CANGIANO non girarci intorno, dacci una data!
ALBENGA - Non sapevamo nulla della richiesta di far intervenire il Presidente della Casa della Legalità al Consiglio Comunale di Albenga per riferire quanto di nostra conoscenza in merito alla presenza della 'ndrangheta ed alle cointeressenze e contiguità con la politica. Lo abbiamo appreso dagli organi di stampa (come SavonaNews).
Come sempre la Casa della Legalità è a completa disposizione (ovviamente per riferire quanto riferibile e non quindi quanto oggetto di attività investigativa o giudiziaria in corso e quindi coperta dall'assoluto riserbo, anche a seguito di nostri Esposti e Denunce… Le fughe di notizie non le sopportiamo e quindi non le promuoviamo, manco sotto tortura!)...
La proposta veniva dall'Opposizione a quanto si è appreso…
Si è quindi letta anche la risposta del Sindaco CANGIANO Giorgio (braccialetto bianco di LIBERA; a fianco dell'ACCAME Fabrizio; ecc ecc - vedi qui). Vuole fare un "incontro" o "assemblea" anziché un audizione (si possono fare CANGIANO, sono previste dalle norme) in Consiglio Comunale? Nessun problema! Vuole invitare altre realtà che riferiscano in merito? Nessun problema! Quando si vuole, anche per una giornata intera! Eviti però, CANGIANO, di condizionare l'iniziativa (che sia "audizione" come richiesto dall'Opposizione, "assemblea" o "incontro" pubblico) alla presenza degli investigatori e dei magistrati che hanno seguito l'inchiesta… come Avvocato dovrebbe ben sapere (ed anzi è pienamente consapevole) che gli investigatori ed i magistrati che seguono un'inchiesta - non ancora chiusa… perché il bello deve ancora venire - NON possono in alcun modo riferire pubblicamente delle risultanze del loro lavoro). Eviti anche di dire, il Sindaco CANGIANO, che il Consiglio Comunale non è la sede idonea per affrontare certe questioni (come la presenza della 'ndrangheta sul territorio e, quindi, anche dei rapporti di contiguità, se non di connivenza e complicità, con pezzi dell'economia e della politica). Lo è eccome!!!
Che CANGIANO, dunque, ci mandi le date possibili (per noi va bene anche la prossima settimana… prima che magari cali l'attenzione e ci si dimentichi poi di concretizzare l'audizione, o "incontro" o "assemblea"…).
Poi su Albenga, parliamoci chiaro: i rapporti indecenti (che siano penalmente rilevanti o meno non è questione che ci interessa, in quanto aspetto che compete esclusivamente alla Magistratura valutare) li hanno avuti e li hanno esponenti di tutti gli schieramenti politici.
Rapporti storici, più recenti od attuali, che indichino contiguità, quando non connivenza e complicità o acquiescenza e cointeressenze, con esponenti della 'ndrangheta, di famiglie ed imprese di 'ndrangheta, li hanno avuti esponenti delle amministrazioni di centrodestra e di centrosinistra, quantomeno - come già detto - dagli anni Ottanta.
Vi sono fatti, come ad esempio il progetto della discarica a Campochiesa della SA.MO.TER. (che ha visto direttamente il GULLACE Carmelo fare "visite a domicilio" per cercare di intimidire chi si opponeva), che è partito con l'approvazione dell'amministrazione TABO' (che comprendeva l'ACCAME consigliere comunale - nella foto a lato ACCAME, TABO' e CHIAMPARINO) ed è stato poi rimesso in pista con massima determinazione dall'amministrazione GUARNIERI.
Vi era il legame saldo dei NATO (legatissimi al GULLACE, dopo che a seguito di un attentato si rivolsero ai CONDELLO di Reggio Calabria per avere tutela) con l'amministrazione di Rosy GUARNIERI, così come anche in particolare con il NUCERA Massimiliano.
Vi erano certaente le iscrizioni al PDL della Celeste figlia del GULLACE Carmelo, così come di altri suoi parenti quali gli ORLANDO e le figlie e nipote del cugino e pluriomicida PRONESTI' Rocco detto "u lupu" (albenganese d'adozione, ai domiciliari con libera uscita quotidiana).
Vi sono i rapporti con il centrosinistra che si sono indicati già da lungo tempo (vedesi il caso ACCAME e non solo) e non ultimo quello del CASSANI Paolo, dirigente del PD di Albenga, responsabile di uno dei "Comitati per la Paita" di Albenga, e prestanome del GULLACE Carmelo, oltre che socio del SASSO, legato allo SCAJOLA, e già massone della medesima Loggia del boss FAMELI Antonio.
Affrontare seriamente la questione (ed il Consiglio Comunale con Audizioni sarebbe la sede quanto mai più opportuna, così che poi nessuno possa raccontare la bufala del "non sapevo") significa avere il coraggio di guardare a 360 gradi, senza sconti a nessuno, senza strabismi. Solo questa può essere la premessa perché ognuno, nel proprio ambito di appartenenza politico/partitica, faccia davvero una radicale e seria pulizia!