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La disinformazione di Casta è di "casa"

A Bologna si è ad una svolta. Stanno per essere rese pubbliche le carte che dimostrano il clientelismo devastatore del diritto e della giustizia sociale della nomenklatura politica (da sinistra a destra, andata e ritorno). A Bologna con l'azione di inform-azione promossa dal Meetup degli Amici di Beppe Grillo e dalla Casa della Legalità si sta sbattendo in faccia la porcheria (eticamente, amministrativamente, legalmente parlando) compiuta dalla Casta in vent'anni e passa di gestione delle case popolari...



Oggi il quotidiano La Stampa dedica una paginata all'inchiesta, "Case agli amici degli amici", la stampa locale nulla! Lo dicevamo ieri: questa inchiesta, queste carte che questa sera saranno presentate e che da questa notte saranno on line, dovevano vedere in prima linea i giornali di Bologna, non oggi, ma già ieri, in questi venti anni di clientelismo vergognoso mascherato da "battaglie per i deboli", quando i deboli sono solo gli amici degli amici di questo o di quel consigliere comunale, o quelli che per essere considerati dovevano pagare tangenti al funzionario di turno, mentre i figli di nessun partito, alla faccia del diritto e della giustizia sociale, potevano morire in attesa della chimera di un alloggio popolare. Non solo. Abbiamo assistito ad una auto-assoluzione della nomenklatura con una commissione d'inchiesta farsesca che ascoltava e vedeva e non vedeva, non per volontà di chiarezza e giustizia ma puramente per dire "va tutto bene". Intanto un ennesimo conflitto di interessi si compie e nessuno lo nota... Sergio Cofferati, ex segretario Cgil e sindaco di Bologna, nomina come presidente dell'Acer tal Enrico Rizzo. Ebbene il Rizzo è, a quanto ci risulta, tra i dirigenti locali e nazionali dell'Asppi (Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari), vicina alla Cgil. Questo - dopo essere stato anche presidente nazionale dell'Asppi - con il forte peso della struttura in Emilia ed a Bologna soprattutto, rappresenta un plateale, palese conflitto di interessi. Nessuno lo ha notato sino ad ora? Eppure è tanto chiaro... tanto che sul sito dell'Asppi di Bologna il presidente ufficiale chiede che il buon Coffi si ricandidi perché è stato un bravissimo amministratore. Ma andiamo avanti...
Questo, tutto questo, grazie ai cittadini liberi che operano nel Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Bologna e con la Casa della Legalità, sta per essere conosciuto dai bolognesi, così che ciascuno possa valutare e giudicare. Questo da fastidio alla "casta" che adotta le contromisure del caso, come sempre, ancora. Grazie alla preziosa opera dei marchettari mascherati da giornalisti chini alla corte del comitato d'affari trasversale, partono le azioni di distrazione di massa, per distogliere l'attenzione delle persone dai fatti e per cercare di delegittimare chi non si mostra chino e suddito devoto. Così dopo un anno di attesa nei cassetti del Municipio, alla vigilia della conferenza stampa e dell'iniziativa su "Illegalità a Bologna, la "casta" e le assegnazioni delle case popolari", il buon Cofferati firma, in quanto improrogabile, impellente e indispensabile l'ordinanza sulle Osterie di Via del Pratello. Ed ecco che così tutti si concentrano con l'attenzione sul provvedimento "urgente" del sindaco. Ma la distrazione di massa va oltre ed allora ecco che con l'aiuto dei "ggm - germi geneticamente modificati" impiantati dal Potere dentro quello straordinario movimento dei meetup ci si inventa l'ennesima querelle sulle divisioni degli Amici di Beppe Grillo. Si, se la inventano, perché questi "ggm" non sono altro che gli asserviti al Potere con il supremo compito di fermare e devastare la presa di coscienza e la mobilitazione concreta che gli Amici di Beppe Grillo di Bologna stanno costruendo quotidianamente, iniziativa dopo iniziativa. I marchettari travestiti da giornalisti genuflessi alla nomenklatura hanno quello che gli mancava per sparare le false notizie e non parlare dei fatti e documenti, in questo caso, sull'illegalità nelle assegnazioni delle case popolari. Ma anche qui, la complicità del Potere e dei servi di redazione, allestisce un perfetto set cinematografico sulle prossime candidature a sindaco nell'area grillina. Ma i fatti sovrasteranno queste operazioni. Come Casa della Legalità con il Meetup Amici di Beppe Grillo di Bologna si è deciso, una volta mano alle carte e non a opinioni o simpatie, di informare i cittadini perché questi possono valutare e giudicare i loro amministratori (da vent'anni a questa parte, di tutti i colori). Non ce ne può fregare nulla di candidati e non, abbiamo invitato tutti ad un confronto, a partire dal sindaco Cofferati e l'ex sindaco Guazzaloca, abbiamo invitato Rizzo dell'Acer (e di Asppi) e l'ex assessore che ha denunciato i fatti che la stessa Procura riconosce come fondati. Abbiamo chiamato ad un confronto sulle carte, non sulle parole e sulle opinioni. Se qualcuno non vuole (o non può) confrontarsi su questo livello e si nega, pensando così che la questione cada nel silenzio, si sbaglia di grosso. Noi andiamo avanti sui fatti... se ne facciano una ragione. "Loro non molleranno mai, ma noi neppure!"... il futuro non è scritto!

 

Tags: bologna, case popolari, illegalità, inchiesta, partiti, comune di bologna, disinformazione, acer

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