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Quando i Comuni hanno soci nei paradisi fiscali, il caso della ECOSAVONA

Il sindaco Caviglia con Franca Guelvi, vice ed ass. ai rifiuti di Vado LigureLa ECOSAVONA SRL è una società fuorilegge, o meglio sono fuorilegge due Comune che in quella società hanno come partner (di maggioranza) una societè controllata da un "anonima" lussemburghese a sua volta controllata al 100 % da società anonime delle Isole Vergini Britanniche, ovvero di uno dei paradisi fiscali della "black list".

E' questa questione che abbiamo denunciato con un esposto alla Procura di Savona come Casa della Legalità. Ma andiamo con ordine perché non siamo davanti a due Comuni qualsiasi, visto che uno è il Comune di Savona e l'altro è il Comune di Vado Ligure, governato da una "lista civica" che doveva spazzare via le porcate dell'amministrazione Giacobbe e precedenti e che invece pare essersi adagiata benissimo nel solco del passato. E non parliamo nemmeno di "bazzecole" visto che la ECOSAVONA SRL è la società con posizione dominante per lo smaltimento dei rifiuti urbani e speciali (industriali) del savonese. Quindi vediamo punto per punto...


La ECOSAVONA risulta una società mista pubblico-privato e più precisamente:
- COMUNE DI SAVONA 5 %
- COMUNE DI VADO LIGURE 25%
- GEOTEA spa 70%

La GEOTEA spa, ha una propria unità in via Nicolò Tommaseo 44 a Vado Ligure, ma sede legale in Milano, via Carlo Giuseppe Merlo 3, ed è controllata per il 50,107% dalla GEOTEA INTERNATIONAL S.A. (società anonima) avente sede in LUSSEMBURGO, in Route D'Esch 7/11.

La GEOTEA INTERNATIONAL S.A. è a sua volta controllata al 99,99% dalla GEOTEA HOLDING LTD, altra società anonima, con sede nelle ISOLE VERGINI BRITANNICHE. Altro "socio", della GEOTEA INTERNATIONAL S.A. risulta essere, per lo 0,01%, la EUROPEAN CAPITAL PARTNERS LTD, sempre con sede nelle ISOLE VERGINI BRITANNICHE.

Detto particolare, al di là della compagine delle cariche sociali delle società estere, evidenzia un aspetto centrale e grave, ovvero la partecipazione di due Enti pubblici, quali il COMUNE di VADO LIGURE ed il COMUNE di SAVONA in una società, la "ECOSAVONA srl", avente come socio di maggioranza la "GEOTEA spa" a sua volta di proprietà di una rete societaria anonima, con sede in paradisi fiscali (LUSSEMBURGO ed ISOLE VERGINI BRITANNICHE) e la cui reale proprietà e origine del capitale sociale e patrimoniale risulta essere sconosciuto.

E prima di proseguire guardando il diagramma che ricostruisce le proprietà della ECOSAVONA e della socia di maggioranza GEOTEA spa, da cui si dovrebbe vedere la questione con maggiore evidenza:

ECOSAVONA, dai Comuni ai Paradisi Fiscali 

E la questione è quindi questa:

- le Isole Vergini Britanniche sono inserite nella cosidetta "black list";

- la normativa vigente in Italia in materia di antiriciclaggio, così come aggiornate dalla L. 78/2009, inibisce in modo esplicito che le Pubbliche Amministrazioni (quali sono il COMUNE DI SAVONA ed il COMUNE DI VADO LIGURE) entrino in società e rapporto con soggetti aventi sedi in paradisi fiscali;

- la stessa L. 78/2009 stabilisce inoltre che investimenti e attività finanziarie fatte da italiani in paradisi fiscali sono illegali e vanno considerati come redditi sottratti a tassazione;

- inoltre per rafforzare l'impraticabilità di un compartecipazione con società la cui compagine societaria è coperta da segreto fidicuciario e/o con sede e capitale in paradisi fiscali, si può evidenziare anche il dovere degli Enti Pubblici ad espletare gare di rilevanza pubblica per l'identificazione dei soci in società pubbliche partecipate, sia al fine di evitare discrezionalità sia per affermare la trasparenza e correttezza delle valutazioni e delle scelte, nonché impedire che società coperte da segreto fiduciario o con sedi in paradisi fiscali, ovvero prive della certificazione antimafia, possano entrare in società con Enti Pubblici;

- tale configurazione societaria (ovvero la sede in LUSSEMBURGO ed il carattere di società anonima della GEOTEA INTERNATIONAL S.A., così come la sede ed il diritto della GEOTEA HOLDING LTD ricadente in uno dei Paradisi Fiscali inseriti nella "black list") è palese ad una semplice verifica, e pertanto le amministrazioni comunali di VADO LIGURE e di SAVONA, avevano ed hanno piena consapevolezza della situazione e quindi dell'illecita costituzione di tale comune partecipazione nella ECOSAVONA SRL;

- risulta poi evidente la volontà di garantire assoluta copertura ad ogni sorta di verifica sulla reale proprietà, gestione e capitale della proprietaria di maggioranza della GEOTEA SPA, in quanto attraverso la GEOTEA HOLDING LTD viene evitata l'acquisizione attraverso rogatoria presso le Autorità del LUSSEMBURGO, di ogni informazione sulla proprietà, gestione e capitale della "società fonte".


E tutto questo con la ECOSAVONA SRL che ha una posizione dominante in materia di gestione dei rifiuti urbani e speciali (industriali) nel savonese (e non solo), infatti...

La GEOTEA SPA (cioè i soggetti realmente proprietari della stessa, ovvero persone coperte dalle schermature delle società estere anonime e con sedi in paradisi fiscali), anche grazie alla ECOSAVONA SRL ed alle concessioni pubbliche (oltre che per la compartecipazione in questa società dei COMUNI di VADO LIGURE e di SAVONA), ha un ruolo dominante nella gestione finale del ciclo dei rifiuti nel savonese. Vediamo:

- la ECOSAVONA SRL gestisce da circa 15 anni la DISCARICA in località BOSCACCIO a Vado Ligure, per rifiuti urbani e assimilabili, oltre che sfruttare il biogas prodotto da tali rifiuti per la produzione di energia elettrica, incassando quindi sia per la vendita della stessa energia, sia per contributi pubblici e, non secondario, con l'acquisizione di Certificati Verdi;

- la GEOTEA spa, attraverso due controllate, gestisce:
° una discarica di rifiuti non pericolosi a Vado Ligure, attraverso la "BOSSARINO srl";
° attività di trading di rifiuti per le società del gruppo GEOTEA spa (ovvero per la ECOSAVONA srl e la BOSSARINO srl), attraverso la "ALTIA srl".

In merito alla BOSSARINO srl (anche questa con medesima sede legale della GEOTEA SPA - apparentemente presso uno studio di commercialisti - in Milano), si può segnalare che è stata costituita nel 1986 ed attualmente vede come cariche sociali le seguenti:
presidente del Cda Giacomo BRUZZONE;
amministratore delegato Gianfranco FERACO;
Manlio PACITTI;
Alberto GREMMO;
Paolo POLI.
Nel Collegio sindacale troviamo invece Mario PATRUCCO, Paolo BALDIZZONE, Pietro BALDIZZONE, Massimo BOTTARO, Norberto ROLANDI.

Casconi dei Verdi nel Cda di ECOSAVONA per il Comune di Vado LigureGiacobbe, ex sindaco di Vado e nel CdA di ECOSAVONA per la GEOTEANel Consiglio di Amministrazione della ECOSAVONA SRL, troviamo Manlio PACITTI, in qualità di Presidente del Cda (già nel Cda della BOSSARIO srl), vi erano anche Paolo POLI (anche questi nella BOSSARIO srl) e Alessandro GARASSINI, recentemente (aprile 2010) sostituiti da due esponenti politici di primo piano: Carlo GIACOBBE (PD, ex Sindaco di Vado Ligure nel precedente ciclo amministrativo) nominato dalla GEOTEA SPA e Carlo VASCONI (ex consigliere regionale dei VERDI e presidente della Commissione Ambiente del Consiglio Regionale della Liguria nella precedente legislatura), nominato dal COMUNE DI VADO LIGURE.
Tra i Sindaci della ECOSAVONA SRL compaiono: Paolo GRONDONA, Alberto MURIALDO, Mario TASSINARI, Vincenzo FRANCERI e Maurizio FERRO.
Il Comune di Savona non ha alcun nominato all'interno delle cariche sociali a fronte del semplice 5% delle quote socetarie.

Nel Consiglio di Amministrazione della GEOTEA SPA risultano invece: presidente Cda Maurizio MAGNASCO; consigliere, vice presidente Cda ed amministratore delegato Gianfranco FERACO ed il consigliere, già citato, Manlio PACITTI.

La posizione dominante acquisita, grazie alla compartecipazione pubblica, della società a maggioranza della GEOTEA SPA, ovvero delle controllanti estere, è evidente, così come appare palese anche la commistione di interessi a favore del soggetto privato, per di più con sede e quindi capitale in paradisi fiscali.


Il contesto...

Vaccarezza, presidente della Provincia di Savona, con ScajolaE questo avviene con le amministrazioni di ogni colore, da quelle del centrosinistra (come l'attuale Amministrazione del Comune di Savona, e le ex Giunte in Provincia di Savona ed al Comune di Vado Ligure), con il centrodestra (con l'attuale amministrazione Provinciale) e persino con la "lista civica", cosiddetta "ambientalista", che ora governa il Comune di Vado Ligure.


il boss Carmelo Gullace nella cava intestata alla mogliettina FazzariA completare il questo quadro inquietante della situazione savonse, oltre all'illegalità palese rispetto alla ECOSAVONA SRL, che gestisce le due discariche savonesi, vi è il fatto che il territorio del savonese è da molti anni (e lo è ancora più fortemente oggi) caratterizzato dalla presenza di soggetti legati o appartenenti alla 'Ndrangheta - così come vengono indicati in molteplici pubbliche relazioni della Commissione Antimafia, Procura Nazionale Antimafia e Direzione Investigativa Antimafia - quali, ad esempio, i FOTIA, i FAZZARI e GULLACE (in rapporti con i MAMONE) che tra movimenti terra, cave e discariche, demolizioni e bonifiche, hanno sempre avuto un forte ineteresse in materia di rifiuti ed ottime entrature con le Pubbliche Amministrazioni comunali, provinciali e regionale (di ogni colore).


i Pizzimbone (ai lati) con Dell'Utri, Scajola e TaorminaInoltre, assurdo degli assurdi, dovrebbe proprio essere la ECOSAVONA SRL a risolvere la "partita" rifiuti dell'imperiese. Infatti si sta parlando da settimane della "soluzione" individuata per far fronte alla chiusura della DISCARICA DI PONTICELLI dei fratelli PIZZIMBONE che l'acquisirono già esautita con la loro BIANCAMANO SPA e sono andati avanti di proroga in proroga. Infatti la DISCARICA imperiese degli amici di Marcello Dell'Utri è stata posta - finalmente - sotto sequestro da parte dell'Autorità Giudiziaria (con sequestro confermato dal Tribunale del Riesame) in quanto illegale. Da qui l'esigenza di indivuare un sito dove conferire i rifiuti e, quindi, l'illumimazione bipartisan delle Pubbliche Amministrazioni: il sito ideale è la discarica della ECOSAVONA SRL.


Si comprende adesso che il business dei rifiuti è senza confini e che la logica della discarica e degli impianti per lo smaltimento (comunque li chiamino) è solo business e non la soluzione? Se mai la comunità aprisse gli occhi e imponesse la strategia di RifiutiZero/Riciclo Totale, con modelli concreti e attuabili sul modello di Vedelago, ad esempio, nessuno potrebbe più "guadagnarci" a discapito delle tasche dei cittadini, delle casse pubbliche, dell'ambiente e della salute.

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