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'Ndrangheta, Sanita' e politica in Lombardia... tra business ed una strana morte - 2 pt

[segue dalla prima parte...]



In data 28.12.2008 Chiriaco, conversando con il proprio cugino MORABITO Rodolfo esprime l'idea di "aprire" un "locale", con verosimile riferimento ad un "locale" di ‘Ndrangheta, manifestando però la preoccupazione del continuo sviluppo della tecnologia delle attività investigative, che permettono sempre più frequentemente l'assicurazione dei responsabili dei delitti alla giustizia. A tale assunto fa seguito una dissertazione inerente alla sua conoscenza personale di diversi elementi di spicco della ‘Ndrangheta, tra cui PAPALIA, SERGI e BARBARO, commentando in modo molto preciso il ruolo rivestito dai predetti all'interno dell'organizzazione mafiosa.

Appare evidente, pertanto, una notevole ed approfondita conoscenza da parte del CHIRIACO di diversi soggetti appartenenti al panorama mafioso reggino e degli equilibri relativi alle famiglie di appartenenza, riferendo testualmente: "...io la geografia di Reggio conosco bene", mostrandosi anche in grado di lumeggiare con dovizia di particolari le personalità criminali di alcuni personaggi:
CHIRIACO: e a noi ci trovano la tecnologia cazzo... se no mettevamo una bella... aprivamo... una "locale"... volevo vedere chi ci rompeva il cazzo qua... ci "buffavamo" (fonetico) due tre persone...
MORABITO: (inc.)...
CHIRIACO: ah?
MORABITO: (inc.)...
CHIRIACO: no... ma no, perchè ci sono... ormai la tecnologia non...eh... ammazzi una persona dove lo... (inc.)... (disturbo di linea) lo trovano, no... (pausa)...(inc.)...come si chiamava? Francis TURATELLO era uno... e l'altro? Famosissimo a Milano... quello... (disturbo di linea) come si chiamava? E' famosissimo cazzo... è ancora in galera pure lui, ho pure il libro...
CHIRIACO: "faccia d'angelo"... che ha chiesto la grazia...(omissis)
CHIRIACO: come cazzo fa, per esempio, ad uscire...
MORABITO: (si sovrappongono le voci - inc.)...
CHIRIACO: Decu PAPALIA... ‘Ntoni PAPALIA... come fanno ad uscire? ...'Ntoni è stato condannato, per esempio, a trent'anni e l'altro all'ergastolo... (inc.)... l'ergastolo in pieno non si sconta mai... cioè l'ergastolo, il massimo della pena detentiva continuata è ventiquattro anni, dopo ventiquattro anni ti dovrebbero... per esempio c'è Peppe MUIA' che è fuori... (si sovrappongono le voci - inc.)...
CHIRIACO: cioè fanno danni a chi...(si sovrappongono le voci - inc.)...a chi?
MORABITO: allo "scugnizzo"...
CHIRIACO: chi è lo "scugnizzo"? ...a Peppe (inc.)...
MORABITO: (inc.)...
CHIRIACO: quanto? ... tre...?
MORABITO: (inc.)...
CHIRIACO: Nino, Nino... tre gli... (inc.)... ci pensi che io li ho conosciuti tutti questi qua...
MORABITO: ah sì...
CHIRIACO: i PAPALIA , i SERGI e Peppe BARBARO
MORABITO: PAPALIA che... (inc.)?...
CHIRIACO: no... lui BARBARO è...
MORABITO: BARBARO...
CHIRIACO: minchia lui non conta un cazzo, lui appartiene e basta... minchia suo padre era il capo della 'Ndrangheta di Platì, quindi...
MORABITO: chi?
CHIRIACO: suo padre... Peppe "u Castanu"... Peppe BARBARO "u Castanu"... erano due fratelli Peppe "u Castanu" e Peppe "u Nigru"... no due cugini... questi erano... ma sopratutto "u Castanu" era mammasantissima della... di Platì... e quindi di tutta la 'Ndrangheta, no...
MORABITO: ora chi c'è?
CHIRIACO: ora c'è una commissione!
MORABITO: (inc.)...
CHIRIACO: c'è ...certamente c'è ... Pasquale CO...
Continua al prog. n 0739:
CHIRIACO: CONDELLO, c'è Nino IMERTI, c'è TEGANO, c'è Peppe... (pausa)... quelli li hanno arrestati tutti, tutti
MORABITO: no, poi... (inc.)...
CHIRIACO: no... (inc.)... sono dentro... ma perchè dalla originaria famiglia DE STEFANO si sono spaccati, mentre i PIROMALLI sono rimasti abbastanza uniti, no... PIROMALLI, Peppe PIROMALLI...
MORABITO: (inc.)...
CHIRIACO: eh, poi ci sono... (pausa)... i PESCE sono a Rosarno, i PESCE... (inc.)... i BELLOCCO... (pausa)... ecco, io la geografia di Reggio conosco bene... (pausa)... tutti i DE STEFANO, ai tempi, più che di... di... ai tempi di Paolo
MORABITO: (inc.)...
CHIRIACO: comunque questi sai come operano? ...uno pensa, pensa, pensa... questi operano con quattro, cinque... non pensare che sono... che ce ne sono tanti, no...MORABITO: ormai comunque, ormai operano tutti quanti tra di loro
CHIRIACO: quattro, cinque... (inc.)...
MORABITO: (inc.)...
CHIRIACO: quattro, cinque cristiani, che ad un certo punto si prendono un pezzo... di... coso... di... comprano una fetta di... di mercato
MORABITO: di mercato...
CHIRIACO: di droga, oppure ognuno per i cazzi suoi tratta armi, cose...
MORABITO: prima c'era... (inc.)...
CHIRIACO: l'altro giorno ho incontrato a Paolo MARTINO, tu dici come campa Paolo, non lo so...
MORABITO: ma chi è questo?
CHIRIACO: MARTINO, minchia... è ai livelli di NIRTA eh... ora, è apparso adesso, dieci mesi... residuo pena... ora penso che non ne ha più... quando hanno ucciso a... (pausa)...no a Paolo, a coso... il maggiore, come si chiamava? Giorgio... quando hanno ammazzato Giorgio DE STEFANO, cioè quando... gli hanno sparato a Giorgio, no? ...sono stati i TRIPODI, quelli là di... Sambatello no, TRIPODI... il primo a scendere... i cosi, è stato lui, quello che gli ha ammazzato il cognato poi a TRIPODI, lui era uno che... (inc.)... anni... (inc.)...
MORABITO: (inc.)...
CHIRIACO: no, era anche... faceva parte di un gruppo ristretto... era il cugino di DE STEFANO, primo cugino... qua c'ho avuto la mamma e il padre, a Pavia, e il fratello, li ha mandati lui... "ora mi dimettono, no... ci vediamo" ...e poi sparisce per mesi... io non lo cerco... allora, mi dice: "dobbiamo fare questo, questo, questo e questo", "va bene Paolo, appena ci so... va bene"... ora, sparisci...(inc.)... e poi, tra sei mesi, vieni e dimmi le stesse cose...(inc.)... ha...
MORABITO: (inc.)... giustamente
CHIRIACO: ha ragione (bestemmia)... ha ragione...
MORABITO: (inc.)...
CHIRIACO: io penso che le ha ammazzate una trentina di persone!
MORABITO: (inc.)...
CHIRIACO: no, ora ha... ha... ha tre gemelli, tre... tre ragazzi... a lui lo hanno fottuto... lui abita a Cannes, eh...(inc.)...industria, s'era fatto una cosa... aveva... e commerciava per i cazzi suoi da solo, sai sono di quelle persone che da soli...(inc.)...
MORABITO: lo conosce a Vito?
CHIRIACO: sì...
MORABITO: ah...
CHIRIACO: (ride) no, Vito conosce a lui, no lui conosce a Vito... lo conosce, gliel'ho presentato io perchè... per vedere quella storia là...

A ciò aggiungasi che Chiriaco non pare nemmeno rinunciare ai più classici metodi mafiosi di violenza, come emerge da una conversazione del 21.2.09 intercorsa con Segura Rossis Danlis Esmelisa.
Transitando per viale Brambilla a Pavia, nei pressi del costruendo bar ristorante "La Cueva", i due commentano la presenza di un bar che potrebbe fare al caso di Chiriaco e dei suoi soci. Chiriaco afferma che la questione potrebbe esser trattata utilizzando un approccio di spiccato profilo mafioso:
(omissis)
CHIRIACO: sto stronzo, è quello là, è... figlio di troia... appena fallisce, ce lo compriamo noi... (omissis)
CHIRIACO: appena questi qua mollano... io andrei da questi qua a minacciarli, capito... andatevene fuori dai coglioni, se no vi faccio saltare! ...ah? ...anzi glimandavo quelli di Platì... gli mettono una bomba! ...poi vanno e gli dicono... mettono una bomba, quando gli vogliono far capire, no? ...una bomba nei... (inc.)...
SEGURA: esce su tutti i telegiornali i primi indagati sono quelli a fianco...
CHIRIACO: no, a fianco... al... la bomba glie... nel suo locale... dopo un mese, due mesi, uno va e gli fa l'offerta per... per rilevare il locale, no? ... ovviamente gli offre poco... se questo non capisce, un'altra bomba! (con tono sarcastico) ...in Calabria cosi fanno, cazzo! ...sono primitivi, no gioia? ...siamo primitivi? Mamma mia...

j)
Alla protezione di imprese, come lo stesso si "vanta" nel corso di una conversazione in data 20.9.09
visto che ha vinto tutti gli appalti della Sanità...in questa provincia...che me l'ha detto SANFILIPPO...gli vado a dire...allora ascoltami...questi devono lavorare...alle stesse identiche condizioni di coso...di Silvestrini...cioè...quello che tu vuoi..non voglio neanche sapere cosa fa Silvestrini...ma su questi garantisco io...gli faccio capire anche che per esempio..se a voi non hanno mai rotto i coglioni qui...forse qualche piccolo merito ce l'ho pure io...se alle imprese qua di coso...nessuno ha mai scassato i coglioni....eccetera no...qualche piccolo merito penso di averlo anche io...quindi visto che tu fai lavorare delle merde...fai lavorare anche questi che sono delle persone perbene...vediamo che cazzo mi dice impostato così..."
.

c) La compenetrazione di Chiriaco con la n'drangheta è icasticamente affermata da Pino Neri in una conversazione ambientale in data 26.6.09 con Cosimo Barranca. Quest'ultimo deve risolvere una serie di problemi sanitari della sorella e si rivolge a Chiriaco. Neri, venuto a saperlo, si mette a disposizione di Barranca affermado quando vi serve qualcosa alla Maugeri...vabbè che non ci sono problemi...con Carlo è la stessa cosa
Cosimo: sì ...sono già a Pavia...ho già fatto gli esami...la scintografia...per le ossa
Neri: la scintografia ossea?..e dove la fa? alla Maugeri o dove?
Cosimo: alla Maugeri
Neri: aaa...dove sono io lì...ma vi serve qualcosa?...
Cosimo: è tutto fissato...Pino...perché ieri...ho telefonato a Carlo ( Chiriaco Carlo)...sono venuto a trovarlo veloce...e me l'ha fatta poverino...stamattina sono già dentro...
omissis
Neri: ho capito...alla Maugeri...se vi serve qualcosa ...io sono in studio che ho un appuntamento adesso...qui...e mi ha chiamato adesso che c'è ...un paio di clienti...poi se riesco
Cosimo: no...non c'è bisogno..poi io vengo a trovarvi con calma lunedì o martedì vengo ..che ci facciamo vedere e stiamo un pò assieme...
Neri: certo...certo..ma quando vi serve qualcosa alla Maugeri...vabbè che non ci sono problemi... con Carlo è la stessa cosa

Come documentato da apposito servizio di osservazione Chiriaco e Cosimo Barranca si sono incontrati de visu in data 9.7.09 presso gli uffici ASL di Chiriaco (nell'occasione Barranca era accompagnato dal suo autista Salvatore Giuseppe) e l'appuntamento è stato preceduto da una telefonata in data 8.7.09
Carlo: sì Cosimo
Cosimo: Carlo ciao
Carlo: ciao Cosimo
Cosimo: lo so che sei impegnato ma quandìè che ti posso vedere?
Carlo: dove sei tu?
Cosimo: io sono a Milano in questo momento
Carlo: e io sono ...inc...
Cosimo: ma tu vieni a Milano?
Carlo: no
Cosimo: domani no?
Carlo: non lo so Cosimo
Cosimo: e se vengo io domani mattina di là ti trovo?..sei impegnato oppure riusciamo a...
Carlo: no, per le 11.00 dai

In sintesi, riassumendo tutti gli elementi sin qui indicati, si è potuto constatare uno scambio reciproco di prestazioni tra la ‘ndrangheta, in persona dei suoi esponenti di rilievo e Chiriaco Carlo, soggetto che in Lombardia è stato in grado di mettere in stretto rapporto nel mondo politico amministrativo con quello mafioso.
Chiriaco:

k) "fa centomila favori" a Neri e alla sua consorteria

l) Cerca di far ottenere a Barranca una perizia da parte di un medico dell'ospedale Mondino

m) Promette di trovare un lavoro alla figlia di Pizzata, già condannato per associazione mafiosa e ciò a fronte del "contributo" elettorale fornito da Pizzata

n) Cerca di "sistemare "Del Prete" (soggetto facente capo a Neri) rimasto insoddisfatto dagli esiti delle elezioni amministrative

o) Si pone come mediatore dei rapporti tra Filippi Filippi e il gruppo di Neri (Dieni, Del Prete), facendo promettere al primo una serie di lavori: "è una fogna che si deve fare ... si comincia con il brodino poi vediamo");

p) Introduce Del Prete da Abelli per l'ingresso del primo in attività politica ...(io volevo solo dirle che saremmo contenti di darle una mano e se poi c'è la possibilità di fare un percorso all'interno del PDL....)

q) Propone a Neri alcuni progetti : progetto di riqualificazione ex area Idroscalo con la creazione della cittadella Europa

r) Promette a Neri l'interessamento per la vendita dell'immobile di Piazza della Vittoria

s) Promette a Neri e Dieni la gestione di case di riposo di Albuzzano

t)
Si rende disponibile a investire denaro proveniente da usura posta in essere da soggetti associati ex art. 416 bis c.p. e in particolare Musolino Rocco.

La parentela di Musolino con Libri rende anche probabilmente ragione della disponibilità manifestata da da Chiriaco nei confronti di Suraci Sonia (moglie di Libri e nipote di Musolino).

In una conversazione intercorsa con tale Peppino in data 18.8.09 Chiriaco riferiva in ordine ad alcuni posti da lui promessi presso la ASL di Pavia, di cui uno riguardante l'incarico di dirigente, dove avrebbe dovuto sistemare la moglie di LIBRI Pasquale, e quello di coadiutore amministrativo; per tali incarichi aveva chiesto ed ottenuto il benestare di Camillo Pietra, direttore amministrativo della ASL di Pavia - ‹‹...e io ho chiesto due cose...ho chiamato PIETRA...anzi prima mi ha messo in difficoltà...perchè è un pezzo di merda...Direttore Amministrativo.. no? Dopo di che lui stesso mi ha detto senti: ma tu che esigenze hai....Io ho due esigenze...una è la moglie di LIBRI... Dirigente, perchè ci sono tre posti lì...l'altro mi serve un posto di ....Coaudiatore Amministrativo.....Ha detto va bhè non c'è problema...››-.

A fronte di quello che è emerso un dato appare indubitate: Chiriaco, per la ‘ndrangheta, costituisce una risorsa preziosissima: posti di lavoro per parenti, commesse, appalti, ingresso nel mondo della politica anche ad alti livelli (addirittura in gangli di livello regionale), apertura ad altre relazioni, (essendo Chiriaco dotato di un rilevantissimo capitale di relazioni che mette a disposizione del sodalizio mafioso: sul punto la vicenda Filippi Filippi è emblematica), opportunità di investimento di denaro accumulato illecitamente. In buona sostanza una risorsa ampiamente spendibile e in grado di costituire una sorta di "prezioso avviamento" per l'associazione, una sorta di cambiale da spendere nelle più disparate occasioni.

Se l'avviamento va definito, nei suoi termini generali, come capacità di profitto di un'attività produttiva, ossia come quell'attitudine che consente ad un complesso aziendale di conseguire risultati economici diversi (ed, in ipotesi, maggiori) di quelli raggiungibili attraverso l'utilizzazione isolata dei singoli elementi che la compongono" (Cass., sez. 1^, 2 agosto 1995, n. 8470, m. 493535, Cass., sez. 1^, 23 luglio 1969, n. 2774, m. 342509), Chiriaco se è consentito un paragone aziendale, è per la ‘ndrangheta è una risorsa che ha generato e che è in grado di generare flussi finanziari (attuali e potenziali) che hanno una diretta rilevanza in tema di valutazione economica dell'impresa mafiosa: una simile risorsa non è infatti nal servizio di tutti e in ogni momento, ma solo nella disponibilità della ‘ndrangheta e ciò è un dato che certo non può essere sottovalutato in un eventuale ragionamento sulla sussistenza del nesso causale tra le condotte di Chiriaco e il rafforzamento del sodalizio.

Trova pertanto un preciso riscontro ciò che Chiriaco afferma in data 20.08.2009 all'interno della sua autovettura , qua trattiamo tutto...allora il medico di base...il medico di famiglia...li paghiamo noi...li gestiamo noi...omissis...qui questo e' il centro di potere piu' grosso della provincia perche' da noi dipendono tutti gli ospedali della provincia...tutti i medici di medicina generale...i cantieri...quindi noi andiamo a verificare i cantieri, li chiudiamo... la veterinaria...gli ospedali praticamente...siamo noi che diamo i soldi...siamo noi che controlliamo... mi sono fatto un culo cosi' per un anno e mezzo...poi mi sono organizzato...ora c'ho la squadra che funziona che e' una meraviglia....›› -. ho tutti i capi dipartimento che mi adorono perche' io li ho valorizzati pur essendo la maggior parte di sinistra ed io di centrodestra...omissis...

Tutto ciò è fatto da Chiriaco nella piena consapevolezza della caratura degli esponenti di ‘ndrangheta con cui ha a che fare come emerge dalle conversazioni di cui sopra con Libri e Morabito e da quanto qui di seguito riportato.

In data 9.6.09 Chiriaco si trova in macchina con una donna:
CHIRIACO: commercialista, il mio ex commercialista...
DONNA: ah, ah...
CHIRIACO:la mafia nostra no?
DONNA: ah sì, sì, sì...
CHIRIACO: io, lui e PIZZATA eravamo i capi della 'Ndrangheta di Pavia...
omissis
UOMO: PICCOLO... no?
CHIRIACO: no, Pino NERI...
DONNA: no, lui è Pino NERI, sua moglie... (inc.)...

In data 10.01.2009, CHIRIACO Carlo e BARRANCA Cosimo, fissano un incontro per il giorno successivo presso un esercizio pubblico dell'aeroporto di Linate:
BARRANCA: e, va bene... io volevo vederti... almeno vedere come stai...
CHIRIACO: no, ti spiego un po' di cose...
BARRANCA: va bene, ciao...
Durante la suddetta telefonata, CHIRIACO si trovava in auto in compagnia di LIBRI
Pasquale, con il quale - appena terminata la telefonata - commenta:
"...il capo della ‘Ndrangheta... però del ‘locale' di qua, hai capito?" e LIBRI: "sì, me lo hai fatto conoscere! ...quello che era venuto qua, una volta, da Margherita... con una ragazza?".
Infine, chi sia Barranca, Chriaco lo esplicita in una conversazione in data 28.4.09 con una donna non identificata
"Devo chiamare un pezzo da vovanta ...Nino Barranca"

Il legame esistente tra CHIRIACO e BARRANCA viene confermato dal contatto che i due hanno anche in data 28.01.200917, in cui si accordano per vedersi nel pomeriggio stesso:
CHIRIACO: ha incominciato quel lavoro lì, lui...
BARRANCA: ah...?
CHIRIACO: per le cascine... giusto era...
BARRANCA: non ho capito...
CHIRIACO: quello doveva accompagnarti a vedere le cascine...
BARRANCA: eh, quello che mi stava dicendo oggi...
CHIRIACO: eh, dimmi tu, eh....
BARRANCA: verso che ora? ...quattro, quattro e mezza, alle cinque... a che ora viene con me, alle quattro... alle tre...
CHIRIACO: il problema è che qui dopo fa buio...
BARRANCA: eh, perciò dico a che ora, alle tre e mezzo?
CHIRIACO: per le quattro...
BARRANCA: per le quattro lì? ...ci vediamo dove?
CHIRIACO: all'ASL...

CHIRIACO nel corso della telefonata si trovava a bordo della propria autovettura BMW 730 targata CG355RW, unitamente al cugino MORABITO Rodolfo18. Ad ulteriore conferma dello spessore criminale del BARRANCA il medico, alle ore
12.59, commenta col cugino:
CHIRIACO: BARRANCA...vuole vedere un po' di cascine, eh...gliele faccio vedere...
MORABITO: chi è?
CHIRIACO: BARRANCA...
MORABITO: (inc.)...
CHIRIACO: ma va... Cosimino... per la sua fidanzata... lui, lui ha un'amante, no...
MORABITO: quindi?
CHIRIACO: (inc.)... è uno dei numero uno della 'Ndrangheta, eh...
MORABITO: ah...


Il risvolto giuridico della condotta di Chiriaco


A questo punto dell'analisi si prospetta l'alternativa se considerare Chiriaco un concorrente esterno al sodalizio ovvero un vero e proprio partecipe in posizione apicale

Sul punto le Sezioni Unite (n. 33748/05), confermate nuovamente da Cass. 7651/10 sulla medesima vicenda, hanno individuato il seguente critetio discretivo:
In tema di associazione di tipo mafioso, la condotta di partecipazione è riferibile a colui che si trovi in rapporto di stabile e organica compenetrazione con il tessuto organizzativo del sodalizio, tale da implicare, più che uno "status" di appartenenza, un ruolo dinamico e funzionale, in esplicazione del quale l'interessato "prende parte" al fenomeno associativo, rimanendo a disposizione dell'ente per il perseguimento dei comuni fini criminosi. (In motivazione la Corte ha osservato che la partecipazione può essere desunta da indicatori fattuali dai quali, sulla base di attendibili regole di esperienza attinenti propriamente al fenomeno della criminalità di stampo mafioso, possa logicamente inferirsi la appartenenza nel senso indicato, purché si tratti di indizi gravi e precisi - tra i quali, esemplificando, i comportamenti tenuti nelle pregresse fasi di "osservazione" e "prova", l'affiliazione rituale, l'investitura della qualifica di "uomo d'onore", la commissione di delitti-scopo, oltre a molteplici, e però significativi "facta concludentia" -, idonei senza alcun automatismo probatorio a dare la sicura dimostrazione della costante permanenza del vincolo, con puntuale riferimento, peraltro, allo specifico periodo temporale considerato dall'imputazione).

E' invece concorrente esterno, sub specie di "patto di scambio politico-mafioso", l'uomo politico, non partecipe del sodalizio criminale (dunque non inserito stabilmente nel relativo tessuto organizzativo e privo dell'"affectio societatis") si impegna, a fronte dell'appoggio richiesto all'associazione mafiosa in vista di una competizione elettorale, a favorire gli interessi del gruppo. Per la integrazione del reato è necessario che: a) gli impegni assunti dal politico a favore dell'associazione mafiosa presentino il carattere della serietà e della concretezza, in ragione della affidabilità e della caratura dei protagonisti dell'accordo, dei caratteri strutturali del sodalizio criminoso, del contesto storico di riferimento e della specificità dei contenuti; b) all'esito della verifica probatoria "ex post" della loro efficacia causale risulti accertato, sulla base di massime di esperienza dotate di empirica plausibilità, che gli impegni assunti dal politico abbiano inciso effettivamente e significativamente, di per sé ed a prescindere da successive ed eventuali condotte esecutive dell'accordo, sulla conservazione o sul rafforzamento delle capacità operative dell'intera organizzazione criminale o di sue articolazioni settoriali. "

La conclusione, ad avviso degli scriventi pare univoca: Chiriaco condivide inoltre in toto gli obiettivi della ‘ndrangheta ed è a disposizione degli interessi di quest'ultima, ponendo in essere condotte di carattere continuativo e non certo estemporanee; inoltre Chiriaco pare dotato di un'intensa affectio societatis, cioè della volontà di far parte dell'associazione condividendone gli obiettivi criminosi Da tutto ciò deriva che Carlo Chiriaco pare rivestire il ruolo di partecipe con un ruolo apicale e non di concorrente esterno e tutrtoi ciò avvinje da lungo tempo.



Gli altri illeciti di Chiriaco


Al fine di lumeggiare la personalità di Chiriaco si riportano alcuni episodi tratti dalle intercettazioni: alcuni costituiscono precisi fatti di reato; altri si riferiscono a vicende passate, alcune definite da sentenze ormai passate in giudicato o a fatto di cui (almeno ad oggi) si hanno pochi riscontri.; altri ancora sono molto recenti e forniscono un'idea delle modalità di gestione della cosa pubblica da parte di Chiriaco


- La corruzione elettorale

Il 20.05.2009, alle ore 12.14, CHIRIACO intrattiene una conversazione con TRIVI Pietro (futuro assessore alle politiche del commercio, artigianato e attività produttive del comune di Pavia) , in ordine a delle banconote inserite in una busta. Il contesto della conversazione fa desumere che i due debbano consegnare la somma di 2.000 euro a qualcuno, discutendo sul taglio delle banconote.

CHIRIACO, presumibilmente per procurarsi il taglio di banconote desiderato, scende dall'autovettura per risalirvi nell'arco di tempo compreso tra le ore 12.23 e le ore 12.26. I due occupanti una volta preparata il plico contenete i soldi si portano presso l'Ospedale "San Matteo" di Pavia, scendendo dall'autovettura in piazzale Camillo Golgi di quel centro:
CHIRIACO: perchè li hai?
TRIVI: eh, come cazzo?... nella busta, no, no...
CHIRIACO: non hai capito, non si fanno così...
TRIVI: e come si fa?
CHIRIACO: ora, passiamo, passiamo dalla banca...
TRIVI: eh?
CHIRIACO: dalla banca...
TRIVI: ma metti qua dentro...
CHIRIACO: devono sembrare di più, non capisci un cazzo...
TRIVI: va bene duemila euro, cazzo...
CHIRIACO: devono sembrare di più, nel senso... così...
TRIVI: è mica scemo, voglio dire, se li contano sono sempre quelli lì...
CHIRIACO: devo passare dalla banca e me li faccio cambiare in pezzi da cinquanta, li metto in una busta, chiudo la busta, non gli dico neanche quanto sono...
TRIVI: eh?
CHIRIACO: non gli dico mica quanto sono, gli dico incomincia a prendere questi, poi vediamo...

Alle ore 19.29 del 20.05.2009, CHIRIACO Carlo si trova a bordo della propria autovettura in compagnia del proprio cugino MORABITO Rodolfo. Chiriaco conferma al cugino di avere consegnato a tale "GALEPPI", poi identificato in GALEPPI Cosimo (infermiere presso l'ospedale San Matteo di Pavia), la somma di euro 2.000, al fine di "comprare" le preferenze elettorali, quantificate in 150 voti circa, di cui quest'ultimo è in possesso:
CHIRIACO: stamattina ho avuto la certezza che GALEPPI sta con noi e non con lui... eccome, si è fregato i soldi che gli ho dato, duemila euro... la busta no... perchè con Mimmo ho sempre fatto così... allora quanto valgono duemila euro? ...venti euro a voto, cento euro sono cinque voti, mille euro sono cinquanta voti, duemila euro sono cento voti... in questo caso valgono un po' di più, va bene... secondo me, ma sì... dieci euro a voto... io credo che centocinquanta voti, lui li porta... ora stasera gli caccia un'altra cosa, allora due trappoloni, gli sto preparando... una che la cosa andrà a verificare e siccome ci sono quattro candidati della ASP, dicono che ci sono pressioni, da parte dei candidati... sono arrivati degli esposti, delle lettere anonime in cui dice che ad un certo punto ci sono pressioni... e lui se la fa addosso...

In data 13.06.2009, alle ore 21.06 CHIRIACO intrattiene una conversazione con LABATE Dante (consigliere comunale di Pavia). I due discutono circa il fatto che tale ALPEGGIANI ha pagato la somma di 10.000 euro a PASOTTI Davide e la somma di 5.000 euro a GALEPPI Cosimo, al fine di garantirsi i voti che questi ultimi avevano a disposizione. CHIRIACO afferma di avere lui stesso pagato 2.000 euro al GALEPPI e di avere di conseguenza avuto in cambio dei voti:
CHIRIACO: io con Giancarlo, la sera quando mi telefonò e mi disse quei voti... gli ho detto PASOTTI...
LABATE: ma è la verità...
CHIRIACO: certo che è la verità...
LABATE: la metà sono di PASOTTI, più forse...
CHIRIACO: centocinquanta...
LABATE: no, più... duecento...
CHIRIACO: ha preso 10.000 euro, ALPEGGIANI gli ha dato 10.000 euro a lui e 5.000 a GALEPPI... io gli ho dato 2.000 euroa GALEPPI... e GALEPPI mi ha dato quaranta, cinquanta voti... il resto glielo ha dato a NIUTTA, va bene?
LEPRI... lui ha convogliato l'odio...

Alla luce di quanto precede è ststo conteststo a Trivi, Chiriaco e Galeppi il reato di cui all'art. 86 DPR n. 570/1960, 7 d.l. 152/91: attesi i rapporti di Chiriaco con la ‘ndrangheta sembra potersi fondatamente sostenere che il candidato di Chiriaco, una volta eletto, asseconderà le direttive di quest'ultimo, spesso indirizzate a soddisfare gli interessi e le aspettative dell'associazione e la conseguente contestazione dell'aggravante di cui all'art. 7 d.l. 152/1991.


- L'intestazione fittizia dei beni : art. 11 d.l.vo n. 74/2000

Dalle conversazioni emerge che Chiriaco, per sfuggire a pretese erariali (e il dato appare certo) e per occultare la sua reale situazione economica intestata fittiziamente beni a terzi

In ordine a tale aspetto eloquente risulta una conversazione in data 30.1.2010 tra Neri e Chiriaco, dove quest'ultimo attesta di avere una pendenza fiscale e di aver iniziato a inteatare i beni alla figli Eva
io sono nella merda, ho detto, ti faccio vedere il coso...allora sto pagando... 1.600,00 euro al mese...devo pagare 1.600,00 e rotti euro per 48 mesi all'ESATRI...che ho fatto la rateizzazione... 80..81.000,00 euro ... bastardi!... da 67.000,00 euro di coso, ah...
NERI: non sei riuscito a barattarli?
CHIRIACO: no...
NERI: nel senso...
CHIRIACO: nel senso che... si...che cazzo devi barattare, i coglioni!...prima mi hanno concesso la cosa ...mi volevano mettere...l'ipoteca sulla casa ....quindi...
NERI: ..inc... quando uno purtroppo ha dei beni, si espone....
CHIRIACO: quindi...quindi...è vero...due, sono sotto di 83.000,00 euro in banca su un fido di 90.000,00 euro concesso...e cazzo, io ora ...tu mi vieni a rompere i coglioni...va bene...queste sono le cose che mi ha fatto...(le voci si sovrappongono)...gliel'ho intestata ad Eva ( inteso la figlia)...ho incominciato ad intestare ad Eva qualcosina, no!...delle...beni...ehhh.... su ALBUZZANO (comune), allora io mi informo meglio perché...son chiuese...

Sono stati svolti accertamenti con le banche dati in uso alle FFPP ed è emerso che la totalità delle iscrizioni a ruolo (dal 1995 al 2006) a carico di Chiriaco assommano ad euro 57.000,00 circa, somma alla quale sono da aggiungere lire italiane per 4.000.000 circa. Il dato è approssimativo in quanto al fine di ottenere dati più certi sarebbe necessario svolgere un'indagine palese, cosa allo stato non realizzabile.

in data 16.11.2009, Chiriaco ha provveduto ad un pagamento di euro 1.444,00 a mezzo di mod. F23 (e non, quindi, tramite bollettino) in relazione all'atto "414/2007", atto non individuato dall'Amministrazione Fiscale (che lo cataloga "non abbinato" e con "casuale non presente"). Il pagamento è stato effettuato "diretto al concessionario". Si rileva che, per la Provincia di Pavia, il concessionario per la riscossione dei tributi a "mezzo ruolo" è la EQUITALIA ESATRI S.P.A. e che (da consultazione internet del sito ) la stessa acconsente ai:....contribuenti che sono nell'impossibilità di pagare in un'unica soluzione il debito iscritto a ruolo, di rivolgersi all'Agente della riscossione per ottenere la rateizzazione del debito....".

Con riguardo al secondo profilo, si rileva che Chiriaco è titolare di due partecipazioni societarie occulte, nella MELHOUSE Srl", nella Carribean International Society srl e nella P.F.P srl. Melhouse srl gestisce il ristorante La Cueva, sito in Pavia Viale Brambilla civ.70/B

Questa la composizione ufficiale della società al momento della costituzione
c) 34% GRECO Luigi;
d) 66% FANELLI Monica (moglie di Morabito Rodolfo).
Dalla "visura storica" sono emersi trasferimenti di quote sociali:
- con atto del 22.01.2009, Fanelli Monica ha ceduto l'intero pacchetto di quote posseduto - 66% - a Greco Luigi e a Romeo Gabriele ;
- con atto del 16/10/2009, Greco Luigi ha ceduto a:
16,75% - ZAMAI LAURA, una quota di nominali euro 1.675,00;
16,75% - SEGURA ROSSIS Danlis Esmelisa (una quota di nominali euro 1.675,00.
- Zemai e Segura in data 16.3.10 rivendono le quote precedentemente acquistate a Greco Luigi il 16.3.10
- Nella medesima data, il 16.3.10, Greco Gianluca acquista quote pari a € 3.300,00 da Romeo Gabriele
Oggi la situazione societaria è la seguente:
Greeco Luigi: amministratore e titolare di quote pari a € 6.700,00
Greco Gianluca: titolare di quote pari a € 3.300,00

Dalle conversazioni telefoniche è immediatamente emerso che Greco Luigi (assessore ai lavori pubblici nel comune di Pavia) è il titolare apparente in quanto i reali soci sono Chiriaco e Romeo Giuseppe, nipote di Pizzata Salvatore (in ordine ai cui precedenti per 416 bis c.p. si è già riferito)

Nel corso dell'intercettazione ambientale in data 13.6.09 Chiriaco confida a Dante Labate il capitale investito
te lo dico a te che sei mio fratello, là siamo in due...
LABATE: sì lo so, tu Peppe ( si tratta di ROMEO Giuseppe) ...
CHIRIACO: ora Peppe ha avuto dei problemi...
LABATE: Peppe o il figlio?
CHIRIACO: Gabriele, però...
LABATE: ma a Peppe mi hanno detto che l'Agenzia delle Entrate gli ha fatto una multa...
CHIRIACO: ottocento milioni... ottocentomila euro... va bene? ...ed in più ha la Finanza che gli sta guardando i cosi ed in più quella roba che è successa ieri... lui è socio fondatore perchè gli ha affittato il locale, là a Cava Manara...
LABATE: perchè che è successo?
CHIRIACO: K POKER non li hai letti i giornali stamattina?
LABATE: ah... minchia, lui è socio là?
CHIRIACO: è terrorizzato, per cui abbiamo deciso che ad un certo punto io e lui, ci chiamiamo fuori ufficialmente, quindi ufficialmente il locale...
LABATE: è solo di GRECO!
CHIRIACO: è solo di Gigi, perchè non vogliamo noi... duecentocinquantamila (250.000) euro ci è costato... è bellissimo, tu lo hai visto...

Il 17.6.09, subito dopo le elezioni amministrative di Pavia, si trova in macchina con Filippi Luca e i due commentano come faranno a controllare il neo assessore ai lavori pubblici Greco.
Chiriaco sul punto è eloquente:
CHIRIACO: se lo sappiamo gestire abbiamo un bel sistema...
FILIPPI: lo so...
CHIRIACO: non come prima che eravamo... (inc.)...
FILIPPI: siamo in pochi, adesso GRECO bisogna un attimo inquadrare...
CHIRIACO: GRECO si farà i cazzi suoi ed i suoi intrallazini... farà lavorare Peppino ROMEO per le strade, farà i cazzi suoi...
FILIPPI: gli ha regalato il ristorante...
CHIRIACO: eh... il ristorante... allora, ufficialmente...
FILIPPI: ufficiosamente?
CHIRIACO: adesso è tutto di GRECO, ufficialmente...
FILIPPI: ho capito che non l'ha pagato lui... dove li trova i soldi...
CHIRIACO: lui non ha messo una lira, ho messo tutto io...
FILIPPI: lo so che non ha una lira, è mio socio...
CHIRIACO: a futura memoria se mi succede qualche cosa, se lui dovesse negare, ora lo sai pure tu... io ho pagato anche la sua parte... io ho dovuto farlo perchè... (inc.)... ed ufficialmente...
FILIPPI: è assunto adesso? ... (inc.)...
CHIRIACO: sì, no... ma io con Gigi ho un bellissimo rapporto, sai mi lego alle persone, gli voglio bene, quindi c'è affetto

La piena disponibilità da parte di Chiriaco del ristorante la Cueva emerge anche da una conversazione in data 8.9.09 quando viene programmato l'ingresso in società di due nuovi soci (cosa che effettivamente avviene il 16.10.09, come prima visto)
Chiriaco: ora stiamo facendo il passaggio delle quote da Gigi
Uomo: e quindi state rispendendo soldi inc..?
Chiriaco: Gigi...inc...inizialmente Gigi aveva il 100%...adesso passaggio di quote significa che il 50% saranno sostituite da: Melissa il 50%...Laura ed una ...inc..l'altro 50% -...50,5% e 49.5%...

La seconda società di cui Chiriaco detiene quote, seppur in modo occulto, è la Carribean International Society srl. I soci formali sono Brega Alberto, Chiriaco Eva, Quadrelli srl e Artcom srl.

L'intento di Chiriaco è di usare questa società per organizzare congressi scientifici ai caraibi, lucrando sull'organizzazione dei viaggi circa 500 euro a partecipante.

Intercettazione ambientale 20.10.09:
Carlo poi racconta di aver costituito una società, "CARIBBEAN INTENATIONAL COMPANY" (fonetico), e che sta preparando un congresso. Carlo spiega che in questa Società il 50% delle quote è della ARTCOM di Milano, che è una società di comunicazione addetta alla vendita dei pacchetti ed altro, e il 50% è del "GRUPPO CHIRIACO", indicando come soci la Roberta Quadrelli, Alberto e la figlia, e che poi c' è il gruppo in cui c'è la RUSSO ed altre tre o quattro persona: l'idea di Chiriaco è quella di organizzare quattro / cinque congressi l'anno nei Caraibi e con la scusa del congresso portare giù trecento persone con una quota partecipativa cadauna di 2000/2200 euro ciascuna. Carlo dice che per ogni partecipante potrà guadagnare circa 500 euro perchè loro ( la ARTCOM ) si occuperanno di confezionare il prodotto mentre lui si occuperà di creare il prodotto a livello scientifico e con la gestione operativa da parte della Roberta ( ndr Roberta Quadrella) .

P.F.P. srl vede como socio unico Eva Chiriaco, figlia dell'indagato e come amministratore Paolillo Salvatore. Peraltro Paolillo riveste una carica meramente formale, come attestato da Chiriaco in data 16.4.2010 ("avevo bisogno di una testa di legno e lui si era dichiarato disponibile") e 10.4.2010 (l'abbiamo pagato 3500 euro in nero per fare l'amministratore e non fa un cazzo)

La P.F.P. è risultata aggiudicataria di un'area di terreno nel comune di Borgarello a seguito di gara pubblica.

Dalle conversazioni telefoniche emergono situazioni connotate da scarsa chiarezza nei rapporti tra Chiriaco e il sindaco di Borgarello, Giovanni Valdes.

Nell'operazione pare coinvolta anche la Convertedil scrl, che vede come commissario liquidatore l'avvocato Santo Sciarrone.

Nella conversazione in data 14.1.2010 Chiriaco e tale Paolo parlano di due buste e di un numero da cambiare. "se arriva" .
CHIRIACO "...inc.... nella busta.."
PAOLO "...inc.... protocollato...., perchè ne ha protocollato uno... ha messo il timbro anche sulla busta?...."
CHIRIACO "..pure sull'altra"
PAOLO "..anche sull'altra.... si ...inc.. c'è l'ha lui, se arriva ..inc... la cambia"
CHIRIACO "...inc... 60 cazzo
PAOLO "..inc... mette 60....
CHIRIACO "...inc...
PAOLO "..io gli ho messo 45 e 200, da ..inc..., son 10.000 euro in più ...inc...
CHIRIACO "..senti PAOLO, mi ha detto che gli è arrivata la lettera di diffida da parte di SCIARRONE

In altra conversazione, intervenuta sempre in data 14.01.2010, Valdes chiama Chiriaco il quale si era dimenticato di indicare il mittente sulla busta:
VALDES "senti.., scusa una cosa...nella busta che hai protocollato non c'è il mittente...cosa mettiamo come mittente? chi è il soggetto che proponete (o proponente)?"
CHIRIACO "eeeeeh... il mittente....aspetta che me l'ha lasciata un mio amico....dunque il mittente è PFP ......."
VALDES"...ma ascolta...è lo stesso che ha fatto anche l'altro intervento...giusto per capire?"
CHIRIACO "si, si, lo stesso.., quella era una Sas, e questa è una Srl..."
VALDES "...e però.., cosa devo scrivere..PFP?"
CHIRIACO "PFP.."
VALDES "..PFP srl?"
CHIRIACO "si..."
VALDES ".. va bene"

CHIRIACO "..via Felice Cavallotti nr 118 , 15067 Novi ligure (AL)"

Ovviamente il procedimento amministrativo inerente la gara di appalto indetta dal comune di Borgarello andrà opportunamente approfondito quando la presente indagine potrà essere disvelata.


- La disponibilità a creare false prove a favore di Rosanna Abelli

Il 20.10.09 è stata arrestata Rasanna Gariboldi e immediatamente all'interno della cerchia di Chiriaco vi è notevole apprensione.

Nel corso di due conversazioni ambientali in data 21.10.09 intercorse tra Chiriaco e Lucignano Rosa (segretaria di Rosanna gariboldi) i due concordavano una linea difensiva in favore della donna volta a precostituire false prove, nella fattispecie una falso alibi che avrebbe potuto agevolare la scarcerazione dell'arrestata: Chiriaco consigliava alla Lucignano di recuperare l'agenda della donna, inserendo un appuntamento di costei, alla data del 11 agosto, per le ore 15.00, con tale dottor - professor ‹CERONI›, persona che, a dire di Chiriaco, non avrebbe fatto alcuna difficoltà ad emettere una falsa certificazione attestante lo stato di ‹depressione›; quest'ultimo, da parte sua, pare fosse stato già avvicinato da un complice, indicato in CALTAGIRONE Pietro, attuale Direttore Generale del Policlinico San Matteo di Pavia, al quale l'altro professionista aveva dato assicurazione della propria disponibilità.

Ore 16.15

CHIRIACO: ora la troviamo ... tu devi prendere l'agenda della Rosanna .. e l'undici (11) di agosto devi mettere .. CERONI (fonetico).. dottor CERONI.. professor
CERONI .. Rosi: si..
CHIRIACO: e poi mettine una .. una data anche nei primi di settembre...
Rosi: sempre CERONI?
CHIRIACO: ..si.. allora intanto informati che lei era a Pavia ..intanto l'undici (11)..l'undici agosto ..
Rosi: si .. c'era..si..
CHIRIACO: era a Pavia? perché io mi ricordo che ..allora .. lo dico solo a te ovviamente ..
Rosi: si..
CHIRIACO: stamattina mi ha chiamato Pietro CALTAGIRONE.. (ndt vedi prg. 10416 int. telefoniche)
Rosi: si..
CHIRIACO: che è riuscito ..
...omissis..
CHIRIACO: ..a contattare il medico di ..INCOMPRENSIBILE.. che gli deve il culo a ..INCOMPRENSIBILE.. questo ha detto .. senza un supporto.. se io ho un supporto .. dichiaro praticamente che la situazione carceraria è inidonea ..
Rosi: certo..
CHIRIACO: a ..INCOMPRENSIBILE.. sono andato dalla .. INCOMPRENSIBILE ..depressione .. INCOMPRENSIBILE .. una prescrizione fatta il giorno undici (11) di Agosto .. e poi in un giorno imprecisato di Settembre .. quindi tu scrivi quello che vuoi .. INCOMPRESIBILE.. fine settembre ..
Rosi: si..
CHIRIACO: fine settembre metti.. Prof. CERONI ore 15.00... undici Agosto ore 15.00 ...INCOMPRENSIBILE .. ti spiego ..Piero mi ha detto che questa qui già ..è un soggetto ..INCOMPRENSIBILE .. per fare benzina se no.. INCOMPRENSIBILE..
Rosi: ..INCOMPRENSIBILE.. va bene ..
Ore 16.31
CHIRIACO le dice"ricordati undici (11) Agosto .. e l'ultima settimana di Settembre .. eh?..CERONI.. vuoi che te lo scrivo? .. Professor CERONI";
Rossella conferma di aver capito e salutando afferma "poi comunque ci sentiamo";


- I "favori" alla famiglia Filippi Filippi

Già in sede di analisi delle consultazione elettorali si è visto quale sia stato il rapporto tra Chiriaco e la famiglia Filippi Filippi
Peraltro Chiriaco si presta a fare numerosi favoritismi (oltre a quelli già analizzati)

In data 20.7.09 Ettore Filippi Filippi chiede un postto di lavoro per il cugino: va bene, ma piuttosto mio cugino quando comincia a lavorare?... tuo cugino inzia a lavorare a settembre...›› -.

Nell'ahgosto 2009 Filippi Filippi Luca la ASL esegue un controllo nel locale del primo:
Filippi contattava immediatamente Chiriaco - ‹‹...mi hai rotto i coglioni !... tutti i giorni mi mandi l'ASL nei locali...››-, chiedendo, com'è evidente, un suo intervento risolutivo, che tra l'altro non si faceva neanche attendere giacché il medico, subito dopo, contattava un individuo foneticamente noto con il nome di Gigi, rintracciato su un'utenza radiomobile intestata alla Asl Provincia di Pavia, al quale rappresentava la necessità che il controllo in danno di Filippi fosse eseguito con una certa morbidezza, perché costituiva un problema politico - ‹‹...Gigi ascolta... oggi quelli devono andare li' no...gli dici di andare con .... molta benevolenza.... il problema e' anche di carattere politico ... nei limiti della... decenza


- Le ritorsioni nei confronti degli imprenditori "nemici" e i favoritismi nei confronti degli imprenditori "amici"

Dalle intercettazioni emerge con estrema chiarezza che Chiriaco approfitta dei propri poteri in seno alla p.a. per sfavorire imprenditori a suo dire ostili ai suoi progetti politici
Tra questi vi sono l'immobiliarista Carmine Napolitano, a cui fa capo al C.N. Costruzioni Edile e Bruno Silvestrini.

Molto eloquente la conversazione ambientale in data 18.8.09 (dopo lo svolgimento delle elezioni amministrative a Pavia) nella parte in cui Chiriaco senza mezzi termini afferma che SILVESTRINI prima lo si manda a fare in culo e meglio è
Nel corso del colloqui Chiriaco ricorda l'episodio in cui avrebbe storto denaro a Silvestrini dopo l'arresto di Neri e Pizzata .

L'obiettivo di Chiriaco è chiaro: " in questi sette anni c'è la possibilità di costruire un Centro di Potere..".
Carlo: "..cazzo ABELLI l'ha beneficiato come non poteva ...(inc.) per una cazzata.perchè questo gli ha messo a posto la casa di cui (inc.) "
Peppino: "Chi?"
Carlo: "NAPOLETANO"
Peppino: "Carmine ? Eh!!"
Carlo: "Lui gli ha dato..praticamente ...l'accreditamento...alla Casa di Riposo...che vale oro.. quella è una miniera è... perchè questo stronzo di NIUTTA ha lucrato su tutto...Ora però ...lo mandiamo via anche dalla.......L'ho puntato con VITO ABELLI, il Consiglio di amministrazione me lo sono scelto io... VINZETTI... GIMIGLIANO.... ehh... la CHEDINO (oppure LACHEDINO - fon.).... quindi.. ... Per ora ripeto, insomma ..io sono esterfatto dall' (inc.) proprio
Peppino: "Eh. però vedi che ogni tanto lo vanno a visitare, lo vanno a trovare..."
omissis
Carlo:"Io guarda...Se mi riesce bisogna sostituire l'attuale....gruppo dirigente, tra virgolette, che c'è a Pavia con.....Siccome ho fatto un ipotesi....di durata di ABELLI almeno di ancora 6-7 anni..perché lui è legato a doppio filo a FORMIGONI...FORMIGONI si ricandida per la quarta volta, quindi lui non è un problema...Noi abbiamo lanciato la candidatura della...ROSANNA..."
Peppino: "e..ma vedi che"
Carlo:"Ha avuto pure questo problema ma... sabato ci siamo parlati ..15 giorni fa...la canditatura resta in piedi...lui dice di avere un accordo con ALPEGGIANI....io gli credo.....ABELLI ....gli darà il sindaco di Voghera e la testa di POMA......E, e,e...in questi sette anni c'è la possibilità di costruire un Centro di Potere... come non si è mai visto...sostituendo appunto i vari ... NAPOLETANO, SILVESTRINI (inc.)...."
Peppino:"Ma soprattutto... è la viscidità, la meschinità di (inc.)"
Carlo:"SILVESTRINI...(ride) è' una merda...però cazzo"
Peppino:"E' una persona veramente viscida"
Carlo:"Io ..ieri ....facendo un pò d'ordine nel garage...ho trovato.. l'accordo.. che avevamo fatto con.....TOTO' quando io gli avevo ceduto le quote che mi avevano arrestato...Mi ricordo che fin quando c'è stato TOTO'...poi fino a quando c'è stato PINO NERI ...io problemi non ne ho avuti (inc.)..Siccome io mi ero dovuto accollare... ....Praticamente noi avevamo un mutuo con la CARIPLO....io (inc.) con il 15% (inc.) ero assolutamente minoritario...Però questi della CARIPLO a un certo punto mi aveva chimato..mi aveva chiamato...tale CASTELLANI..era il capo area..mi ha detto: sà...dice noi ..il...il funzionario l'ha fatto uscire, mi ha fatto uscire un (forse si capisce: un controllo - ndr) ..c'erano 400 milioni.....Dice ...siccome ..l'unico soggetto solvibile è lei per noi...che l'altro era PINO..io non so per quale motivo loro... probabilmente TOTO' aveva un pò di (inc.)....Ho detto va bè, non c'è problema...io ho parlato con TOTO', ho parlato con PINO ...mi hanno detto non c'è problema ...fai un Piano di Rientro...di 25 milioni ...non erano soldi (inc.) a parte la mia cessione di quote (inc.) che io quando mi hanno arrestato.... ho capito che a un certo punto ci volevano....inculare, no?! In maniera feroce....Per cui avevo mandato a dire a TOTO' se era disposto a rilevare la mia quota. Lui non ha detto di si e quindi...ma lasciamo perdere la trattazioni no? E poi non è andata a buon fine per i fatti che sono sopravvenuti..non importa....Minchia. Questo quà ..quando hanno arrestato PINO... già dal mese successivo faceva fatica .....a darmi i soldi ..con tutto quello che incassavate (inc.) lui"
Peppino:"Lui chi?"
Carlo:" SILVESTRINI"
Peppino:"No. Ma..SILVESTRINI ha incominciato a gestire il tutto quando....."
Carlo:"Se lo sono mangiato TOTO'"
Peppino:"Quando PIZZATA è andato in galera"
Carlo:"Si. Se lo mangiarono"
Peppino:"Allora...Quando....lui è stato preso ed è andato a finire in galera....(inc.) che lui aveva detto..la moglie con il nipote...fatto intervenire il GIUSEPPE...per .... tutte le cose che ci (ndr- forse dice: in casa)....sua moglie..e suo nipote..all'epoca avevano deciso di fare intervenire (inc.).....A me non è mai stato detto niente. Questo l'ho saputo.."
Carlo:"Se lo sono mangiato"
Peppino:"Oh..Gli ha fatto..perchè il problemi di PIZZATA (inc.) va bene prima, soprattutto quando poi lui è uscito e non ha fatto più niente (inc)"
Carlo:"Comunque. Io guarda..dopo due mesi (inc.) ascolta una cosa"
Peppino:"Con tutti questi cantieri che aveva..a..eh ...Vidigulfo"
Carlo:"VIDIGULFO"
Peppino:"Vidigulfo"
Carlo:"Comunque io sono andato a trovarlo...l'ho minacciato...(inc) ..guarda:- la prossima che mi dicono....che tu vai dicendo in giro di me...intanto tu i soldi me li dai, perchè..non sono soldi....di una trattazione eccetera. Io mi sono accollato il debito per tutti...quindi la prossima volta ti vengo a trovare...nella migliore delle ipotesi ti mando in ospedale..nella peggiore ti sotterro. E lui allora...ha (inc.) no? Comunque un pezzo di merda unico.......Ora gliel'ho detto ad ABELLI....vediamo se glielo dice a STALLI (fon.) di non dargli più un Euro di, di lavoro.....Non abbiamo un impresa buona....che fa le cose che fa lui?"
Peppino:"Impianti (inc.) ..si?"
Carlo:"Certo"
Peppino:"Certo"
Carlo:"Fammela conoscere"
Peppino:"Certo"
Carlo:" (inc.)"
Peppino:"Persona seria....ma veramente!"
Carlo:" (inc.)"
Peppino:"SILVESTRINI prima lo si manda a fare in culo e meglio è"
(....)

La volontà di danneggiare Silvestrini emerge anche da una conversazione del 4.9.09 con Trivi Pietro:
Trivi: ciao..niente ... mi sono dimenticato di dirti che ho incontrato ..quando ho incontrato Abelli...mi aveva detto che avete sentito una telefonata in cui diceva che NIUTTA è il suo nemico...proprio che lo deve uccidere politicamente...Abelli....
Chiriaco: chi?
Trivi: sì..Abelli parlava al telefono
Chiriaco: sì..comunque oggi sono stato da loro ...ho massacrato Silvestrini
Trivi: hai massacrato?
Chiriaco: ho massacrato Silvestrini io
Trivi: perchè?
Chiriaco: come perché?...
Trivi: ah sì sì...quello là...è sempre lì?
Chiriaco: sì quello che ha detto che
Trivi: sì sì sì
Chiriaco: mi ha chiamato la Rosanna ) sono andato ..sono stato un'ora e mezza...c'era anche SCLAVI
Trivi: eh eh
Chiriaco: e gli ho detto a SCLAVI che da mangiare, pane e companatico, ad un pezzo di merda...ho spiegato un pò di cose ed ABELLI ha detto " eeee...l'è uno scemo come dite voi"

Trivi: eh eh...è scemo chi...Silvestrini?

Chiriaco: sì sì....poi guarda di NIUTTA ha detto la cosa...poi ho trovato il direttore generale che lo sostituisce

Trivi: chi?

Chiriaco: però te lo tieni per te eh?

Trivi: sì sì

Chiriaco: Giancarlo ALBINI

Al preciso intento di ostacolare le imprese "nemiche" si accompagna la volontà di aiuitare in ogni modo le imprese da considerarsi vicine agli interessi di Chiriaco Sicuramente vicino a Chiriaco è Morabito Rodolfo, amministratore di Tecnogest Service srl e a cui Chiriaco ha intenzione di affidare appalti pubblici, tra cui la ristrutturazione dell'ostello della gioventù, come emrge da una conversazione con l'assessore al commercio Trivi Pietro
Trivi gli specifica :"...l'ostello..."
Chiriaco glielo conferma, ha parlato con Livia e specifica:
Chiriaco: .....Romeo non va bene perché in questo momento è sotto schiaffo, no?...."
Trivi:"....perché?..."
Chiriaco:"....eh, cazzo, c'è la Finanza......"
Trivi:"....ah, me l'han detto, si...."
Chiriaco:"....ci ha la Finanza, ci ha anche addosso l'Antimafia di Milano....."
Trivi:"....urca!...."
Chiriaco:".....eh! Io pensavo a mio cugino che è in grado di fare queste cose....."
Trivi:"...si, mmh......"
Chiriaco:"...ma voi dovete poi fare un bando? ...."
Trivi:"....non lo so com'è qua così, perché tra l'altro non è una cosa di mia competenza....."
Chiriaco:"...di chi è?...."
Trivi:"....(continua nel discorso)...l'ostello della gioventù o riguarda l'Assessoratoalla gioventù, ai giovani, cioè non riguarda il commercio, l'artigianato o le attività produttive ......
Chiriaco:"....e quindi......"
Trivi:"...e che ne so, non ho capito perché han coinvolto me.....credo Centinaio piuttosto che Faldini, non c'entro io!...." (si desume che intenda il vice Sindaco di Pavia - Gian Marco Centinaio - e l'Assesore pavese all'Istruzione/politiche giovanili - Rodolfo Faldini)
Chiriaco:....vabbé, allora parlo con Faldini, eh? Se hanno coinvolto te che te ne fotte, tu coinvolgi gli altri e stacci dentro!....."

In altra conversazione in data 20.9.09 Chiriaco promette a Morabito Rodolfo un suo personale interessamento per fargli aggiudicare appalti.
Chiriaco richiamava l'attenzione di Morabito su Silvestrini, reo di aver vinto tutti gli appalti nel settore sanitario in provincia di Pavia; all'uopo segnalava che avrebbe utilizzato il nome di tale imprenditore, a suo dire ‹protetto› dalla famiglia NIRTA, come "arma di ricatto" nei confronti di amministratori locali, nella fattispecie nei confronti di NIUTTA, assessore comunale al personale ed alle risorse umane - ‹‹......intanto serve per mandare un segnale a quella merda di NIRTA...che a tutti ...e far capire che NIRTA con NIUTTA non fa un cazzo..." -, per imporre l'utilizzo anche della ditta di pertinenza di Rodolfo, in aggiunta a quella del menzionato Silvestrini, ricordando a costoro di aver ricoperto un ruolo di "tutore della sicurezza" delle varie imprese pavesi, a suo dire mai intimidite o danneggiate grazie anche alla sua opera di mediazione:
Chiriaco: ascolta Rodolfo..quel gruppo lì...i lavori che fa SILVESTRINI...sono di TERMOTECNICA ...no? ...giusto?
Rodolfo: sì
Chiriaco: questo gruppo che tu ..ah?
Rodolfo: anche impianti elettrici
Chiriaco: sì...ma il gruppo che hai tu ...fa tutto quello che fa lui?...mi fai avere la brouchure?...
Rodolfo: sì
Chiriaco: ok ...perché vado a trovare... inc..e gli faccio un discorsetto...
Rodolfo: l'iscrizione ...di base...inc...più grosso di loro
Chiriaco: visto che ha vinto tutti gli appalti della Sanità...in questa provincia...che me l'ha detto SANFILIPPO...gli vado a dire...allora ascoltami...questi devono lavorare...alle stesse identiche condizioni di coso...di Silvestrini...cioè. ..quello che tu vuoi..non voglio neanche sapere cosa fa Silvestrini...ma su questi garantisco io...nel senso che se non dovessero...se qualche volta dovesse in qualche maniera..o cosa..tu me lo dici e ci penso io
Rodolfo: eh...sì sì...se fosse già aperto ...o ...chiuso...inc...
Chiriaco:
gli faccio capire anche che per esempio..se a voi non hanno mai rotto i coglioni qui...forse qualche piccolo merito ce l'ho pure io...se alle imprese qua di coso...nessuno ha mai scassato i coglioni....eccetera no...qualche piccolo merito penso di averlo anche io...quindi visto che tu fai lavorare delle merde...fai lavorare anche questi che sono delle persone perbene...vediamo che cazzo mi dice impostato così....e se mi chiama BELLO lo mando a fare in culo...non succede un cazzo ...stai tranquillo ....questi qua hanno sempre....non sono mai venuto a rompere i coglioni anche perché ...per non avere...
Rodolfo: guarda...
Chiriaco: ha vinto a Voghera...Vigevano...tutti i cazzi di ospedale ha preso...altro che cazzi...
Rodolfo: mah...inc...
Chiriaco: questo viene dopo ?
Roldolfo: inc
Chiriaco: allora..il problema qual'è...è di tutta evidenza che se lui incomincia a fare ...lavorare ...questi ....va bene
Rodolfo: mh mh
Chiriaco: allora dopo non può rompere i coglioni...cioè sul ..inc...intanto serve per mandare un segnale a quella merda di NIRTA...che a tutti ....e far capire che NIRTA con NIUTTA (assesore comunale al personale, formazione, sviluppo, risorse umane) non fa un cazzo ...perché...secondo perché è giusto che ad un certo punto...no...non capisco perché tu debba dare lavoro ad un pezzo di merda quando il culo per Giancarlo ( ABELLI Giancarlo, deputato) me lo faccio io...
Rodolfo: e certo
Chiriaco: no... Silvestrino NIRTA
Rodolfo: e certo
Chiriaco: scusa...dico Roberto...se sbaglio correggimi no...ma se non sbaglio...mi dici...
Rodolfo: d'altra parte c'è NIUTTA!!!
Chiriaco: sì sì...no eh...infatti...glielo dico...
Rodolfo: inc...Giancarlo non è che sia....
Chiriaco: in quanto a Napoletano..ti ricordi a Napoletano...se ne stava tranquillo pure lui...perché già una volta la figlia gliel'abbiamo riportata indietro...non i suoi amici napoletani eh...inc...
Rodolfo: sì sì...sì?
Chiriaco: sì...RADIOTI ( fonetico) gliela portò indietro...
Rodolfo: ah
Chiriaco: era drogata fatta...
Rodolfo: minchia...Napoletano...inc......
Chiriaco: sì sì..lavora con tutto questo...
Rodolfo: ..inc..sei passato inc..ieri sera?
Chiriaco: aaaa con Victor...sì...ah...poi mi venne un'idea...tu chiedi a tutti quelli a cui hai venduto il coso...a tutti quelli che si sono comprati i bilocali... le cose...digli ..per quanto riguarda le cose...se volete...le faccio io no?...ad un prezzo decisamente favorevole...se loro chiamassero un imbianchino...
Rodolfo: mh
Chiriaco: a quanto glielo fai l'imbianchino?
Rodolfo: ...inc...
Chiriaco: o a te oppure...
Rodolfo: gli faccio lo stesso prezzo ...
Omissis...
Chiriaco: ...lo invito a pranzo e gli dico...scusa Roberto ...tu mi devi perdonare...però...quello che ti chiedo te lo chiedo per due motivi e comunque sempre nell'interesse di Giacarlo (ABELLI) ..uno...visto che noi abbiamo questa spina nel fianco...secondo me è tutta valutata da ABELLI eh...
Rodolfo: eh
Chiriaco: che questa non è ...inc...e attorno a lui ha catalizzato queste cose...mi fai un cazzo di cortesia...mi dai un segnale chiaro allontanando o facendo..o ridimensionando Silvestrini...qui ci sono ...c'è una brouchure...tu puoi verificare ...una persona di tutto rispetto...ne risponde mio cugino...non un nessuno...mio cugino ne risponde...tieni conto ad un certo punto che qua...se nessuno vi ha mai rotto i coglioni ...qualche...qualche... eeee...merito ce l'ho pure io ... quindi...io sono convinto di chiaderti cose fattibili ....dico io adesso non capisco perché ...va bene...io sotto questo aspetto Giancarlo lo sa...non ho mai chiesto un cazzo no..ma qui si tratta di far lavorare anche delle persone che hanno sempre lavorato per lui...non come lo stronzo di Silvestrini che ha sempre lavorato contro di lui ...nell'ultimo periodo
Rodolfo: mh
Chiriaco: poi...Silvestrini conto 20....mio cugino conta 2000...2000 no...mio cugino conta minimo 520...inc...certamente...ora...fammi questa mezza cortesia...sono sicuro che tu non...
Rodolfo: inc...
Chiriaco: che cazzo me ne fotto..l'importante che tu mi di ci che sono persone assolutamente serie...
Rodolfo: inc
Chiriaco: li gestisci tu..gli operai...
Rodolfo: inc
Chiriaco: quando vai ...inc...io?...quanto prima...ti chiamarono...e ti ...inc...
Ovviamente Chiriaco gestisce con gli imprenditori anche interessi in proprio.

Già prima si è dato conto dell'l'intercettazione ambientale del 13.09.2009, intercorsa a bordo della vettura in uso a Chiriaco, e dallo stesso tenuta con NERI Giuseppe. Il professionista rappresentava al suo interlocutore l'opportunità di un'operazione colossale, legata alla società Enel SpA, ed a suo dire perfezionabile unitamente ad un architetto suo amico, tale Franco VARINI di Mortara, titolare di uno studio di architettura, che gli aveva proposto appunto una società, con un investimento di circa 1 - 2 milioni di euro: ‹‹...il quale mi ha detto...Se tu qui riesci... io condivido con te questa esperenzia...metà a te e meta io ! - Ora io non ho la metà Peppe...chi cazzo me la da a me...si tratta di un impegno colossale!...e quanti milioni di euro?....non lo so, uno, due, una cifra di queste, no...› -.

Il progetto, appariva più concreto alcuni mesi dopo, segnatamente in data 01.04.2010, allorquando Chiriaco, trovandosi a bordo della solita vettura sottoposta ad intercettazione, transitando dinanzi all'area di interesse, prospettava la cosa a sua moglie NOE' Emilia, indicandola come ‹‹...l'operazione della vita...l'ultima che faccio...l'hanno già messa sul PGT...costo 5 milioni di euro...lo vedi questo palazzo..quello beige...ci sono tutti quei capannoni...quello giallo...sì tutta l'area...faccio io...VARINI ha la metà ...io la mia la devo dividere con coso....INTROINI...››.

Da esame della traccia del GPS attivo sul veicolo di Chiriaco il veicolo transitava all'incirca per Piazza Dante Alighieri di Pavia, all'altezza del Rondò Longobardi, confinando un'area a ridosso della locale ferrovia.
Il discorso veniva nuovamente esaminato dai due diretti interessati, nel corso di una nuova intercettazione ambientale delle ore 10.34 del 10.04.2010 dove era possibile comprendere l'approssimarsi della conclusione dell'affare, poiché l'architetto VARINI sosteneva di aver fissato un appuntamento con i delegati Enel, con i quali aveva già stabilito il prezzo dia cquisto dell'immobile in 5 milioni di euro: ‹‹... allora parliamo invece dell'Enel...io lunedì mattina ho da me i funzionari dell'Enel...e con i funzionari dell'Enel abbiamo stabilito in 5.000.000 di euro l'acquisto dell'immobile...rapportato con 5000/6000 mq si LSP...che si può fare l'opzione...gli si dà 100.000 euro, 50.000 euro...lo posso fare io...››.

L'operazione avrebbe dovuto coinvolgere non solo i due interlocutori, ma anche TRIVI e LABATE Dante, quest'ultimo in qualità di consigliere comunale al quale i due proponenti avevano pensato di proporre la corresponsione di una ‹provvigione› pari al 20%, funzionale al suo intervento in sede di consiglio comunale:‹‹...è chiaro che ci ricorderemo di te...e ci ricordiamo qua...gli diamo il 20%...››. La stessa percentuale i due prevedevano di assegnare al medesimo consigliere laddove avessero altresì concluso la compravendita di un'altra area, di circa 6000 mq, suddivisa tra loro stessi (per una parte estesa per circa 3800 mq), il cugino di Chiriaco, Morabito Rodolfo ( che avrebbe la dispobinilità di altri 280 mq confinanti), insistente nel comune di Pavia, sulla quale costruire un hotel usufruendo dei fondi dell'Expo 2015: ‹‹...sono 3800 mq, mio cugino ne ha altri 2800 mq, possiamo fare un MOTEL.... aspetta, possiamo fare un hotel e usufruire dei fondi EXPO 2015...››.

Infine, sempre in relazione al progetto correlato alla'area dell'Enel, emergeva ancora la figura del vice direttore dell'istituto di credito BCC Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco, INTROINI Alfredo, che a dire di Chiriaco avrebbe dovuto avere il ruolo di finanziatore della sua parte (di Chiriaco) poiché socio nelle attività immobiliari del medico: ‹‹...una parte ce la potrebbe fare anche il Credito Cooperativo...è il mio socio nelle attività immobiliari...››.


- L'esercizio abusivo della professione di dentista e le false lauree

Già si è riferito che Chiriaco in data 26.4.07 è stato destinatario di decreto penale di condanna (non opposto) per concorso in abusivo esercizio della professione di dentista. In questa sede si esamina il rapporto di Chiriaco con tre soggetti (Cangianello Anna Maria, Lupu Georgeta e Abenavoli Gesualdo) che, in vari conteststi, hanno ottenuto lauree false e hanno esercitato abusivamente la professione di medico dentista.

Cangianello Anna Maria è iscritta all'albo degli Odontoiatri Di Milano dal 22.06.2009 e veniva denunciata in data 19.04.2008 per i reati di cui agli artt. 348, 582, 640 (abusivo esercizio di una professione, lesioni personali e truffa).

Da conversazioni ambientali intercettate è emerso che, a detta di Chiriaco, Cangianello "si è comprata la laurea" attraverso la ‘ndrangheta e in particolare attraverso la famiglia Sergi di Buccinasco.

Chiriaco inoltrte, attraverso l'avv.to Trivi, si interessa del dissequestro dello studio di Cangianello, probabilmente intervenuto nell'ambito del p.p. sorto a seguito della denuncia del 19.4.08

In data 6.10.09 Alle ore 10.55, CHIRIACO Carlo chiama l' Avv.to TRIVI Pietro al quale chiede la data del dissequestro dello studio di Anna CANGIANIELLO di Cesano Boscone; TRIVI gli assicura che verificherà e che gli farà sapere.

Nel corso del dialogo, CHIRIACO, riferendosi alla CANGIANIELLO, afferma "lei è riuscita a prendersi un cazzo di diploma.. a farselo riconoscere una laurea no? Perché era in ballo da tanto tempo".

Più eloquente la conversazione del 12.10.09

Alle ore 10.54 l'Avv.to TRIVI Pietro, a bordo dell'auto di CHIRIACO, chiede a quest'ultimo se conosce il dentista che è stato "beccato" qualche giorno prima a Certosa, con chiaro riferimento a soggetto denunciato per esercizio abusivo della professione.

In tale contesto, TRIVI aggiunge che aveva inizialmente pensato che quel dentista fosse "la CANGIANIELLO" e chiede a tal proposito notizie su quest'ultima.

CHIRIACO interviene precisando che la CANGIANIELLO "qui ha una laurea riconosciuta ... dal Ministero ... Ordine dei Medici di Milano.. si è comprato in Bulgaria attraverso la 'ndrangheta.. dice quelli la hanno.. dei giri... ha mandato tutti i documenti ...".

Il legale chiede "e quindi se l'è comprata ... la laurea?", il direttore sanitario dell'ASL risponde categorico ".... comprata.. va bene! Comprata!".

Nel prosieguo della conversazione CHIRIACO fa riferimento all'ottenimento del falso certificato di laurea della CANGIANIELLO attraverso in "traffico di lauree false" gestito dalla famiglia "SERGI di Buccinasco".
...omissis.. (stanno parlando del falso dentista denunciato a Certosa)
TRIVI: pensavo fosse la CANGIANIELLO.. cosa sta facendo?
CHIRIACO: qui ha una laurea riconosciuta ... dal Ministero ... Ordine dei Medici di Milano.. si è comprato in Bulgaria attraverso la 'ndrangheta.. dice quelli la hanno.. dei giri... ha mandato tutti i documenti ...INCOMPRENSIBILE (ndt sovrapposizione voce del navigatore)
TRIVI: e quindi se l'è comprata ... la laurea
CHIRIACO: .... comprata.. va bene! Comprata!
TRIVI: ... INCOMPRENSIBILE e qual'è il problema?
CHIRIACO: nessuno.. ha un suo studio.. però
TRIVI: ma chi era quello che l'accompagna chi era
CHIRIACO: chi
TRIVI: quando veniva da me.. veniva sempre con uno.. non ho ben capito se era il padre ...
CHIRIACO: il marito
TRIVI: il marito? quanti anni c'ha?
CHIRIACO: no.. Allora non era ..non so chi fosse
TRIVI: probabilmente quelli della ... quelli che gli hanno comprato la laurea.. che vogliono che lavori (ride)...
CHIRIACO: se una roba del genere.. come la so io no...arriva cose c'e' un traffico di di di lauree con la 'ndrangheta in mezzo .... INCOMPRENSIBILE.. i SERGI ...INCOMPRENSIBILE
TRIVI: i SERGI?
CHIRIACO: i SERGI di Buccinasco
TRIVI: urca ...ma sono in carcere comandano comunque... anche i PAPALIA pare che comandi lui la 'ndrangheta ...INCOMPRENSIBILE
CHIRIACO: certo.. chi cazzo è... non lo so ...INCOMPRENSIBILE..
TRIVI: mamma mia
CHIRIACO: io infatti ora.. faccio fare i conti
TRIVI: ...INCOMPRENSIBILE.. (ride)
CHIRIACO: e si eh... sennò pensano che sono stato io... se domani scoppia la roba
TRIVI: eh.. si si.. tu sei il direttore li!
CHIRIACO: io faccio il direttore e pensano che sono stato io a metterla a farle fare questo colloquio ...hanno messo fuori la cosa....
TRIVI: dottoressa (ride)
CHIRIACO: sì ...proprio cretini.. state tranquilli!
Un parziale riscontro all'affermazione di Chiriaco emerge dal fatto che il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, con decreto del 04.05.2009, riconosceva a Anna Maria CANGIANIELLO il titolo professionale estero abilitante all'esercizio in Italia della professione di odontoiatra.

Situazione analoga a quella di Cangianello si presenta per Lupu Georgeta detta Carmen.

Il rapporto tra Chiriaco e Carmen risale quantomeno al 2003 quando il NAS di Cremona denunciava entrambi, assieme ad altri due soggetti, per il delitto di cui all'artt.110 - 348 c.p.
Dalla conversazioni emerge che Lupu esercita l'attività presso lo studio Sant'Alessandro srl facente capo a Fausto Rebuffini.
Dalle conversazioni emerge che Carmen è preoccupata in quanto ha ricevuto la lettera da un paziente deello studio Sant'Alessandro che lamenta di aver subito un danno quantificato in circa 17 mila euro per necrosi a un dente.
Carmen non vuole più lavorare in quello studio e Chiriaco le propone di risolvere il problema risarcitorio facendo accollare il danno alla assicurazione di Rebuffini e facendole ottenere in 15 gg. Il riconoscimentoi in Italia della laurea (conseguita verosimilmente in Romania)

Queste le conversazioni di interesse
15.7.07
CHIRIACO: e facciamo i soci io tu e lui ..
Carmen: va be'..ma io non voglio più andare da .. in quello studio..
CHIRIACO: ma non ci andare .. no no .. non andare a lavorare e.. ma vacci a .. ma poi che cazzo te ne fotte .. portami quel coso .. andiamo a prendere quel coso dei ..INCOMPRENSIBILE.. laa.. il certificato di valore e poi .. puoi fare il cazzo che vuoi..
Carmen: ma quel certificato del .. del valore ..
CHIRIACO: allora io ti faccio riconoscere in 15 giorni la laurea ..
Carmen: ma vai ..ma te lo fatto vedere .. mi hai detto che cos'è questo?..
CHIRIACO: e non sapevo un cazzo fino a.. a quindici giorni fa ..
Carmen: ce l'ho il certificato di valore ma adesso quando sono andata in Romania lo lasciato lì per mettermi i timbri per ..
CHIRIACO: e allora mettiti i timbri del Consolato .. e poi del con .. si sono quei timbri che servono.. e poi in quindici giorni ti faccio riconoscere il titolo..
Carmen: va be ..
CHIRIACO: uhm .. e poi .. quando ..quando vieni giù tu? ..quando vieni da Piero ?..
Carmen: eh .. adesso giovedì sera .. venerdì ..

Il 26.2.10 Carmen (LUPU Georgeta) chiama CHIRIACO Carlo il quale la informa che al controparte ha chiesto il risarcimento di 17 mila Euro; la donna è spaventata anche perché non ha una polizza assicurativa e lui, cercando di tranquillizzarla, propone di chiedere a Fausto (REBUFFINI Fausto) di farsi carico del danno con la propria polizza.

In almeno due occasioni e con due persone diverse, TROPEANO Italo in data 04.11.2009 e MELITO William in data 25.12.2009, CHIRIACO Carlo racconta del rapporto economico professionale intrapreso anni addietro (1988) con ABENAVOLI Gesualdo e PANTALEO Rocco.
Con i due, CHIRIACO aveva aperto uno studio con sede presso un immobile acquistato a nome delle rispettive mogli.
Dalle parole del Direttore sanitario dell'ASL pavese emerge chiaramente che i due soci esercitavano con continuità la professione nonostante il primo non si fosse mai laureato ed il secondo avesse ottenuto la laurea grazie al suo intervento.

Nel corso del dialogo con TROPEANO si fa riferimento, alla possibilità di reperire lauree false.

Dagli accertamenti svolti è ststo riscontrata la circostanza inerente l'acquisito dell'immobile; in particolare:
con atto del 30.05.1988, ALAMPI GAGLIARDI Rosalba (ex moglie di ABENAVOLI) e MARCHETTA Maddalena (moglie di PANTALEO) acquistavano un fabbricato del valore dichiarato di 42 milioni di Lire stipulando (tutti i soggetti), in pari data, un mutuo di 60 milioni di Lire.

Il 4.11.09 alle ore 17.54 CHIRIACO è a bordo della propria autovettura assieme a TROPEANO Italo con il quale dialoga in merito a diversi argomenti.
Nel corso del colloquio CHIRIACO racconta quanto accaduto con ABENAVOLI Gesualdo, un comune conoscente, il quale esercitava abusivamente la professione dentistica presso uno studio aperto assieme allo stesso CHIRIACO ed a "....Rocco PANTALEO che io ho fatto laureare no?".
CHIRIACO: io guarda .. sai chi mi manca a me? .. Alba ABENAVOLI (ndt Rosalba moglie di Gesualdo)..
TROPEANO: e dov'è? se ne è andata?
CHIRIACO: è a Reggio ..
TROPEANO: l'hai sentita? che fa niente? o ha trovato qualcun altro?
CHIRIACO: va a lavorare come dentista a Messina così se lo buttano a Messina non ..(ride) .. è questo ..è bellissima sta . .cazzo si sarebbe potuto laureare cento volte più di altre persone che erano delle ..INCOMPRENSIBILE..
TROPEANO: e non si può ancora laureare?
CHIRIACO: a 62 anni .. fa la cogliona .. il problema è che questo poveretto quando finisce non ha manco uno straccio di pensione ..
TROPEANO: ..INCOMPRENSIBILE.. uno studio dentistico eh..
CHIRIACO: ma non lo so dove va ..
TROPEANO: ma ha tutti i documenti falsi lui ?
CHIRIACO: ma no .. no no no .. era uno che non rischiava niente ..
INCOMPRENSIBILE .. piccioli .. uno di fuori ..
omissis
TROPEANO: ah scusa Carlo ..lui perché non si è fatto tutti i documenti falsi ?.. il certificato di laurea falso?
CHIRIACO: a parte che ormai .. con coso.. con internet .. si è rovinati perché ormai tu trovi ..
TROPEANO: ma non può dire .. se lo compra a Buenos Aires uno?
CHIRIACO: vai su internet..
TROPEANO: no fa finta che si è laureato là però almeno .. poi non gli vale chi se ne fotte .. però sempre un certificato di laurea là li può fare.. glielo possono dare .. passaporto sai quanto costa là? .. non l'hai visto dalle IENE ?
TROPEANO: ma lui tu (Aldo) non lo facevi lavorare si?
CHIRIACO: si..
TROPEANO: guadagnava lui qualcosa ..
CHIRIACO: si però spendeva l'ira di Dio guarda .. non dico che guadagnava assai ..all'epoca metti 3 milioni no .. ma aveva un sacco di debito Aldo .. non pagava l'affitto che era intestato a me ..va bene .. ho ancora una causa civile .. con uno di Roma eh .. comunque succede questo che lei .. lei si trasferisce a Reggio eccetera no? .. noi avevamo preso .. lo studio mio no? .. all'inizio era intestato alle mogli.. dopodiché che cazzo è successo? .. che .. eh ..... Rocco PANTALEO che io ho fatto laureare no? ... m'ha detto guarda io non so che cazzo farne di questa cosa no?.. mi dai i soldi che ho messo ...
TROPEANO: Rocco è Romeo?
CHIRIACO: Rocco PANTALEO..
TROPEANO: non è Romeo Rocco Pantaleo? che glielo disse a coso?
CHIRIACO: tu me lo hai dato..
TROPEANO: eh ..
CHIRIACO: no a me lo ha dato ..
TROPEANO: Matteo..
CHIRIACO: Matteo a cui lo avevi dato tu..
TROPEANO: si
CHIRIACO : mi disse guarda io non so come sdebitarmi con te, ho pensato di cederti la mia parte... ho detto dissi io non la posso accettare. Comunque siccome aveva speso 30 milioni ciascuno io ho preso 30 milioni e glieli ho dati... Aldo non aveva mai messo una lira... mai! Avevamo acquistato l'immobile di Pavia intestandolo alle mogli... però Aldo... e io gli avevo anticipato ‘sti soldi io no? A un certo punto Aldo stesso mi disse guarda siccome io non ho messo soldi ecc, è giusto che questo qua è tuo...per cui eravamo andati dal notaio.. avevamo fatto una procura speciale per cui rimaneva intestata le particelle ad ognuna delle due mogli... però io avevo la procura speciale per fare il cazzo che volevo.. mi arriva una lettera che non avendo io pagato l'ICI per la parte sua.. a lei gli avevano praticamente.. ah quando lei m'ha detto che se ne andava giù io le avevo detto Rosi... m'aveva chiesto sarebbe giusto andassimo dal notaio ... ma siccome mi serve perché su questa proprietà ho un fido di 20 milioni .... ti dispiace se me lo tengo ancora per qualche tempo... dico no... mi sono dimenticato di pagare l'ICI.. minchia mi ha fatto scrivere dall'avvocato. .... ho fatto vedere la lettera ... Aldo mi ha detto ha ragione.. dice.. ma scusa tu sai che.. dice perché le hanno revocato il fido .... il fido glielo avevano dato su quella proprietà e quindi aveva goduto del fido ... non gli ho detto (ndr ad Aldo) che tua moglie mi deve più di dieci milioni....".

Alle ore 19.54 del 25.12.09 CHIRIACO è a bordo della propria autovettura assieme a MELITO William e parlano di un comune conoscente, COPPOLINO Salvatore.
In tale contesto, collegandolo a COPPOLINO, citano Aldo (ABENAVOLI Gesualdo) in ordine al quale CHIRIACO afferma di aver interrotto il rapporto a causa di alcuni problemi avuti con la ex moglie di quest'ultimo.
Nel prosieguo, , dal racconto di CHIRIACO emerge che molti anni orsono lui, Aldo ed una terza persona non nominata (PANTALEO Rocco) avevano intrapreso un'attività imprenditoriale con l'apertura di uno studio medico dentistico con esercizio presso un'unità immobiliare che avevano intestato alle rispettive mogli nonostante fosse stata acquistata dal solo CHIRIACO ("avevo pagato tutto l'immobile 50 milioni a quell'epoca").
Il terzo soggetto (PANTALEO), a dire di CHIRIACO, "si era laureato grazie ai calci in culo che gli ho dato io.. era un odontotecnico no?..", mentre "Aldo .. tieni conto che non era laureato .. non si è voluto mai laureare .. nonostante gli sforzi che io ho fatto .. niente .. e avevamo degli studi insieme .. perché era .. l'avevo mandato .. da Ro (fonetico) a imparare il mestiere e l'aveva imparato anche bene .. e avevamo uno studio insieme".
Il quadro che emerge, anche con riguardo ad aspetti che concernono la salute pubblica (compravendita di lauree false, esecizi abusi della professione di dentista) è francamente inquietante in generale, ma acquista maggiore gravità ove posto in essere da un direttore sanitario.

- Il 12.12.2008, alle ore 17.31, all'interno dell'autovettura BMW targata CG355RW si registra una conversazione, tra CHIRIACO Carlo e PAOLILLO Salvatore: i due discorrono dell'aggiudicazione in favore della società SASER s.r.l. (facente capo a Giorgio Pomponio e carmine Castronuovo, soci al 50% e amministratori) di un importante appalto per la fornitura di un servizio di pulizia ad un ente pubblico.
Il tenore del dialogo non lascia alcun dubbio circa l'impegno profuso da CHIRIACO nel far aggiudicare la commessa ad un "[suo] amico", nonché l'inquietante riferimento al fatto che lui "il meccanismo lo conosc[e] benissimo" (lett. CHIRIACO: "...come quando abbiamo fatto la gara per le pulizie, no... [...] io ero in commissione e dovevo far vincere il mio amico... [...] eh... quello della SASER, no... alla fine ha vinto la SASER, no... perché ha fatto una proposta forse una delle più alte del prezzo [...] però ha recuperato [...] da un'altra parte ed ha vinto, quindi io il meccanismo lo conosco benissimo...").

In effetti, presso la banca dati dell'Agenzia delle Entrate, la società "SASER s.r.l.", è censita come aggiudicataria di svariati appalti pubblici per milioni di euro, in un periodo compreso dall'anno 1986 al 2008 e in particolare, per quanto interessa in questa sede, con i seguenti enti pubblici:
e) contratto del 29.03.2007, stipulato con il Centro Universitario Sportivo di Pavia, per la durata di 5 anni, con decorrenza dal giorno 01.04.2007 e termine il 31.03.2010, pari ad un corrispettivo annuo spettante fissato a corpo di € 166.400
f) integrazione al contratto datato 14.05.2007 con l'Istituto per il Diritto allo Studio Universitario di Pavia;
g) contratto del 31.10.2007, stipulato con le strutture facenti parte dell'Istituzioni Assistenziali Riunite di Pavia, per la durata di un biennio, con decorrenza 01.05.2007 al 30.04.2009, al prezzo forfettario omnicomprensivo di € 859.500 + Iva;
h) contratto del 17.12.2007, stipulato con l'Istituto di Genetica Molecolare di Pavia, per la durata di quattro anni, con decorrenza dal giorno 01.01.2008 al 31.12.2012, al prezzo annuo di € 49.000 + Iva;
i) contratto del 10.11.2005 stipulato con l'Università degli Studi di Pavia, per la durata di 30 mesi, a decorrenza dal giorno 01.01.2008 fino al 30.06.2010, al prezzo di € 5.037.304 .

Non si sono svolti (almeno allo ststo) accertamenti in ordine a quale appalto si riferisca Chiriaco in quanto ciò avrebbe comportato rischi di disvelamento delle indagini

Sinteticamente si può affermare che con l'inserimento di Chiriaco nel mondo sanitario pavese e con la conseguente commistione tra gli interessi pubblici e quelli privati (di Chiriaco) "i nemici di quest'ultimo sono diventati "nemici pubblici", interessi pubblici i sui interessi e mezzi di governo della sanità pavese i mezzi che sono soliti operare cotali leghe di persone (Franchetti, Le condizioni politiche e amministrative della Sicilia, vol. I pag. 26, Vallecchi Firenze.1925).


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