Mentre i suoi colleghi furbetti Stefano Ricucci e Danilo Coppola subivano l'onta del carcere, lo "sviluppatore" continuava a veleggiare garrulo tra i suoi progetti di riqualificazione urbanistica, "i più ambiziosi mai visti in Italia nel dopoguerra". Progetti che dovrebbero cambiare la skyline di Milano, con le firme nientemeno che di Norman Foster e di Renzo Piano.

Ma anche per Zunino, già indagato per aggiotaggio nella vicenda della scalata dei furbetti all'Antonveneta e al cielo del capitalismo, sembra che ora la fortuna stia girando, visto che a Torino è appena stato rinviato a giudizio, accusato di tentata truffa alla Regione Piemonte per l'operazione di compravendita dell'area ex Fiat Avio di Via Nizza, adiacente al Lingotto. "Berlusconi-ha detto benevolo Zunino dell'illustre predecessore palazzinaro parlando dei suoi progetti milanesi- vendeva sicurezza a una borghesia milanese spaventata dagli anni di piombo. Noi vendiamo un investimento e uno stile di vita ai manager internazionali". Per la verità, non più di tre lustri fa, l'odierno "sviluppatore immobiliare", quarantottenne originario di Nizza Monferrato, comprava e vendeva cavalli e risultava un viticultore iscritto alla Cgil Agricoltura. Mai ha spiegato in seguito come in pochi anni si sia ritrovato con un patrimonio stimato in cinque miliardi di euro, con una selva di società e una partecipazione del 3 per cento in Mediobanca, che ne hanno fatto uno dei nuovi potenti milanesi.

Quanto agli "stili di vita" che intende insegnare ai manager internazionali, Zunino è un maestro, visto che nel Monferrato produce "uno dei dieci Barbera migliori del mondo", nell'isola di Cavallo ha una villa strepitosa, a Sankt Moritz possiede il mitico Badrutt's Palace e nel senese " La Campana ", una tenuta di un migliaio di ettari, dove festeggia i compleanni con gli amici più cari, come quel campione di stile che è Vittorio Emanuele di Savoia, con Ubaldo Livolsi e Gianni Varasi, che di disastri finanziari ha discrete pregresse esperienze.

Ciò pare non gli abbia alienato le amicizie di sinistra, che si dice l'abbiano aiutato nel 1999 quando acquistò dalla Banca d'Italia Risanamento Napoli, proprietaria di cinquemila appartamenti, pagando 490 miliardi di lire, contro gli 821 di stima. Poi il tandem con Coppola, che lo presentò a Gianpiero Fiorani, in un vortice di vendite, di acquisti, di rivendite e di riacquisti come la società quotata Ipi e una parte dell'area ex Falck di Sesto San Giovanni e di raid in Borsa, fino alla disgraziata scalata all'Antonveneta, in una bolla senza fine. Vicende che non l'hanno espulso dalla cerchia dei nuovi oligarchi di Milano, come li ha chiamati Curzio Maltese.

La "città nella città" di Santa Giulia progettata da Foster, quattro chilometri dal Duomo, attaccata all'aeroporto di Linate, 35 ettari di parco, grattacieli di vetro, alberghi, appartamenti con pavimenti da 500 euro al metro quadrato, va avanti, pur se non con i tempi previsti. Sono partiti i lavori per la sede di Sky, ma, nonostante il finanziamento di 700 milioni di euro di IntesaSan Paolo, non si avvia la costruzione delle residenze di lusso che conterranno i nuovi stili di vita dei manager internazionali.
Per il Museo d'arte contemporanea, che l'assessore Vittorio Sgarbi avrebbe voluto collocare nell'ex area Falck di Sesto San Giovanni o in un immobile di Zunino a San Babila, ha prevalso la scelta di Letizia Moratti per l'area ex Fiera di Ligresti e Generali. Ora il rinvio a giudizio di Torino per una delle tante compravendite che si sospettano artificiosamente gonfiate.
La maledizione dei furbetti grava ancora sulla testa del Cavalier Luigi Zunino, "sviluppatore immobiliare".

 

Tags: banche, fiorani, speculazione edilizia, ricucci, furbetti, danilo coppola

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