"Episodi sgradevoli" all'ospedale di Locri
Condividiamo le domande di Melandri. Quindi pubblichiamo questo articolo e ci associamo alla richiesta di chiarezza da parte della dott.sa Laganà, attuale parlamentare della Margherita-Unione, affinché si possa aiutare ulteriormente la magistratura nell'indagine sull'omicidio politico (come classificato dal Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso) di Francesco Fortugno.
16.10.2006 - dal sito di Democrazia e Legalità
"Episodi sgradevoli" all'ospedale di Locri
di Vittorio Melandri
Domenica 30 ottobre 2005, Lucia Annunziata ha intervistato Maria Grazia Laganà Fortugno, nell’ambito della sua trasmissione In ½ H. Erano trascorse due settimane dall’assassinio di suo marito, e parve davvero un atto di responsabilità e coraggio, quello della signora Laganà. Ho ri-ascoltato quell’intervista (è ancora rintracciabile nell’archivio internet di Rai 3) alla vedova del vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria Fortugno assassinato dalla ‘ndrangheta, medico anche lei come il marito, entrambi dirigenti dell’ospedale di Locri, in quello che l’Annunziata ha definito un “ospedale monstre”. Ebbene a distanza di un anno, sono ancora rimasto stranito, quando alla domanda dell’Annunziata che chiedeva , vicedirettore sanitario dell’ ospedale, come mai negli ultimi anni, come riferito dal Corriere della Sera dell'epoca, ha visto al suo interno il manifestarsi di 5 (cinque) omicidi, la dott.ssa Maria Grazia ha cominciato con il rispondere…
«… guardi, l’ospedale io non mi sento di … La sanità in genere, tutti gli ospedali in tutta Italia hanno delle grosse sofferenze ….. l’ospedale di Locri era l’indotto per la nostra zona, era la Fiat di Torino, ha dato lavoro a molta gente, e purtroppo la realtà della nostra zona non possiamo nasconderlo è una realtà difficile e quindi anche queste cose questi episodi sgradevoli sono in effetti successi ci sono stati omicidi di medici anche di paramedici, qualche volta anche di qualche paziente che era ricoverato …….
"E perché "chiese l’Annunziata, "come erano motivati, poi si sapeva….."
"Va beh …ognuno aveva… alcuni non s’è mai saputo la motivazione …..altri erano altri filoni che …..altre inchieste che la magistratura …che ci sono …"
Annunziata: "Quindi voi eravate in prima linea, o pensavate fosse normale…."
"No normale no, ma il contesto, giustamente lei mi ha detto ……il contesto è difficile occorre fare delle scelte, fare delle differenze, ma non si può essere avulsi completamente dal contesto soprattutto nella sanità in cui si hanno contatti con tutti... Ci sono dei problemi, delle sofferenze all’interno della gestione …perché c’è carenza di personale"
C’è un clima di intimidazione???
Personalmente non ho mai avvertito ……con la mia professione non ho mai avuto dei problemi …..il mio ruolo è quello della gestione del personale e rilascio degli atti sanitari quindi ho rapporti con il pubblico ma in maniera limitata.
"Suo marito : 35 anni di pronto soccorso ……..a Locri il pronto soccorso è tutto ……è l’ingresso... Avrà avuto gente sparata o ferita di cui non doveva dire il nome …"
"No no questo no assolutamente …. Essendo nella sua veste di primario di pronto soccorso un ufficiale di stato….non ha mai omesso nulla, si fanno dei referti regolari e non ha mai avuto minacce … poi noi abbiamo il posto fisso di polizia all’interno del pronto soccorso ma per mancanza di personale è stato un po’ meno presente… mi ero informata perché il personale addetto ai pronto soccorso, è regolato da una circolare ministeriale … non fanno parte delle caserme o delle questure… ma in tutto il territorio nazionale il personale di polizia a presidio dei pronto soccorso è stato ridotto, limitato."
"Visto che l’ospedale è l’equivalente nella zona della Fiat, che ha portato benessere occupazionale….è entrato nel mirino dell’interesse dalla ‘ndrangheta?…"
"NO!!!"
"Esclude categoricamente che il delitto possa essere maturato nell’ambiente della sanità?"
Non riesco a darmi una risposta sul perché mio marito è stato ucciso sono a farmi domande ….L’unica cosa che riesco a pensare è un avvertimento, alle istituzioni, ed è stato colpito mio marito perché era facile da colpire … non ho idea di cosa voglia la ‘ndrangheta…sono in tanti ad avere avuto avvertimenti….ma mio marito nessuno, eravamo tranquilli…."
Qui sospendo la mia trascrizione (in corsivo ho scritto le domande, con il grassetto, ho inteso mie sottolineature di alcuni passi delle risposte), come detto l’intervista è rintracciabile facilmente, ma oggi, alla luce della conclusione della Commissione di Accesso Azienda Sanitaria n. 9 di Locri (RC) – che appunto afferma….. “In estrema sintesi, ed in conclusione, da un lato, si è riscontrata un’arbitraria occupazione da parte della criminalità locale organizzata, e dall’altra una compressione dell’autonomia dell’A.S. la cui volontà è risultata fortemente diminuita. Reggio Calabria, 25 marzo 2006” , mi chiedo:
….cosa è andata a fare dalla Annunziata un anno fa, Maria Grazia Laganà? Per fare la figura della omertosa?, per dire che "NO!", l’ospedale non era nel mirino della ‘ndrangheta,- detto dal vicedirettore sanitario che si occupava di personale?...-
Qualcuno mi può aiutare a capire?