Su Anna Maria Cancellieri mettiamo la mano sul fuoco

scritto da Ufficio di Presidenza - C.Abbondanza il .

Anna Maria Cancellieri, su di lei mettiamo la mano sul fuoco.Era il 2 aprile 2013 quando il Presidente della Casa della Legalità pubblicava questa breve nota per indicare Anna Maria Cancellieri come un ottima scelta per la Presidenza della Repubblica.
Come Ufficio di Presidenza condividiamo pienamente quanto indicato. Lo facciamo perché conosciamo Anna Maria Cancellieri come fedele servitore dello Stato. Lo facciamo oggi perché se intorno alla sua candidatura al Quirinale si dovesse riuscire ad ottenere, come auspichiamo, quell'ampio consenso che il suo alto profilo istituzionale merita, si potrebbe arrivare ad una scelta ampliamente e trasversalmente condivisa. Si potrebbe avere un Presidente della Repubblica eletto non da una parte, non in un conflitto tra le parti. Rispetto agli altri candidati (come Prodi o Rodotà) rappresenta senza alcun dubbio quel profondo rinnovamento richiesto dal Paese; una persona effettivamente "super partes" e non proveniente dalle stanze di Partiti e lobby; indipendente e con un solo esclusivo interesse: la difesa delle Istituzioni democratiche e la fedeltà alla Costituzione, fuori da ogni logica di parte. Ecco il testo del Presidente della Casa della Legalità del 2 aprile 2013...


E' difficile che io riponga la mia fiducia piena in una persona, soprattutto quando questa ricopre un ruolo pubblico, istituzionale. In molti mi chiedono, spesso, di chi io abbia fiducia.

Ecco, Anna Maria Cancellieri è una persona di cui ho la massima fiducia. Sulla sua integrità morale, sul suo rigore di servitore fedele dello Stato, ma anche sulla sua sensibilità umana e sul suo assoluto rispetto della Costituzione, io – lo dichiaro apertamente – ci metto la mano sul fuoco!

Ha dedicato la sua vita a servire lo Stato come Prefetto. Ha avuto incarichi pesanti e delicati, non solo alla guida di Prefetture di realtà difficili, ma anche molteplici incarichi come Commissario.

Quando Maroni, con la sua riforma, la mise in pensione, Anna Maria Cancellieri è stata chiamata alla guida del Ministero dell'Interno.

In molti, da diverse parti politiche, l'hanno tirata per la “giacchetta” affinché lei si candidasse per questa o quella coalizione o lista. Lei, rigorosa, ha sempre risposto no, sono e resto un servitore dello Stato, quindi mai mi farò “di parte”. Sempre, anche quando i consensi erano forti.

Da servitore dello Stato ha lavorato molto, soprattutto lontano dai riflettori. L'unica cosa che ha sempre perseguito sono i risultati. Quelli concreti. Non quindi l'apparire sui media. Meglio perseguire un obiettivo e raggiungerlo (come soprattutto nel contrasto alle mafie) che rischiare fughe di notizie che possono compromettere il lavoro. Anche a costo di non essere compresi. Anna Maria Cancellieri non ha piegato il suo operato a questa o a quella parte politica, a questo o quel potentato, di qualsiasi natura fosse.

Certamente non è esente da errori. Certamente non poteva fare l'impossibile. Ma in ogni ambito sia stata chiamata ad operare, lo ha fatto in modo indipendente e libero da condizionamenti.

E' certamente uno dei Prefetti italiani, ed in assoluto il Ministro dell'Interno, che ha impresso una decisa e spietata azione di contrasto alle organizzazioni mafiose ed alle ingerenze di queste sulle Pubbliche Amministrazioni.

In ogni ambito sia stata chiamata ad operare, non ha mancato di “denunciare” alla Magistratura le distorsioni che notava o che le venivano segnalate. Non ultima, la vicenda degli appalti del Ministero per la Polizia di Stato.

Ha dimostrato di dare merito e riconoscimento, senza prendersi Lei meriti che non le spettano, al lavoro dei Reparti Investigativi dello Stato e della Magistratura per le operazioni di contrasto all'illegalità.

Ed allo stesso modo non ha mai esitato dal condannare i comportamenti impropri di pezzi delle Forze dell'Ordine, mostrandosi vicina alle vittime, come anche, nell'ultimo caso, relativo all'omicidio di Federico Aldrovandi.

Certo, su molte cose non ha fatto. Certo su molte altre poteva forse fare di più. Ma le sue competenze, da Ministro dell'Interno, non erano quelle di sostituirsi alle decisioni del Parlamento o del Governo. E, comunque, mai ha piegato il suo ruolo, i suoi doveri. Nel suo ristretto campo di azione ha lavorato perseguendo l'interesse generale, oltre a quello, anche volendo, non poteva spingersi.

Ecco, per i suoi tratti umani e professionali, per il suo atteggiamento e per il suo agire, è, credo senza dubbio, la persona che meglio di chiunque altra può essere il “garante” della nostra Costituzione.

Ecco perché sarei felice e sicuro di saperla nuovo Presidente della Repubblica.

Anna Maria Cancellieri sarebbe un vero punto di riferimento su cui i cittadini possono contare.

Come Capo dello Stato saprebbe essere, per le competenze che ha acquisito e per la sua fedeltà alle Istituzioni ed alla Costituzione, veramente sopra le parti.

Non vorrei, proprio per questo suo essere ed agire, che per "salvaguardare" il Palazzo del Quirinale dal cambiamento, dal rigore e da un Presidente che davvero sia esclusivamente fedele alla Costituzione, si pensi di "incaricare" Anna Maria Cancellieri come Presidente del Consiglio, per qualche mese, mettendola "fuori gioco" per l'elezione a Capo dello Stato.

So che i suoi familiari sarebbero felici di riaverla per loro al più presto, ma (e mi perdoneranno, spero) sono convinto che per questo "indipendente" Servitore fedele dello Stato (e non di altro ed altri) sette anni al Colle sia più utile per noi tutti!

E poi credo sia giusto sperare che quel sorriso, sincero e pulito, di Anna Maria Cancellieri, possa essere il tratto della speranza di un reale, profondo, cambiamento!E per questa volta, anche se solo come dichiarazione, dico davvero: la mano sul fuoco su Anna Maria Cancellieri io ce la metto!


Christian Abbondanza
Presidente della Casa della Legalità - Onlus

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