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Alcuni documenti (interni) della DIOCESI di SAVONA sugli affari (con i FOTIA)

SCAVO-TER - INCISAPubblichiamo alcuni documenti interni della DIOCESI di SAVONA in riferimento alla partita “INCISA SRL”, ovvero alla speculazione per la realizzazione di box auto, in società con i noti FOTIA (ACQUAVIVA) e con l'opera della loro SCAVO-TER.
Anomalie non da poco, dell'era di Mons. “armeria” CALCAGNO, che pubblichiamo come una “fotografia” senza perderci in analisi...

Secondo il primo documento che pubblichiamo il sacerdote TARTAROTTI Pietro è stato autorizzato, in data 4 settembre 2004, dall'Ordinario Diocesano, alla costituzione della società “INCISA SRL”...


Nel documento veniva indicato:
“La Società avrà le seguenti caratteristiche:
Società in forma Srl;
Partner Societario: Sig. Piero Gilardino, Sig. Mario Beccaria, ACE Investimenti Srl
Quote Societarie: 51% IDSC – 49% complessivamente i Sigg. Gilardino, Beccaria e ACE Srl
Consiglio di Amministrazione composto dal Presidente e n.4 Consiglieri (la carica di Presidente affidata al Presidente pro-tempore dell’IDSC, due consiglieri di nomina IDSC nelle persone dei Consiglieri Sig.Baldi Gian Michele e Dott. Mario Tassinari, i restanti due Consiglieri nominati seguendo le indicazione dei partner societari.”

[vedi qui il documento in questione]
 

Facendo una semplice visura camerale risulta però ben altro. Infatti l'IDSC (Istituto Diocesano Sostentamento Clero) non risulta, tantomeno risulta avere il 51%, o meglio lo aveva poi lo ha ceduto, ma anche se si fa una visura storica non è facile trovare il passaggio delle quote e la menzione dell'IDSC...

La “INCISA SRL” è stata costituita in modo fulmineo rispetto alla Lettera di Autorizzazione della Diocesi. Infatti risulta costituita in data 8 settembre 2004 (4 giorni dopo la Lettera citata e pubblicata) e iscritta alla Camera di Commercio di Savona il 16 settembre 2004. La società in questione risulta avere un capitale sociale deliberato e sottoscritto di 25.000 euro (versato per 6.250 euro, in denaro) così suddiviso:
- 5.000 euro della A.C.E. INESTIMENTI S.R.L.
- 4.000 euro di BECCARIA Mario
- 4.000 euro di GILARDINO Pietro
- 4.000 euro di ACQUAVIVA S.R.L. (ovvero Pietro, Donato e Francesco FOTIA)
- 4.000 euro di TARRICO Mario
- 4.000 euro di ROLANDO Giovanni.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione risulta essere BECCARIA Cesare.

Quindi: non c'è l'IDSC e non c'è il Presidente dello stesso (TARTAROTTI) come Presidente del Cda. Il TARTAROTTI c'era come Presidente sino al giorno 11 settembre 2008.


Come è andata quindi la partita delle quote della INCISA SRL? Vediamo...

L'IDSC (presieduto dal TARTAROTTI) è stato effettivamente proprietario del 51% della società (12.750 euro), ma in data 27 MARZO 2008 il TARTAROTTI quelle quote (pari a 12.750 euro) di INCISA SRL le cede alla A.C.E. INESTIMENTI S.R.L. (Amm. Unico. BECCARIA Cesare). Nell'Atto di Cessione Quote [vedi qui] si legge che la cessione delle quote di 12.750 euro “viene fatta ed accettata per il prezzo di Euro 195.000 euro”. L'Atto in questione è stato redatto davanti al notaio Agostino FIRPO.

Non trascorre nemmeno un mese ed il 22 APRILE 2008, davanti al medesimo notaio Agostino FIRPO, il BECCARIA Cesare, quale Amministratore Unico della A.C.E. INESTIMENTI S.R.L. (che viene indicata titolare di 12.750 euro delle quote di “INCISA SRL”) procedere a “trasferire”: 4.000 euro di queste alla ACQUAVIVA SRL (ovvero la società dei FOTIA); 4.000 euro di queste a TARICCO Mario; 4.000 euro a ROLANDO Giovanni. Secondo questo Atto [vedi qui] tutti e tre pagano 93.217,37 euro ciascuno alla A.C.E. INESTIMENTI S.R.L. per l'acquisto dei 4.000 euro di capitale "INCISA SRL" ciascuno.
Nel frattempo il Presidente del CdA di INCISA SRL è sempre il Presidente dell'ISTITUTO DIOCESANO SOSTENTAMENTO CLERO di SAVONA, ovvero TARTAROTTI... e lo sarà, come detto, sino al settembre 2008.


Ora vediamo agli altri documenti interni della DIOCESI di SAVONA...

Intanto troviamo 2 PREVENTIVI su INCISA. Uno denominato “preventivo-incisa-icsc” (file di cui l'autore è ignoto) ed un'altro “preventivo incisa originale cesare” (ed anche in questo caso l'autore del file è ignoto).

Tra i due ci sono difformità non da poco. Nel primo ad esempio viene indicato un costo preventivato complessivo pari a 3.022.717,85 euro ed un costo definitivo di 3.086.393,73 euro. Nel secondo invece il preventivo complessivo di spesa pari a 3.055.149,85 euro ed invece un costo definitivo di 3.295.896.90.
Per quanto riguarda gli utili: nel primo sono riportate due indicazioni di “ricavi”, una di 967.283,15 euro e l'altra 903.606,27 euro; nel secondo preventivo sono riportate sempre due indicazioni di “ricavi”, una di 1.276.850,15 euro e l'altra di 1.264.103,10 euro.

[Vedi qui il documento A e qui il documento B]

Nel frattempo il Presidente di INCISA SRL, nella veste di Presidente dell'ISTITUTO DIOCESANO SOSTENTAMENTO CLERO di SAVONA, sacerdote Pietro TARTAROTTI, scrive, in data 3 marzo 2005, alla Banca “BIPOP-CARIRE” (dal 2002 nel gruppo di CAPITALIA), per l'accensione di un mutuo, in cui indica che l'operazione è valutabile in 2 milioni di euro e che la proprietà di maggioranza della INCISA è l'IDSC.

[vedi lettera]

 

Qualcuno nella Diocesi di Savona si preoccupava per quanto emergeva durante l'operazione INCISA (ed al rapporto con i FOTIA) sulla stampa. In questa lettera che non è firmata (ma il cui file risulta avere come autore “Michele Baldi”) non c'è una data, ma risale certamente a quanto il Presidente di INCISA era il TARTAROTTI. Infatti si legge:
“Caro Don Pietro,
voglio esprimere la mia preoccupazione per quanto emerso dai mezzi di comunicazione al riguardo di uno dei soci della Incisa S.r.l. , Società che tu presiedi in quanto l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero della Diocesi Savona – Noli ne detiene la quota di maggioranza...”.

[vedi qui lettera integrale]
 

L'operazione INCISA è andata a segno, con i FOTIA (qui il testo dettagliato dell'archiviazione della loro querela disposta e motivata dal GIP) che non solo vi operavano ma sono entrati nella compagine societaria, come abbiamo visto e documentato... Le “preoccupazioni” di qualcuno sono andate a farsi benedire... nella DIOCESI DI SAVONA così vanno le cose...

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