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I Ministri vogliono chiarezza? Nuovi dettagli sulla "trappola" al prefetto Musolino

I Ministri vogliono chiarezza? Nuovi dettagli sulla La "trappola" delle costosissime ristrutturazione nel Palazzo della Prefettura di Genova, messa in piedi e lanciata per cercare di screditare il Prefetto Musolino, vede come protagonista Alessandro Pentimalli, che non nasconde la sua assoluta responsabilità sulla procedura per i lavori che hanno fatto scattare il "trappolone" ai danni del Prefetto Musolino. E' infatti Alessandro Pentimalli, uomo dipendente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasposti (e non quindi dal Prefetto di Genova!!!) che ha sviluppato, firmato e seguito gli atti e le scelte dei costosi lavori presso la Prefettura di Genova. E che la responsabilità di progetto, scelte, gara e lavori sia esclusivamente del Provveditorato alle Opere Pubbliche (del Ministero e non della Prefettura è chiaro dalle stesse dichiarazioni del Pentimalli, che prima l'ha fatta ed ora la racconta. A "Il Secolo XIX" dichiara: "Del ministero, del nostro staff fatto da personale interno al ministero delle Infrastrutture. Sono nostri il responsabile del procedimento e il progettista. E tutto è passato al vaglio della dirigenza per essere approvati. Gli altri nomi preferisco non farli, perchè immagino che ci sarà un'ispezione,ma l'autorizzazione l'ho firmata io", ed ancora: "Scelta vostra, diceva, la qualità degli ambienti e la cifra da destinare al bagno del prefetto... Sì, io sono un dirigente del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il lavoro è fatto da uno staff. Quei soldi, potremmo anche dirlo, non li abbiamo ancora pagati, dobbiamo fare la verifica di quanto è stato realizzato. Ma se la vasca corrisponde alla descrizione del catalogo, verseremo il prezzo pattuito".

E chi è questo Alessandro Pentimalli che è, nei fatti, il responsabile di quei lavori divenuti lo strumento per cercare di colpire e screditare il Prefetto Musolino? Vediamo con ordine, sia nel campo pubblico, sia in quello privato...

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Tra Ministero dell'Interno, partiti, prefetti, servizi e servigi

Ponte di Legno, Bossi con il Prefetto Brasesco Pace che auspica il suo ritorno a GenovaChe si sia davanti ad un gioco non pulito lo si doveva capire da un semplice dato ed alcuni fatti.

Il dato più significativo è questo: vi erano 10/15% di Prefetti senza sede, ma al Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, parevano pochi e così – forse per una sua personale interpretazione della lotta al “precariato” (sic) – decide di nominarne ancora un po... e così si arriva ad avere, in Italia, oggi, un numero di Prefetti senza sede che supera il 50% sul totale dei Prefetti (con conseguente pagamento dello stipendio pieno anche se non svolgono la funzione ed in minima parte sono “parcheggiati” presso la Presidenza del Consiglio).

I fatti dicono che si è in una situazione sintetizzabile così: fedeli all'Impero oppure fuori! Vediamoli...

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Qualcuno vuole screditare il Prefetto Musolino... Forse perche' combatte le mafie?

Il prefetto Francesco MusolinoIl Prefetto Francesco Musolino è un ottimo funzionario dello Stato, tra i Prefetti più competenti nel contrasto alle organizzazioni mafiose. Questa sua capacità si è confermata non solo a Reggio Calabria ma anche a Genova, dove è stato chiamato per sostituire un altro ottimo Prefetto, Anna Maria Cancellieri.
In qualche modo chi lavora bene, soprattutto nel contrasto alle organizzazioni mafiose, deve essere screditato in questo disgraziato Paese. Ed allora ecco la soluzione:
- il Provveditorato ai Lavori Pubblici (del Ministero dei Lavori Pubblici) promuove una ristrutturazione dei bagni della Prefettura di Genova ed arriva a spendere oltre 100 mila euro;
- dopo si denuncia che il "bagno del Prefetto" è costato oltre 100 mila euro;
- a seguire l'annuncio del Ministro dell'Interno che manda gli ispettori dal Prefetto.


Il risultato è che i cittadini penseranno che sia il Prefetto Musolino ad aver voluto quella spesa, mentre il Paese e le famiglie tirano la cinghia. Nessuno andrà a pensare che quei lavori li abbiano decisi e seguiti altri... e nemmeno che lo stesso Prefetto abbia bloccato ulteriori lavori, invitando a fare invece pulizie più decise, piuttosto che costosi restauri.
Inoltre, a Genova, vi era un Prefetto che, nel silenzio assoluto, ha speso tanto, ma davvero tanto - e per sua iniziativa - per sistemarsi (anche con apposito biliardo e sala fisioterapia, ad esempio) l'appartamento presso il Palazzo del Governo di Largo Eros Lanfranco. Ma era la stagione, prima della Cancellieri e di Musolino, in cui chi ricopriva la carica di Prefetto a Genova negava la presenza delle organizzazioni mafiose e quindi su quel terreno non muoveva foglia o fastidio. E' chiaro cosa sta succedendo?
Per questo rinnoviamo la nostra stima e fiducia nel Prefetto Francesco Musolino che sappiamo essere persona corretta e rigorosa, capace di affermare la propria indipendenza dai condizionamenti che la politica ama portare a chi occupa quella carica.

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