Ceneri Tirreno Power. Burlando, spergiuro patologico

scritto da Ufficio di Presidenza - Ninin il .

Claudio Burlando non riesce a trattenersi dal raccontar palle. Il mentire è diventato per lui automatico, come il respirare.

Prendiamo un punto, uno solo della sua audizione davanti alla Commissione Parlamentare d'Inchiesta sui Rifiuti, quando affrontando l'argomento delle “ceneri” della Tirreno Power riutilizzate nel ciclo del cemento risponde: Sembrerebbe non essere una questione che attiene a noi. Non abbiamo cementifici in Liguria con CSS”.

Ecco. Mente, negando che in Liguria si riutilizzino le ceneri nel ciclo del cemento... ed è una pala colossale, visto che ciò avviene proprio, tra l'altro, in un'area di una società di cui la FILSE (Finanziaria della Regione Liguria), con il Comune di Cairo Montenotte, detengono la grande maggioranza delle quote. Infatti le ceneri di Tirreno Power che non venivano smaltite con i conferimenti illeciti nella Provincia di Cuneo (contestati dalla DDA di Genova), finivano nell'area della “CAIRO REINDUSTRIA” e precisamente alla “BETONCEM SRL. Vediamo...

Breve promemoria per BURLANDO sulla “CAIRO REINDUSTRIA”, ovvero la società che ha gestito e gestisce la riconversione dell'area di Cairo Montenotte dove sorge anche la struttura della BETONCEM:

Tra l'altro la struttura “CAIRO REINDUSTRIA SCRL”, per l'area in questione, ha visto molteplici finanziamenti da parte della FILSE, ovvero la Finanziaria della REGIONE LIGURIA, e, non secondario, ha visto alla propria guida, uomini vicinissimi al PD di BURLANDO, nonché uno degli uomini di sua massima fiducia, quale GIORGI Giorgio, già suo tesoriere e committente della campagna elettorale regionale del 2005, nonché della nota associazione “MAESTRALE”.

Venendo invece a quanto si legge nella Visura Camerale della “BETONCEM SRL”:

Ripetiamolo: “Unità Locale n. 1 – MAGAZZINO – Data apertura 20/02/2003 – Indirizzo: Cairo Montenotte (SV) Via Stalingrado 12 …” Attività: “PRODUZIONE DI CALCESTRUZZO PER L'USO PREVANETE SVOLTO DALL'IMPRESA”.

Già questo basta ed avanza a smentire BURLANDO, ma noi vogliamo essere ancora più precisi così da sgombrare il campo da ogni margine di dubbio. Nella Visura Camerale della “BETONCEM SRL” si legge come oggetto sociale: Laproduzione e la commercializzazione di calcestruzzo preconfezionato; estrazione, selezione e commercializzazione di materiali inerti; acquisto, produzione e commercializzazione di cemento, leganti idraulici in genere, additivi e altre materie prime o semilavorati necessari alla produzione di calcestruzzo preconfezionato; acquisto, produzione e commercializzazione di materie prime o semilavorati in genere necessari alla produzione di calcestruzzo preconfezionato...”.

All'epoca di nostri sopralluoghi (febbraio – giugno 2013) detto capannone risulta aperto, accessibile a chiunque, sia di giorno che di notte, senza alcuna limitazione e senza alcun cartello di segnalazione, sia all'accesso principale del capannone (sempre aperto) che nelle aree posteriori di accesso agli impianti (come anche il vano compressori).

Le uniche entrate chiuse risultano quelle “sfondate” dalle ceneri ed altro materiale.

Seguendo i camion “BETONCEM SRL” si aveva inoltre riscontro che questi uscivano dalla Centrale a carbone TIRRENO POWER di Vado Ligure ed arrivavano alla struttura di Cairo Montenotte:




In questa foto, tratta da Google Maps, si può notare uno dei camion che opera all'interno del capannone alzando, ovviamente, un gran polverone...

Un mucchio di cenere e polvere di cui BURLANDO nega l'esistenza, nella sua patologica pratica di spergiuro.

Una domanda dovrebbe sorgere spontanea a chiunque: perché negare l'esistenza di un'attività (in un area in cui ha attività ed interessi diretti la REGIONE LIGURIA, con la FILSE) che risulta persino alla Camera di Commercio?

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