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«Almeno quaranta morti accertati» intervista a Valerio Gennaro

"Secondo i nostri dati, dal 1965 al 1992 alla Stoppani quasi quaranta operai sono morti per colpa del cromo e dell'amianto". Il professor Valerio Gennaro racconta e davanti agli occhi gli scorrono i volti degli uomini di cui studiò la storia. L'epidemiologo dell'Istituto tumori di Genova è l'autore dello studio sugli effetti dell'inquinamento tra i dipendenti della Stoppani che portò alle condanne per omicidio colposo...



Professore, quali furono i risultati del vostro lavoro?

"Era il 1992. Grazie alla procura e ai lavoratori studiammo i certificati di morte degli operai. Si calcolò che il rischio di avere un tumore alla pleura era quasi venti volte maggiore rispetto alla media (+1.967 per cento). Per il cancro al polmone il rischio era più che raddoppiato (+108 per cento). Arrivammo a stabilire che almeno 16 persone erano quasi certamente morte per tumore causato dall'inquinamento, ma contando anche le altre malattie le vittime sono quasi quaranta".

Ma la connessione tra esposizione al cromo e tumore è certa?

"Dalla fine dell'Ottocento gli scienziati dicono che il cromo esavalente provoca il cancro. E anche sugli altri tipi di cromo esistono indizi di pericolosità".

Alla Stoppani erano presenti altre sostanze pericolose?

"C'era amianto".

La fabbrica è chiusa dal 2003, ma i rischi sono davvero cessati?

"Per i lavoratori il pericolo è ancora alto, perché sono stati esposti a lungo. Per gli abitanti non si può dire nulla. Senza uno studio sulla popolazione è impossibile prevenire e curare adeguatamente le malattie. E non si riescono a stabilire le responsabilità nei processi. Guardate...il caso Stoppani non è importante soltanto per la Liguria".

Che rilievo potrebbe avere a livello nazionale?

"E' un caso pilota per chi abita vicino a fabbriche inquinanti, ma soprattutto per chi ci lavora. Ci sono molte cause in corso per le malattie professionali legate al cromo e all'amianto. Purtroppo stiamo sottostimando drammaticamente il numero dei tumori legati a cause lavorative. Molti operai avrebbero diritto al risarcimento, ma nemmeno lo sanno. A livello nazionale ci sono ogni anno mille casi di mesotelioma, un tumore provocato dall'amianto".

Quindi si tratta soprattutto di una questione processuale ed economica?

"Non soltanto. Noi abbiamo realizzato, in Liguria e in Italia, un registro dei malati di mesotelioma. Consente di capire chi si è ammalato perché è stato esposto ad agenti inquinanti e ha diritto al risarcimento. Ma non basta: riuscendo finalmente a stabilire le cause della malattia si può soprattutto fare vera prevenzione, evitare quindi che altre persone si ammalino. E' un discorso enorme: se noi facessimo una seria indagine epidemiologica per la Stoppani, potremmo aiutare chi, ancora oggi, si trova a contatto con sostanze che tra quarant'anni provocheranno la malattia".

(f.sa.)


01.02.2009 - La Stampa
IL VELENO NEL MARE DELLE VACANZE

In Liguria via al processo alla Stoppani. La fabbrica è chiusa, il cromo c'è ancora
di FERRUCCIO SANSA
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