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CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA - Onlus
Osservatorio sulla criminalità e le mafie | Osservatorio sui reati ambientali | Osservatorio su trasparenza e correttezza della P.A.

Condannati i FOTIA per intestazione fittizia

Volevano eludere le misure preventive antimafia (come abbiamo denunciato e documentato), attraverso intestazioni fittizie (come abbiamo denunciato e documentato)... Negavano persino che la misura interdittiva antimafia alla SCAVO-TER fosse stata confermata (anche) dal Consiglio di Stato. Attaccavano noi della Casa della Legalità, sputavano veleno contro la D.I.A. e contro l'allora Procuratore Capo di Savona, Granero... Lo facevano direttamente ed attraverso il loro legale, MAMMOLITI Pino, che trovava ampio spazio sugli organi di stampa savonesi. Ora i tre fratelli FOTIA (Pietro, Francesco e Donato), con il nipotino CRIACO Giuseppe, sono finiti condannati per intestazione fittizia delle imprese, mentre l'Avv. MAMMOLITI Pino, come già ricordato, è finito indagato nell'inchiesta "MANDAMENTO" della DDA di Reggio Calabria
Andiamo avanti perché, visto che il lupo perde il pelo ma non il vizio, non si deve mollare la presa, fino alla fine... (e chissà se avranno anche compreso, a questo punto, che le minacce non fermano noi e non fermano lo Stato).

Video...

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Fotia, ma quale "riabilitazione"? Ribadita la «pericolosità sociale»

Il Tribunale di Savona, con il Decreto n. 16/15, non ha in alcun modo “riabilitato” FOTIA Pietro. I Giudici (De Dominicis, Rossi e Pisaturo) hanno invece ribadito e confermato la «pericolosità sociale» del FOTIA, anche nell’attualità, che lo inquadra come «persona che appare dedita abitualmente (e non solo occasionalmente) alla commissione di determinati reati».

Seppur applicando una valutazione singolare e discutibile rispetto alla richiesta di confisca dei beni, che ha prodotto il rigetto della misura di prevenzione patrimoniale, i Giudici del collegio savonese hanno - se così si può dire - “smascherato” in modo netto ed inconfutabile il FOTIA Pietro con una ricostruzione dettagliata di fatti e Atti (comprese le confessioni del FOTIA) che, di fatto, forniscono - tra l’altro - ulteriore elemento di conferma al Provvedimento di sequestro dei beni disposto nel marzo scorso dal GIP di Savona, così come anche alle misure interdittive antimafia già disposte dal Prefetto di Savona (e confermate prima dal TAR e poi dal Consiglio di Stato)...

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Altra sconfitta per i FOTIA. L'interdizione antimafia confermata dal Consiglio di Stato

[in coda il testo integrale della Sentenza del Consiglio di Stato]

FOTIA Pietro non l'ha presa bene, nemmeno questa volta. Diciamo però che con questa (ultima e scontata) batosta, i FOTIA, dovrebbero, una volta per tutte, abbassare la cresta e arrendersi: lo Stato c'è!

Il Consiglio di Stato si è pronunciato e, unificati i due ricorsi della SCAVO-TER contro le misure interdittive antimafia, ha respinto in toto e seccamente le rivendicazioni dei FOTIA, con una Sentenza chiara (che di seguito si riporta integralmente).

Una Sentenza che, inoltre, evidenzia il perverso rapporto dei FOTIA con le Pubbliche Amministrazioni (particolare più volte, come gli altri, indicato dalla Casa della Legalità)...

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I FOTIA perdono (per l'ennesima volta). Casa della Legalità assolta.

Poco dopo le 13 di questa mattina il Giudice del Tribunale di Genova ha pronunciato la Sentenza per il procedimento, contro i componenti dell'Ufficio di Presidenza della Casa della Legalità, a seguito della querela per “diffamazione” presentata dai FOTIA Pietro, Francesco e Donato.

La decisione del Giudice è stata di assoluzione piena per gli esponenti della Casa della Legalità: Abbondanza, Castiglion e D'Agostino, difesi dall'Avv. Riccardo Di Rella.

In aula, alla lettura della Sentenza, anche il FOTIA Pietro che, nelle precedenti udienze, si era già prodigato in diverse “uscite” per cui è già stato querelato dalla Casa della Legalità...

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La risposta ai "manifesti" di MAMMOLITI (legale dei FOTIA)

Ovviamente l'ampio spazio mediatico che gli è riservato (con motivazione che resta ignota) non gli basta ed allora in occasione dell'incontro di oggi a Savona, si è appreso che il MAMMOLITI Pino (esponente del PD e legale dei FOTIA) ha scritto una "lettera aperta" (che viene indicato essere stata affissa con "manifesti" nel centro di Savona) che ripropone da un lato il tentativo di delegittimazione nei confroti del Presidente della Casa della Legalità (e che integrerà la querela per le precedenti uscite del MAMMOLITI e del FOTIA Pietro), dall'altro deliri vari (come sulle "collusioni tra poteri dello Stato che condizionano il vivere civile"), per invitare il Presidente della Casa della Legalità ad un "confronto pubblico" con lui, legale dei FOTIA...

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Il Riesame affossa la Difesa dei FOTIA ed il teorema della "persecuzione"

Savona – Il Tribunale del Riesame – stando a quanto riportato dagli organi di informazione – ha confermato il sequestro delle imprese dei FOTIA “P.D.F.” e “SE.LE.NI.” che gli stessi FOTIA avevano fittiziamente intestato a terzi sia per aggirare la misura interdittiva antimafia disposta sulla “SCAVO-TER” (interdittiva antimafia della Prefettura di Savona confermata dalla Sentenza del TAR), sia per eludere le possibili conseguenze del procedimento per l'adozione della misura di prevenzione patrimoniale (sequestro/confisca) a carico degli stessi FOTIA (procedimento attualmente in corso dopo che la Suprema Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento del Tribunale di Savona che accoglieva la tesi difensiva dei FOTIA in quanto tale provvedimento risultava: «connotato da diversi profili di illegittimità, non solo in termini di immediata violazione del dato normativo di riferimento, ma anche in ragione di un motivare meramente apparente, sprovvisto dei requisiti minimi utili a rendere comprensibili la vicenda contestata e l'iter logico seguito del giudice»).

Confermando il sequestro alle due imprese dei FOTIA, il Riesame riconosce la solidità e fondatezza del provvedimento richiesto dalla Procura di Savona e dalla D.I.A. a carico dei FOTIA (alla faccia della delirante campagna che vorrebbe dipingere i FOTIA come povere vittime di una persecuzione)...

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Le sparate dell'avv. Pino MAMMOLITI (nuovo FOTIA defender)

Come abbiamo ricordato è un dirigente del PD della locride (terra piegata da 'ndrangheta e massoneria). Si chiama MAMMOLITI Giuseppe detto “Pino”, il nuovo legale dei FOTIA. Indicarlo con precisione è importante perché in quel territorio, oltre alla nota famiglia 'ndranghetista dei MAMMOLITI, vi è un altro esponente del PD, anche questi avvocato, anche questi già con ruoli nella Pubblica Amministrazione, con identico nome e cognome, ma detto “Peppe”

Tra gli assistiti del signor avv. Pino MAMMOLITI si trovano, per fare un esempio, Alessandro MARCIANO' ed il figlio Giuseppe MARCIANO', organizzatori dell'omicidio politico-mafioso di FORTUGNO Francesco, davanti al seggio delle Primarie del centrosinistra a Locri nel 2005...

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A Savona sui FOTIA... (che prendono un nuovo legale, del PD, mentre arrestano “Ciccio”)

Come promesso alle 11:00 di ieri, 19 marzo 2015, alla Libreria Ubik di Savona, si è svolta la conferenza stampa della Casa della Legalità titolata “Fotia. Provvedimento solido, la piantino con i teatrini” a cui erano presenti diverse testate giornalistiche. Una conferenza stampa durante la quale siamo stati raggiunti da una bella notizia: FOTIA Francesco, detto “Ciccio”, il più giovane dei tre fratelli, è stato arrestato per estorsione aggravata, insieme all'amico BARBINO Igor (con loro indagato a piede libero anche il giovane nipote dei FOTIA – nonché loro prestanome – CRIACO Giuseppe).

Prima di raccontare ciò che si è affrontato in conferenza stampa, anticipiamo che il “teatrino” dei FOTIA conta una nuova comparsa che, appena sul palcoscenico, ne spara una serie da garantire molteplici edizioni del barzellettiere (conquistandosi anche una bella querela). E' il dirigente del PD della Locride (terra di 'ndrangheta e massoneria), MAMMOLITI Giuseppe detto “Pino”, di professione avvocato (e di cui parliamo a parte con un pezzo dedicato alla curiosa “linea difensiva” adottata).

Ripartiamo con alcuni elementi che abbiamo già ricordato da tempo e con quanto evidenziato alla conferenza stampa...

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FOTIA. Provvedimento solido, la piantino con i teatrini

La Casa della Legalità terrà domani, 19 marzo 2015, alle ore 11, presso la Libreria Ubik di Savona, una conferenza stampa sui FOTIA (cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI), per evidenziare la solidità del Provvedimento di sequestro delle imprese (SCAVO-TER, P.D.F. e SE.LE.NI.) e per ribadire che è necessaria una netta azione di isolamento sociale verso tali soggetti. Si risponderà quindi ai lavoratori telecomandati da FOTIA Pietro che sono usati, nella più classica tradizione delle imprese mafiose, come cavallo di troia per attaccare lo Stato e la Legalità. La comunità (ed i Sindacati) non possono avere alcun tentennamento nel decidere di schierarsi con lo Stato; non sarebbe infatti - ancora una volta - tollerabile vedere, come nel 2012 le bandiere di un sindacato (laCISL), che fa parte di “LIBERA”, nei cortei dei FOTIA-BOYS contro le interdizioni antimafia. Come Casa della Legalità si evidenzierà, documentalmente, quanto sia letale all'economia, al libero mercato (e quindi anche all'occupazione), quella presenza asfissiante della 'ndrangheta nel settore imprenditoriale e degli appalti pubblici.
 

 

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E per i FOTIA è scattato il sequestro di 10 milioni di beni

[CON IL TESTO INTEGRALE DEL PROVVEDIMENTO DI SEQUESTRO]
Noi lo dicemmo che Pietro doveva risparmiare la saliva per i tempi duri... e comunque le mutande che “donammo” alla sua famiglia ora gli verranno bene (oltre al portarsele dietro – come ha dichiarato in pubblica udienza – nella valigetta, potrà anche usarle). Il sequestro è scattato all'alba per le imprese SCAVO-TER, P.D.F. e SE.LE.NI., eseguito dalla D.I.A. di Genova e dalla Polizia di Stato di Savona. Sequestro finalizzato a confisca per intestazione fittizia dei beni. Loro ci provarono, nel 2012, ad aggirare le misure interdittive antimafia disposte dalla Prefettura di Savona. Oltre che scendere in piazza con un pezzo di “LIBERA Savona”, ovvero con la CISL, contro le misure interdittive (perché “legalità si, ma prima il lavoro”), avevano pensato di aggirare le misure interdittive con la costituzione della SE.LE.NI. a cui passare le quote della P.D.F. e così liberare quest'ultima (a cui avevano passato mezzi della SCAVO-TER) per poter continuare ad operare nell'ambito dei lavori pubblici (Provincia, Comuni... ed anche Autorità Portuale di Savona dove dirigente è – come ricordammo da tempo – il marito della referente di “LIBERA Savona”). Noi denunciammo subito a Prefettura, Procura e reparti investigativi quella società “schermo” alla cui guida era stato piazzato uno dei loro parenti di Africo, il CRIACO Giuseppe. Ne parlammo anche pubblicamente, portando, come ci piace ed è giusto, l'attenzione sulle manovre dei signori di Africo tanto amati a Savona e circondario... 

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FOTIA Pietro, lo sputo


Quello nella foto è lo sputo che il noto FOTIA Pietro (famiglia FOTIA da Africo, esponenti nella provincia di Savona della cosca 'ndranghetista dei MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI) ha prodotto questo tardo pomeriggio all'entrata della Libreria Ubik Savona, punto di riferimento delle attività a Savona della Casa della Legalità - Onlus...

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Una surreale udienza con i FOTIA...

Donato, Pietro e Francesco FOTIAI FOTIA di Africo tanto amati in terra di Savona hanno un nemico, lo hanno ribadito più volte ed oggi confermato. E' il Presidente della Casa della Legalità, Christian Abbondanza. Intimidazioni e minacce (anche di morte) dopo una pioggia di querele, ed oggi ribadito in un Aula di Tribunale. Per loro è un ossessione “questo signore”.

Recentemente il GIP di Genova aveva archiviato la loro querela “riepilogativa” delle precedenti ed a cui aggiungevano contestazioni anche ad articoli più recente, su richiesta del PM Terrile, in quanto ciò che Abbondanza aveva pubblicato e diffuso erano contenuti e rilievi provenienti da fonti autorevoli. Un altro PM, Cotugno, ha invece ritenuto che quelle prime tre querele (per quei contenuti su cui il GIP aveva archiviato) vi fosse la necessità del rinvio a giudizio e quindi si è andati a dibattimento...

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Alcuni documenti (interni) della DIOCESI di SAVONA sugli affari (con i FOTIA)

SCAVO-TER - INCISAPubblichiamo alcuni documenti interni della DIOCESI di SAVONA in riferimento alla partita “INCISA SRL”, ovvero alla speculazione per la realizzazione di box auto, in società con i noti FOTIA (ACQUAVIVA) e con l'opera della loro SCAVO-TER.
Anomalie non da poco, dell'era di Mons. “armeria” CALCAGNO, che pubblichiamo come una “fotografia” senza perderci in analisi...

Secondo il primo documento che pubblichiamo il sacerdote TARTAROTTI Pietro è stato autorizzato, in data 4 settembre 2004, dall'Ordinario Diocesano, alla costituzione della società “INCISA SRL”...

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Dedicato ai FOTIA & cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI

Donato-FOTIAQuesto decreto di archiviazione della querela di FOTIA Donato (in foto) chiarisce una volta per tutte che quando abbiamo detto sui FOTIA ed il loro legame con la cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI non erano invenzioni nostre, o - come sostenevano loro ed in primis il FOTIA Pietro - un "ossessione" del Presidente della Casa della Legalità. Il Pm Terrile ed il Gip Petri del Tribunale di Genova lo chiariscono bene...

Senza altri commenti ecco il testo integrale (in formato .pdf) clicca qui.

Se vuoi andare allo speciale sui FOTIA invece clicca qui.

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Pietro FOTIA, intimidazioni e minacce in Tribunale a Savona

AGGIORNAMENTO IN CODA CON RASSEGNA STAMPA

 [video di Mario MolinariNinin]

Pietro-FOTIA-2014-02-05Questa mattina, alle ore 9:45, durante l'udienza del dibattimento per il procedimento penale a carico di FOTIA Pietro ed altri, relativamente al filone "frode fiscale" emerso con l'indagine "DUMPER" della Guardia di Finanza, il Pietro FOTIA avvicinandosi all'uscita dell'aula iniziava ad inveire contro il giornalista Mario Molinari - regolarmente autorizzato ad effettuare riprese video e fotografiche -, nonché contro i "signori" della Casa della Legalità presenti (Abbondanza e D'Agostino). "Questi signori, questa pagliacciata..." sono le prime parole con cui FOTIA interrompe il dibattimento per poi alzare la voce ed urlare "Procedi. La colpa è tua.", rivolto al Pubblico Ministero, contro cui puntava l'indice. Esce e subito rientra in aula ed indicando Molinari e gli esponenti della Casa della Legalità, urla: "Questi signori qua vanno in giro tutti i giorni nei cantieri a riprendere, ora li fate venire pure qua...". Nessun richiamo del Presidente riesce a frenare Pietro FOTIA che anzi sfida tutti dicendo al Giudice: "Mi arrestati". Torna quindi ad urlare e puntare l'indice contro il pm Pelosi: "Tu, Pelosi, sei il responsabile, ricordatelo".
 Se il tono intimidatorio usato dal FOTIA non fosse stato abbastanza chiaro, immediatamente fuori dall'aula, ad indirizzo del giornalista Mario Molinari e di Christian Abbondanza, il Pietro FOTIA attraverso la vetrata che separa l'Aula dall'atrio del secondo piano del Palazzo di Giustizia di Savona, faceva il classico gesto per dire "ti faccio un culo così" (indicandone il diametro in circa 50 cm!).
 Se qualcuno aveva ancora dubbi sulla pericolosità sociale del FOTIA Pietro, dopo questi fatti, dovrebbe avere, invece, della certezze.
 La Casa della Legalità ed il giornalista Molinari nei prossimi giorni formalizzeranno denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Savona a carico del FOTIA, producendo il video dei fatti...

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Pietro FOTIA l'ha presa male e ricasca nella menzogna

Pietro-FOTIALeggiamo sul sito Ivg le precisazioni dell’imprenditore in cui a parlare è Pietro FOTIA.

Come prima cosa: “imprenditore” de che? Un imprenditore solitamente ha un'impresa intestata. Un'impresa che amministra e dirige. Lui, il Pietro FOTIA, non ha alcuna impresa intestata e nonè amministratore di diritto di alcuna impresa. Lui, Pietro FOTIA si nasconde dietro terzi, fratelli in primis...

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I FOTIA perdono nella causa con la Casa della Legalità

Pietro FOTIAAvevamo detto che in una causa “a due” con i FOTIA sarebbe stato un piacere, e così è stato.

Annullato il Provvedimento richiesto ed ottenuto in prima istanza, con procedura d'urgenza, in sede civile dai FOTIA Sebastiano, Pietro, Donato e dalla SCAVO-TER SRL, con accoglimento del reclamo presentato dalla Casa della Legalità, rappresentata in giudizio dall'efficace difesa dall'Avv. Elena Peruzzini.

Tra le ragioni di accoglimento dell'istanza della Casa della Legalità, contro la "censura" richiesta dai FOTIA fondata sull'assenza di Sentenze definitive nei loro confronti, i Giudici precisano che "la mera circostanza che una condotta astrattamente qualificabile come reato non sia stata giudizialmente accertata in sede penale con sentenza definitiva o passata in giudicato non costituisce - di per sé - impedimento all'esercizio del diritto di critica o di cronaca, nel rispetto della continenza delle forme, mediante diffusione di notizie, valutazioni o ipotesi investigative su organi di stampa o siti internet, a meno che esse non si traducano in mere illazioni, prive di alcuna aderenza alla realtà o di interesse pubblico di contesto", confermando così la correttezza di quanto pubblicato dalla Casa della Legalità (vedi qui la raccolta), sia per fondatezza, che per continenza e per rilevanza sociale...

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Pietro FOTIA non e' “pericoloso”, usa solo le maniere forti per ottenere quello che vuole

Pietro FOTIAIl Tribunale di Savona aveva decretato la “pericolosità sociale” di Pietro FOTIAIn Appello il provvedimento è stato annullato. Le motivazioni dell'Appello sono molto interessanti e le andremo a vedere, perché, quel che emerge, ad esempio, è che non è pericoloso, ma passa rapidamente all'uso delle maniere forti per ottenere ciò che vuole e quindi va tutto bene...

Ma oggi, oltre a questo e quanto abbiamo già raccontato, scritto e denunciato in merito ai FOTIA (vai allo speciale o scarica la raccolta "GLI INNOMINABILI FOTIA" in formato .pdf), compiamo un passo in più. Dopo aver pubblicato già gli atti dell'Operazione "DUMPER", pubblichiamo integralmente il capitolo del'Informativa PANDORA che, alla base di molteplici procedimenti penali della Procura di Genova, fotografa i raccorti del FOTIA Pietro con MAMONE Gino...

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I FOTIA in confusione, minacciano querele per sentenza TAR che conferma l'INTERDIZIONE

Pietro FOTIA, soggetto ritenuto "pericolo sociale" anche dai FOTIANon ce la fanno più, i componenti dell'onorata famiglia FOTIA. Si sentono disonorati da qualunque cosa non gli dica che son belli, puliti e pii. Ora ce l'hanno pure con la Sentenza del TAR! SavonaNews che la pubblica integralmente, come noi, riceve una missiva in cui si minaccia querela per diffamazione. Ma non gli basta quello che ha ribadito il TAR per interrompere con le campagne intimidatorie prodotte a ripetizione per condizionare anche gli organi di informazione?
Ed ora veniamo al dunque così da smentire, ancora una volta, i FOTIA...

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INTERDIZIONE AI FOTIA il TAR RESPINGE IL LORO RICORSO

I FOTIA...Questo Pietro FOTIA, con famiglia e SCAVO-TER, non lo spedisce a stampa e propaganda? Ci pensiamo noi...
Il TAR respinge, in via definitiva, nel merito il loro ricorso contro gli Atti Amministrativi della PROVINCIA DI SAVONA (che non si è costituita in giudizio, assecondando il ricorso dei FOTIA) che attuavano l'interdizione dai pubblici appalti derivante dall'INFORMATIVA ANTIMAFIA emessa dalla PREFETTURA DI SAVONA (che invece si è costituita ed opposta in giudizio).
Ora cosa dirà il VACCAREZZA? L'Ente da lui guidato aveva dato l'appalto, ad esempio, dello spazzamento neve, alla SCAVO-TER dei FOTIA, con un assegnazione che non trovava traccia sul sito della Provincia, quando, a seguito del provvedimento interdittivo, gli Uffici della Provincia avevano annullato l'assegnazione e proceduto a nuova gara, con un mercato libero e dove la concorrenza non era "soffocata", si sono presentate circa 40 AZIENDE per prendere l'incarico che fu dei FOTIA. Il sindacato, la CISL (che fa parte di "LIBERA"), aveva promosso cortei e manifestazioni, con i lavoratori SCAVO-TER affermando che: la Legalità è importante ma anche il lavoro... Poi la PROVINCIA non si costituiva, come ricordato, in Giudizio, non appoggiava la linea della Prefettura e del Ministero dell'Interno, bensì - come dichiarato da VACCAREZZA - non si opponeva alle richieste della SCAVO-TER dei FOTIA (cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI). Quando il TAR ha dato la "sospensiva" la PROVINCIA ha immediatamente annullato la gara (con 40 imprese) e ridato l'appalto ai FOTIA... Ed ora la parola definitiva del TAR: RICORSO DELLA SCAVO-TER RESPINTO!
Chissà se i siti e la stampa savonese darà ampio spazio a questa notizia non gradita dai FOTIA, ma che conferma che lo STATO c'è...
Ora, attendiamo con ansia e logica (come anche molti uomini dello Stato) che il Comando Regionale della Guradia di Finanza annulli l'assegnazione di incarico (fatta nel dicembre 2012, nonstante l'Informativa Antimafia) per i lavori presso la Caserma "Damiano Chiesa" sede del Comando Provincia della Guardia di Finanza di Savona (che è il nucelo che ha indagato, portato in carcere e fatto rinviare a giudizio proprio Pietro FOTIA per l'indagine DUMPER)... Tale incarico alla SCAVO-TER (e chi li ha invitati e poi ammessi alla gara, speriamo che sia presto trasferito, visto che non si comprende come una società oggetto di provvedimento con carattere interdittivo potesse essere invitata ed ammessa alla gara!) era stato, nei giorni scorsi, anche usato dai FOTIA (con comunicati stampa a destra e a manca) come sorta di "certificazione" del loro essere "puliti" (sic). 
Siamo contenti che quanto sostenevamo da tempo, anche, tra l'altro, con l'iniziativa dell'8 settembre a Savona, oggetto di una pesante intimidazione da parte dei FOTIA BOYS (come abbiamo denunciato pubblicamente ed all'A.G.), alla fine sia stato sancito da una Sentenza: quanto sostenevano i FOTIA, con la SCAVO-TER a braccetto della CISL, era infondato nel modo più assoluto!
Noi la diamo, ancora una volta, e pubblichiamo di seguito il testo integrale della Sentenza del TAR...
[per il resto, rimandiamo al volume "GLI INNOMINABILI FOTIA"] 

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Impugnato il Provvedimento FOTIA contro la Casa della Legalità, mentre prosegue iter per sequestro-confisca beni ai FOTIA

Pietro FOTIAI legali della Casa della Legalità – Onlus hanno depositato questa mattina, presso il Tribunale di Savona, il reclamo con cui viene impugnato il Provvedimento del giudice Acquarone richiesto dai FOTIA Sebastiano, Pietro e Donato con la SCAVO-TER SRL.

Come avevamo annunciato, davanti ad un Provvedimento viziato da errori di procedura, primi fra tutti quelli che hanno impedito il contraddittorio, contestazioni pretestuose ed infondatezza nel merito, è stato richiesto l'annullamento del Provvedimento.

Avendo sempre scritto ed affermato, come Casa della Legalità, elementi e fatti veri sui FOTIA e le loro imprese, ampiamente fondati su risultanze molteplici ed univoche di Atti di Reparti Investigativi ed Autorità Giudiziaria, il carattere censorio del Provvedimento richiesto ed ottenuto dai FOTIA non poteva che trovare la nostra ferma, documentata e precisa opposizione.

Si precisa inoltre, cosa che ai signori FOTIA certamente duole, che non solo l'Informativa Antimafia con carattere interdittivo emessa dalla Prefettura di Savona non è mai stata annullata da alcun provvedimento del TAR, ma anche che la procedura di sequestro/confisca dei loro beni, promossa su istanza della DIA, con la Procura di Savona, e fondato su pesanti e consistenti incongruenze sui fondi e beni nella loro disponibilità rispetto a quanto documentato/documentabile dagli stessi, è tutt'altro che concluso, visto che è in corso l'Appello per ottenere, da parte dello Stato, il sequestro e la confisca dei loro beni e delle loro imprese.


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In una causa, a due, sarà un piacere... smascherare i FOTIA! Ci vediamo presto...

FOTIA-SAVONA-cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI[IN ATTESA DELL'ANNUNCIATA NOTIFICA DEL PROVVEDIMENTO, CHE CI PERMETTERA' DI PRESENTARE LA NOSTRA DIFESA SECONDO LE PROCEDURE E NELLE SEDI PREPOSTE]
I signori FOTIA sono straordinari, riuscirebbero – ovviamente facendosi la causa da soli – a far dichiarare che la Terra è piatta e poi dire: visto che avevamo ragione? Bisogna anche dire che hanno dei legali, tra i più noti e di peso nel savonese, che li assistono e supportano al meglio in questa loro "fantasilandia" (tra parentesi, su uno di questi, giusto giusto oggi, abbiamo integrato un bell’esposto alla Procura della Repubblica che lo riguarda)...

Ma veniamo al dunque. Per l'ennesima volta non ci arriva la notifica di una citazione d'urgenza (ex art. 700) che promuovono, in sede civile, contro la Casa della Legalità (la prima volta è tutta già raccontata qui). Ottengono così dal Giudice del Tribunale di Savona un Provvedimento (vedi qui) che, per ragioni evidenti, non avrebbe dovuto essere adottato dal Tribunale di Savona... mica per altro, ma visto che contestano gli articoli da noi pubblicati, in cui criticavamo in modo netto e documentato i provvedimenti adottati dal Tribunale di Savona (nei loro riguardi così come nei riguardi del boss Carmelo “Nino” GULLACE), e si indicava chiaramente, anche il Presidente del Tribunale di Savona, era ovvia ragione di opportunità che il Giudice del Tribunale di Savona ritenesse quella sede non serena per il giudizio e quindi procedesse alla trasmissione della causa ad altro Tribunale, certamente terzo. Ma andiamo avanti... (e visto che non sarà breve, coloro che leggono, dal savonese, con cappucci, grembiulini e cianfrusaglie massoniche varie, si tolgano il tutto per un attimo, così da essere più comodi e leggere bene)...

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I FOTIA, se le cause non se le fanno da soli non le vincono!

FOTIA-SAVONA-cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITICi risiamo. Almeno leggendo il comunicato pubblicato da IVG. Non ti notificano le citazioni... si fanno la causa da soli e vincono... come l'altra volta (vedi qui). Attendiamo quindi che ci venga notificato questo "provvedimento" - che, tra l'altro, risulta leggermente anticostituzionale, perché certamente nessuno può diffidare e inibire dallo scrivere su qualcuno e riportare Atti - e procederemo ad impugnarlo.
Nel frattempo i FOTIA (cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI) potrebbero, in attesa, raccontare qualche dettaglio dei lavori affidatigli, nell'ambito dei centieri del Porto di Imperia e del Porticciolo di Ospedaletti, che il vecchio boss MARCIANO' Giuseppe dichiara di avergli fatto avere lui:

"l'ho mandato io a Fotia al porto (...inc...) capisci...appena hanno fatto...incominciarono il porto l'ho mandato da una parte ed è andato a fare qualche lavoro (...inc..) pure a Ospedaletti.. a Ospedaletti hanno messo..." (Giuseppe MARCIANO', 27 gennaio 2011 in casetta sua a Vallecrosia)

Suvvia raccontino... o meglio: confessino!



P.S.
Altre notizie sul fronte giudiziario delle cause infinte che ci piovono addosso: il ricorso in Appello a Genova, presentato contro l'assoluzione con formula piena del Presidente della Casa della Legalità, relativamente alle querele di Venanzio MAURICI, è stato oggi respinto, con conferma della Sentenza di Primo Grado di assoluzione!

 

l'ho mandato io a Fotia al porto (...inc...) capisci...appena hanno fatto...incominciarono il porto l'ho mandato da una parte ed è andato a fare qualche lavoro (...inc..) pure a Ospedaletti.. a Ospedaletti hanno messo...

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Il cuggino VERSACI, arrestato a casa FOTIA... ecco le motivazioni della condanna

Le condanne dell'indagine "REALE 3"

Mario VERSACI, il 21 dicembre 2010, venne arrestato a casa del cognato Donato FOTIA a Savona, dagli uomini del ROS per l'Operazione REALE 3 [vedi qui l'Ordinanza di custodia cautelare]. Al termine del giudizio con rito abbreviato, davanti al GUP di Reggio Calabria, è stato riconosciuto colpevole del reato ascrittogli (art. 416 bis commi 1,2,3,4,5 e 6 c.p.) e condannato alla pena di “8 anni di reclusione”, nonché interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e legalmente interdetto durante l'esecuzione della pena. E stata quindi anche prevista l'adozione, anche per il VERSACI, della misura di sicurezza della libertà vigilata e del divieto di soggiorno nella Provincia di Reggio Calabria per tre anni...

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La Provincia di Savona, Vaccarezza presidente, non si costituisce contro la SCAVO-TER dei FOTIA

Angelo VAZZAREZZA con, alla sua sinistra, Walter NEGRO (foto da facebook)Se nei giorni scorsi avevamo già accennato qualcosa, oggi ci sono tutte le conferme...
Il Presidente Angelo VACCAREZZA - qui nella foto con Walter Negro - ha dichiarato ai lavoratori della SCAVO-TER dei FOTIA che davanti alle misure interdittive che ne bloccano la possibilità di trattare ed operare con le Pubbliche Amministrazioni lui non ne può nulla, e l'unica cosa che può fare è “non opporsi” alla loro revoca. E questa non è stata solo una dichiarazione, già di per se grave, che assume un carattere maggiormente inquietante, visto che è stata pronunciata in qualità di “PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI SAVONA”, ma è anche una precisa scelta politica ed amministrativa...

Infatti la PROVINCIA DI SAVONA non si è costituita in giudizio contro la SCAVO-TER dei FOTIA, così come non si è costituita la GEO TECNA SRL. Per loro quindi il ricorso di SCAVO-TER può essere accolto.

Andiamo con ordine...

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FOTIA. Il Tribunale accorcia, il Prefetto confermerà? E l'Appello di cui nessuno parla?

Prima pagina esposto sul gruppo FOTIAOggi abbiamo inviato un nuovo articolato esposto alle Autorità competenti in riferimento al gruppo FOTIA (la prima pagina qui a lato in immagine). 52 pagine, oltre ad allegati...

Mentre stavamo inviando, attraverso posta certificata, il documento a tutti i destinatari, abbiamo appreso la notizia della decisione del Collegio Giudicante del Tribunale di Savona sull'istanza per l'annullamento dell'interdizione disposta dal GIP alla SCAVO-TER. Ed il Tribunale di Savona ha respinto la richiesta di annullamento dell'interdizione (rigettando quindi l'istanza dei legali dei FOTIA) ma ha accorciato l'interdizione di tre mesi, facendola così scadere il 12 settembre 2012.

Ora la parola passa al Prefetto di Savona (a cui avevamo consegnato il 17 settembre un esposto sulle ultime vicende e che oggi ha ricevuto un'altra nostra copiosa documentazione con cui si chiede di procedere, ampliando, sulla base dei poteri del proprio Ufficio, le misure interdittive a carico delle imprese dei FOTIA). Il Prefetto, al momento, a quanto ci risulta, non ha annullato i propri provvedimenti...

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FOTIA con le bandiere CISL, per “aggirare” l'interdizione ed altri dettagli

Schema società FOTIA


Oggi
, 17 settembre, come annunciato, nella mattinata, come Casa della Legalità si è tornata a Savona.
In Procura abbiamo depositato un esposto sulle imprese dei FOTIA e presentato una denuncia – querela sulle minacce, intimidazioni e diffamazioni promosse da molteplici soggetti dell'ambito della famiglia e delle imprese dei FOTIA (nei giorni 7, 8 e 9 settembre 2012).
In Prefettura abbiamo depositato, all'attenzione del Prefetto, un esposto sulle imprese dei FOTIA e quanto avvenuto a Savona sabato 8 settembre scorso.
Il tutto è avvenuto sotto l'attenta vigilanza disposta dal Questore per garantire la nostra incolumità, visto e considerato che questa mattina, nel centro di Savona, era anche in svolgimento la manifestazione dei “lavoratori della SCAVO-TER”. Ma andiamo con ordine...

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Savona, FOTIA e SINDACATI insistono... e noi ribadiamo! Lunedì 17 settembre di nuovo a Savona

Uno dei mezzi "FOTIA GROUP" (alias SCAVO-TER) - Vado Ligure (SV)[Il testo è stato inviato ai mezzi di informazione, nonché a CGIL, CISL, UIL, UGL e COBAS (ai rispettivi regionali e provinciali di Savona), nonché all'Unione Industriali di Savona, alla Confindustria Liguria, al Sindaco di Savona ed Presidente della Provincia... Non dicano che non si sono accorti di ciò che sta accadendo!]
Lunedì 17 settembre 2012 depositeremo la denuncia-querela per le intimidazioni, diffamazioni e minacce esplicite che ci sono giunte dalla grande ed allargata famiglia dei FOTIA. La formalizzeremo in mattinata alla Procura di Savona. Sempre in mattinata andremo in Prefettura per depositare un esposto urgente al Prefetto dove, in sintesi, ribadiremo non soltanto quelle risultanze ufficiali che dicono (e mai sono state smentite o annullate da alcun provvedimento!) che i FOTIA sono il terminale a Savona della cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI, ma anche la cronologia degli ultimi eventi che dimostrano che quell'immagine di “civili” e “pacati” imprenditori costruita dagli stessi non era altro che una “maschera” ormai caduta. Al Prefetto non daremo un semplice passivo sostegno alle misure preventive che la Prefettura ha già formalizzato (conseguentemente all'Interdizione del GIP), ma anche una esplicita richiesta di innalzare ulteriormente l'attenzione in chiave preventiva, con ulteriori atti dell'Ufficio, così come, ad esempio, sono già stati assunti dal Prefetto di Genova per altre ditte ed imprenditori, su cui pur in assenza di provvedimenti giudiziari definitivi sono evidenti molteplici ed univoche risultanze investigative e di indagini...

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Solidarietà e preoccupazione dopo l'intimidazione Fotia a Casa della Legalità

[Aggiornato con altre adesioni giunte ai promotori del messaggio]
In pieno centro a Savona, nel silenzio di buona parte dei media. A firmare il messaggio LIBERA Liguria, LIBERA Savona, ARCI, Donne in nero contro la guerra, Libreria Ubik, Legambiente Liguria, Movimento5Stelle Savona, Gruppo consiliare API SV, Verdi Savonesi. A pubblicarlo anche noi. Volentieri e in prima pagina. Sperando che gli altri, almeno, si rendano conto



Messaggio di solidarietà a Casa della Legalità onlus dopo le intimidazioni subìte a Savona

Nel corso di un volantinaggio dell'Associazione “Casa della Legalità Onlus” a Savona, in pieno centro cittadino, si è verificato a danno degli attivisti dell'associazione, un atto di intimidazione intollerabile per chiunque creda nei principi della libertà di espressione e della democrazia: i volontari sono stati infatti avvicinati da alcuni soggetti inneggianti al gruppo Fotia (famiglia di imprenditori savonesi coinvolta in diverse e delicate indagini giudiziarie) che hanno organizzato una sorta di contro manifestazione che ha preso di mira in particolare il fondatore della Onlus, Chrstian Abbondanza. L'atteggiamento oggettivamente minaccioso – secondo i presenti – faceva pensare alle peggiori abitudini di realtà apparentemente lontane dalla civile Savona. Si tratta di un atto di intimidazione che ferisce la coscienza democratica della nostra città e di tutti coloro che credono nei valori e nei principi della democrazia, della pace e della convivenza civile.

Siamo preoccupati per il silenzio di buona parte dei media sulla vicenda.
I firmatari del presente appello sono altresì preoccupati per l'incapacità dei soggetti preposti di dare seguito a provvedimenti legislativi ed amminstrativi che possano tutelare e rendere più snelle le pratiche per l'amministrazione straordinaria delle ditte oggetto di sequestro e di dare quindi garanzie ai lavoratori.
Auspichiamo dunque che, anche alla luce di quest'ultimo episodio le forze sociali e demcoratiche sappiano imprimere quella svolta culturale necessaria a debellare quei germi di intolleranza e intimidazione che sono alla base delle peggiori culture mafiose. I firmatari di quest'appello saranno a fianco di tutti quei cittadini perbene che sono quotidianamente impegnati nella promozione di una cultura di resposanbilità collettiva, giustizia sociale e legalità democratica.

LIBERA Liguria, LIBERA Savona, ARCI, Donne in nero contro la guerra, Libreria Ubik, Legambiente Liguria, Movimento 5 Stelle Savona, Gruppo consiliare API SV, Federazione dei Verdi, Democrazia Atea, ANPI Savona, Veganierranti, Cantina Teatrale, Gassa gruppi di acquisto solidale, WWF Savona

Aderisco al messaggio di solidarietà a Christian Abbondanza e alla Casa della legalità. Sono coraggiosi e difendono tutti noi
Adriano Sansa



Quanto accaduto sabato a Savona (vedi qui e qui) suona la sveglia alla comunità tutta... Come Casa della Legalità ringraziamo LIBERA Liguria, LIBERA Savona, ARCI, Donne in nero contro la guerra, Libreria Ubik, Legambiente Liguria, Movimento5Stelle Savona, Gruppo consiliare API SV, Verdi Savonesi, Democrazia Atea ed ANPI Savona, WWF Savona per il comunicato di solidarietà e preoccupazione che hanno promosso. Ringraziamo chi sta inviando le proprie adesioni...
Ringraziamo Adriano Sansa per la sua adesione e per il suo messaggio che ci incoraggia ancora di più ad andare avanti!
Ringraziamo anche SavonaNews e UominiLiberi
che hanno pubblicato il messaggio.
L'Ufficio di Presidenza


 

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I FOTIA-DEFENDER, fallito il teatrino, diffamano, insultano e minacciano online...

Aumenta il nervosismo nella grande famiglia FOTIA...Ebbene sì, devono essere proprio nervosetti nella grande famiglia dei FOTIA & FRIENDS. I nervi pare proprio gli stiano saltando. Dopo che il teatrino inscenato, usando lavoratori e sindacati, è stato smascherato e le bufale raccontate smontate una ad una, sono ricorsi ad un'azione di intimidazione e diffamazione... Ma, poverelli, non avendo nulla da produrre per smentire i fatti e gli Atti, richiamati dalla Casa della Legalità, cosa potevano fare se non cercare di colpire chi non gli si piega? E così hanno pensato di raccontare che il Presidente della Casa della Legalità sarebbe un vero criminale e loro vittime di costui e di una “guerra personale”, da questi guidata, contro la loro impresa pulita (sic). Per smontargli anche questa (a parte le querele che saranno presentate all'Autorità Giudiziaria) basta ricordare un dato, un dettaglio, una bazzecola: chi ha trascorso mesi e mesi agli arresti in carcere e domiciliari è tal Pietro FOTIA, chi ha trascorso anni di carcere è Sebastiano FOTIA, mentre il Presidente della Casa della Legalità neppure una frazione di secondo. Così, crollato anche questo tentativo dei FOTIA-DEFENDER di delegittimare chi indica i FOTIA per quel che sono, il nervosismo è aumentato... ed oggi sono arrivate le minacce esplicite.
Ma andiamo con ordine...

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A Savona per dire chi sono i FOTIA... (ed arrivano i FOTIA-BOYS)

i FOTIA-BOYS nella loro azione contro il Presidente della Casa della LegalitàAGGIORNAMENTO IN CODA CON ARTICOLO DE IL SECOLO XIX

Come annunciato, nel silenzio praticamente assoluto della società civile savonese, la Casa della Legalità oggi, 8 settembre 2012, in Corso Italia, davanti alla libreria Ubik a Savona, ha promosso il volantinaggio per rispondere al teatrino ed alle bufale dei FOTIA, andato in scena con un corteo alcuni giorni or sono (vedi qui).

Presenti diversi cittadini, soprattutto giovani, che hanno accolto il nostro invito ad esserci. Presenti in modo consistente anche le Forze dell'Ordine (Polizia di Stato e Carabinieri) per tutelare la nostra sicurezza... e diciamo che è stata una presenza quanto mai opportuna, così come quando (vedi qui) incrociammo i tre fratelli FOTIA.

Ancora una volta gli abbiamo ribadito che non cediamo ad intimidazioni di alcun genere e non cediamo alle loro provocazioni volte solo al tentativo di delegittimarci. Ed andiamo avanti nella cronaca di questa giornata...

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I FOTIA fanno gli ingenui? La piantino con i teatrini, sono 'ndrangheta e lo sappiamo tutti

FOTIA-SAVONA-cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITIAGGIORNAMENTO IN CODA e SABATO 8 SETTEMBRE GLI RISPONDEREMO A SAVONA PERCHE' UN CORTEO IN DIFESA DEI TERMINALI SAVONESI DI UNA COSCA DELLA 'NDRANGHETA E' INTOLLERABILE!!!

I FOTIA, della cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI, con la loro “FOTIA GROUP” (già SCAVO-TER) cercano di issare gli operai contro le Istituzioni? Questo tentativo deve trovare una risposta di rigetto totale, capace di isolare ogni spinta al cedimento, da parte di tutte le Istituzioni e, si auspica, anche dei Sindacati e delle Pubbliche Amministrazioni.
Chi siano i FOTIA è evidente da tempo. Per lunghi anni si è colpevolmente ignorato questo “dettaglio”. Ora non si può più. Sono stati smascherati.
Parlano di problemi burocratici? Di lentezze che non capiscono? Ma ci facciano il piacere di almeno un briciolo di decenza... Sono stati INTERDETTI dai pubblici appalti [vedere qui il provvedimento del GIP] perché vi sono risultanze inoppugnabili dell'inchiesta DUMPER. Hanno avuto lo stop ad ogni contrattazione con le Pubbliche Amministrazioni per questo, non per i “capricci” di qualcuno. Lo sanno bene e fanno i finti tonti, i fratelli FOTIA...

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Alcuni dettagli sul procedimento di non confisca ai FOTIA...

Palazzo di Giustizia di SavonaDue Giudici su tre del Collegio che ha respinto l'istanza di confisca presentata dalla DIA sono gli stessi che “liberarono” il boss GULLACE nel 2008... Nel collegio difensivo dei FOTIA chiamato anche il noto avvocato e parlamentare del Pdl, Giancarlo PITTELLI, già oggetto di indagine a Catanzaro ed a Salerno, oltre che “autore” di una delle più devastanti proposte legislative delle note “leggi vergogna”.


Parte 1° - Il collegio giudicante del Tribunale di Savona

14 agosto 2012. Tribunale di Savona
Il Collegio di tre Giudici respinge (dopo le udienze a porte chiuse, come voluto dai FOTIA) la richiesta della DIA di Roma finalizzata alla confisca dei beni (e delle imprese) dei FOTIA.
Due dei Giudici del Collegio giudicante sono: Giovanni ZERILLI (presidente) e Marco CANEPA.

16 aprile 2008. Tribunale di Savona
Il Collegio di tre Giudici accoglie la richiesta di revoca della Sorveglianza Speciale a carico di GULLACE Carmelo - presentata dallo stesso GULLACE -.
Due dei Giudici del Collegio giudicante sono: Giovanni ZERILLI (presidente) e Marco CANEPA.

Sulla decisione del 14 agosto 2012...

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In omaggio all'Assunta. Il Tribunale di Savona non confisca i beni ai FOTIA

In omaggio all'Assunta. Il Tribunale di Savona non confisca i beni ai FOTIALa vigilia di Ferragosto, ovvero dell'Assunta è il giorno in cui è stata resa nota la decisione del collegio dei giudici del Tribunale di Savona in merito alla richiesta di sequestro e confisca dei beni della famiglia FOTIA, più che legata ed imparentata alla potente cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI di Africo.
La richiesta documentata, ampiamente e dettagliatamente, era firmata dalla Direzione Centrale della DIA di Roma e sostenuta dalla Procura di Savona, retta dal procuratore capo Granero.
Il dibattimento in contraddittorio si è svolto a porte chiuse perché così hanno voluto i FOTIA (che poi dichiarano di non aver nulla da nascondere, sic!)...

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Cronaca di una censura. Ripartendo dai FOTIA e dai loro affari con il COMUNE DI ANDORA

da SCAVOTER a FOTIA GROUP, son sempre loro!5 luglio 2012. Si va verso Savona, udienza fissata davanti al giudice Princiotta del Tribunale Civile di Savona, per le ore 9.  Prima rallentamenti, poi coda, poi coda per veicolo fermo in Autostrada. Alle ore 8:20 si inizia a chiamare il Tribunale di Savona, per comunicare, un possibile ritardo di 30 minuti massimo. Nulla da fare, il centralino automatico continua, a ripetizione, nel ripassare la chiamata al disco principale: per gli Uffici del Tribunale digitare 1, per gli Uffici della Procura 2... e così via, sino alle ore 9:15 circa quando risponde un centralinista a cui chiediamo di parlare urgentemente con la cancelleria del Giudice Princiotta... Ci passa un interno ma dicono che non sono loro, quindi ci comunicano che comunque portavano immediatamente un bigliettino al Giudice Princiotta per avvisarlo del ritardo. Nel frattempo, alle 9:04 minuti, visto che al Tribunale nessuno rispondeva e l'udienza era per le ore 9, chiamiamo l'ufficio dell'avvocato ROMANI, il legale dei FOTIA, la controparte. Qui la segretaria ci comunica che provvedeva subito ad avvisare il legale.
Arrivati davanti all'Ufficio del Giudice Princiotta al terzo piano del Palazzo di Giustizia... il giudice PRINCIOTTA afferma “Aspettavamo Lei”, rivolto ad Abbondanza, nel corridoio davanti al suo ufficio. Abbondanza entra e il Giudice fa inserire a verbale che alle 9:30 compare Abbondanza Christian, Presidente della Casa della Legalità e della Cultura – Onlus...

    

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Il FAMELI sembra voglia far ancora il "galletto"... ma intanto i FOTIA sono interdetti!

FAMELI-antonio-serafino-rita CHIOTTI-dario PIAVE-ugo-filippaPrima novità dal savonese e, nel frattempo, ecco qui (in formato .pdf) il documento integrale dell'Ordinanza di Custodia Cautelare di FAMELI e parte della sua ciurma [per i passaggi salienti dell'ordinanza vedi qui passaggi salienti dell'ordinanza vedi qui, per la notizia dell'arresto con i link alla storia del FAMELI clicca qui] Sempre sul FAMELI, da quanto abbiamo saputo (vista l'età, visto il sequestro dei beni e lo stop ai professionisti e prestanome principali che non gli permetterebbero la reiterazione del reato) potrebbero essergli stati concessi i "domiciliari" presso un appartamento in affitto, già da venerdì sera scorso (oppure questa, dei domiciliari, è una voce fatta circolare dai suoi familiari per far credere che tutto sia a posto, visto che fonti delle Autorità, ci confermano invece che sarebbe ancora in gattabuia... ovvero dove merita di stare il FAMELI Antonio)...

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Ma le "cause" non si fanno in due? Per i FOTIA pare di no... Ma noi non si cede!!!

L'omertà che li ha protetti ieri, oggi è svanita! Se ne facciano una ragione e si arrendano
Ricordate l'articolo "Andora, ecco l'esempio della "sudditanza" ai FOTIA (e prima tre "pillole" andoresi)"?
Non è arrivata nessuna replica. Nessuna richiesta di precisazione. Nulla di nulla, da nessuna delle ditte citate nell'articolo, a partire dalla SCAVO-TER dei FOTIA (cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI), e nemmeno dal COMUNE DI ANDORA che pure, per selezione dell'amministrazione del sindaco Franco FLORIS vanta compe "ufficio stampa" niente meno che il giornalista dell'ANSA che si occupa per l'ANSA stessa di tutto il savonese.
Nell'articolo, come tra poco vedremo, ci sono fatti inconfutabili che le ulteriori verifiche effettuate dimostrano ancora più gravi, a nostro avviso, di quanto avevamo scritto. Ebbene come detto, nulla è mai giunto in merito dai diretti interessati alla Casa della Legalità, ne tanto meno è stato mai notificato nulla, né di querele, né di citazioni, ne di art. 700. Nulla di nulla...

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FOTIA, cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI piu' che mai!

I FOTIA le grandi imprese e le Pubbliche Amministrazioni non vogliono chiudere la partita?
Forse qualcuno pensa che il silenzio sia sintomo di "immobilismo". Non è così e presto, chi lo pensa, si renderà conto che l'isolamento per i mafiosi, anche per quelli che si dichiarano "puliti" ed "imprenditori", sarà pesante come un macigno... come una pietra tombale, anche nel savonese.
I GULLACE-RASO-ALBANESE con anche i FAZZARI lo sanno già bene perché il cerchio che gli sta chiudendo intorno lo sento, soffocante... e sarà così finché non saranno spogliati di tutti i loro beni e colpiti in via definitiva, da Carmelo "Nino" GULLACE in giù. Di loro abbiamo già parlato di recente [vedi lo speciale].
E lo sanno anche bene i FOTIA, di cui oggi torniamo ad occuparci, sia per la loro azienda "SCAVO-TER" sia per i contatti accertati con i grandi capi della ''ndrangheta (che sono già, ora, dove devono stare: in carcere!)...

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I FOTIA non sono "legati" alla 'Ndrangheta, sono 'Ndrangheta!

I FOTIA sono 'Ndrangheta, cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI
Su "La Stampa" di Savona è stata pubblicata una "replica" al presidente della Casa della Legalità da parte dei legali dei FOTIA (l'articolo è riportato in coda). Visto che  o mentono gli avvocati per conto dei FOTIA o agli avvocati hanno mentito i FOTIA, gli abbiamo risposto con questa nota stampa inviata a "La Stampa" chiedendone la pubblicazione, perché i fatti sono fatti e non sono interpretabili.

In un certo senso i legali dei Fotia hanno ragione, i FOTIA non sono legati alla 'ndrangheta, i FOTIA sono 'NDRANGHETA. Si rassegnino all'inutilità dei voli pindarici per negare i fatti, come ad esempio il sostenere che non sono mafiosi perché nell'ultima Relazione della Procura Nazionale Antimafia non vengono ri-citati. Quella Relazione non è un "albo" annuale, ma un aggiornamento delle attività principali svolte dalla Procura Nazionale e delle Direzioni Distrettuali Antimafia, ove, ovviamente, vi sono anche "omissis" su molteplici delle attività in corso...

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Sui FOTIA, cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI, chiudiamo la partita?

la famiglia FOTIA e le loro imprese...
Un riepilogo su quanto avevamo segnalato e denunciato, qualche dettaglio in più sulle realtà dei rapporti con i Comuni di centrosinistra come VADO LIGURE, SAVONA, ANDORA... ma anche dei rapporti (ed affari) con le amministrazioni ed esponenti del centrodestra. La questione Pd e delle cooperative "rosse" come Unieco e Abit-coop... l'arrivo sulla collina degli Erzelli accanto ai Mamone, qualche Atto e, in coda, l'editoriale del Direttore de Il Secolo XIX "L'INCHIESTA DI SAVONA E LA SINISTRA CHE CADE DAL PERO". Buona lettura...

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FOTIA della cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI da Savona con furore...

l'escavatore SCAVO-TER dei FOTIA agli Erzelli...

Leggiamo su Trucioli Savonesi che i signori FOTIA (Pietro, Donato e Francesco detto Ciccio) si sono risentiti per un articolo de L'Espresso del 2009 e la pubblicazione dello stesso su Trucioli Savonesi. Per questo, con una diffida, minacciano di azioni legali (penali e civili) sia il sito savonese, sia Marco Preve. Motivo del loro risentimento sarebbe che nell'ultima relazione della Procura Nazionale Antimafia il loro nome non compare.
A questo punto, visto che il sig. Pietro FOTIA, portavoce della famiglia, con accanto i suoi fratelli, davanti a tre pattuglie delle Forze dell'Ordine (una delle quali poi ci ha scortato sino all'autostrata), ci disse, rivolgendosi ad Abbondanza, che apprezza molto il lavoro che facciamo come Casa della Legalità, diciamo qualcosina anche noi, in 6 sintetici punti...

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Sequestri per la Scavo-Ter ed un arresto in casa Fotia...

http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=8725&Itemid=1
Comprare le paginate di pubblicità su Il Secolo XIX non è servito a distogliere l'attenzione che abbiamo puntato sulla famigliola che da Africo salì a Savona, costruendo un impero economico.
Non c'è stato nulla da fare per i Fotia... dopo esposti alla Procura di Savona, segnalazioni ai reparti investigativi e le pubblicazioni sul nostro sito, l'attenzione ha fatto centro! Ora, se Pietro Fotia ci aveva detto che loro ci apprezzano molto perché chi lavora bene loro lo apprezzano, ci apprezzeranno certamente di più... e noi, infatti, andiamo avanti senza alcun tentennamento. Ma veniamo alle news...

Nelle passate settimane sono scattati i sequestri nelle aree interessate dai lavori della Scavo-Ter per il cantiere dell'area ex Metalmetron di Via Stalingrado a Savona, ovvero quello della Unieco e della Alfa Costruzioni. Inchiesta e sequestri che sono partiti dall'area del gruppo Bagnasco a Paleta di Carcare si cui avevamo realizzato anche un appostamento per fotografare il via vai di camion dei Fotia che salivano a scaricare e che sono arrivati all'area ex Metalmetron a Savona di cui avevamo anche parlato nel libro "Tra la Via Emilia e il Clan". Sequestri disposti dalla Procura di Savona e che hanno come oggetto il trasporto e lo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi.

Adesso è stata la volta dell'arresto di Mario Versaci nella casa di Donato Fotia a Savona. Il Versaci è esponente della cosca Pelle di San Luca oggetto di un ordinanza di arresto del Gip di Reggio Calabria per l'indagine "Reale 3" della DDA di Reggio Calabria, relativa al voto di scambio per le ultime elezioni regionali in Calabria [clicca qui per leggere l'Ordinanza integrale].
La DDA di Reggio Calabria aveva inviato direttamente a Savona i ROS (a differenza di quanto avviene in Lombardia, dove può contare su un efficace DDA coordinata dalla pm Boccassini) per monitorare la casa dei Fotia (infatti nello stesso complesso residenziale di via Privata Olivetta abitano tutti e tre i fratelli Donato, Francesco e Pietro) e per evitare la fuga del Versaci (che stava preparandosi ad un viaggio negli Stati Uniti) hanno fatto irruzione e non hanno dato tempo per alcuna fuga...

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I Fotia, cosca Morabito-Palamara-Bruzzaniti, a Savona tanto amati...

L'entrata del deposito della SCAVO-TER, con targa SAVONA - Oggi come Ufficio di Presidenza siamo stati tra Savona e Vado Ligure per scattare alcune foto, tra queste quelle degli uffici, dei mezzi e del costruendo nuovo capannone della SCAVO-TER dei FOTIA. Naturalmente sempre rigorosamente dall'esterno. Arrivati all'ultima tappa, il deposito dei mezzi adiacente la discarica di Bossarino, a Vado Ligure, arriva un ragazzo che chiede chi siamo. Il Presidente della Casa della Legalità, Abbondanza, gli risponde: se lei mi dice chi è, io le dico chi sono, altrimenti visto che non è un pubblico ufficiale, non avrà risposta. Lo stesso ragazzino dice: ma io so chi sei! E si appoggia alla macchina per impedirci eventualmente di andarcene, si mette al telefono e dice: "venite qui subito, è urgente". Noi che scappiamo davanti a certi personaggi forse lo hanno visto in qualche film, e così ci accostiamo al bordo della strada (dopo aver convinto il ragazzo a staccarsi dalla portella a cui si era aggrappato dicendo "Dove volete andare?!?"). Noi intanto abbiamo avvisato immediatamente la Questura ed il 113. Poco dopo arrivano due pattuglie della Polizia di Stato ed una dei Carabinieri (che ringraziamo fortemente). Che procedono ad acquisire le informazioni sull'accaduto e dicono che noi potevano andarcene quando volevamo senza alcun problema. Il ragazzo che si qualificava come "il nipote di FOTIA" alla domanda di chi avesse chiamato dice che aveva chiamato "Pietro FOTIA, il titolare della SCAVO-TER"... a quel punto gli domandiamo "Ma come Pietro FOTIA, titolare della SCAVO-TER? Non risulta più in quella società da tempo" ed il ragazzo si corregge "di Donato FOTIA" ("Ciccio" se l'è dimenticato)... A quel punto arrivano due macchine: una con Pietro FOTIA alla guida e Francesco "Ciccio" FOTIA, l'altra con Donato FOTIA. Ancora prima di scendere dall'auto Pietro FOTIA saluta il presidente della Casa della Legalità e quando scende si scusava per il nipote e dice che se volevamo entrare anche dentro le loro sedi non vi era problema, che lui vorrebbe parlarci se Abbondanza va da lui in ufficio. Abbondanza gli risponde che se hanno qualcosa da dirci lo possono scrivere tranquillamente perché il parlato passa, lo scritto resta! Pietro FOTIA insiste che preferisce una bella chiacchierata ed aggiunge che loro apprezzano molto quello che facciamo come Casa della Legalità, perché quando uno lavora bene loro lo apprezzano... dice. A quel punto sono stati chiesti i documenti ai tre frattelli FOTIA intervenuti per darci il loro "caloroso" benvenuto (Pietro FOTIA non aveva dietro i documenti ma un ispettore della Polizia di Stato gli dice "non c'è problema, la conosco io"). Ed intanto noi, scortati da una pattuglia della Polizia di Stato raggiungiamo l'Autostrada...
Questo è Vado Ligure, a Savona, in Liguria - Nord Italia... e questo è un incontro con i FOTIA, della cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI, che ora vi raccontiamo, pubblicando in anteprima il capitolo a loro dedicato del prossimo "Quaderno dell'Attenzione", attualmente in lavorazione, e che sarà dedicato ai grandi business della 'ndrangheta tra Calabria, Lombardia e Liguria... quindi buona lettura...

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Tra cave e cantieri ecco la Scavo-Ter dei Fotia

I Fotia nei cantieri Ferrovial... e non soloLa famiglia Fotia è famiglia di Africo... ed famiglia di 'ndrangheta. In Liguria i Fotia sono la SCAVO-TER, quindi imprenditori che si son fatti da soli. Operano principalmente in quel ponente dove il racket incendia i mezzi nei cantieri, ma non in quelli dei Fotia, dei Fazzari & Gullace (o degli amici Mamone, Guarnaccia e Stefanelli). No, quando gli appalti e le concessioni le hanno loro, tutto fila liscio, anzi di più, perché vi è come una rincorsa da parte delle Pubbliche Amministrazioni, sino alla Regione Liguria, a far sì che tutto vada sempre nel verso giusto. Ma da quando alla Procura di Savona è arrivato, al posto di Vincenzo Scolastico (ora alla DDA di Genova dove pare attenda il pm Alberto Landolfi - che dice che la mafia in Liguria non c'è ma si dice voglia entrare nell'Antimafia in Liguria-), il dott. Granero qualche problema i signori ce l'hanno... a pertire dall'attenzione che adesso viene posta su certi affari tra concessioni, appalti/subappalti e forniture...

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