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Consumo di cannabis, boom di coca-anfetamina, ritorno dell'eroina

OSSERVAZIONE DELLA VALPOLCEVERA

CONSUMO DI CANNABIS, BOOM DEL COCAINA-ANFETAMINA, RITORNO DELL'EROINA
dalle piazze alle aree collinari, passando per le scuole ed i locali

dalle Segnalazioni e dall'Osservazione

La cronaca ormai ha accertato il boom del consumo di cocaina nella nostra città, non solo per festini o i cosiddetti ricchi, la cocaina - mista ad anfetamina - è divenuta una droga molto economica, facile da trovare, accessibile per tutte le età e le classi sociali.
La recente inchiesta giornalistica del coraggioso Menduni per la testata de "Il Secolo XIX" ha reso palese quanto sia vasta questa problematica. Ma anche girando nelle scuole, parlando con gli adolescenti, uscendo dal tardo pomeriggio sino alla sera nei quartieri periferici della città, si può vedere quanto l'uso delle sostanze stupefacenti, delle vecchie e nuove droghe sia in crescita tra i più giovani, ma non solo.
Il lavoro di prevenzione e blocco di trafficanti e spacciatori che le Forze dell'Ordine stanno portando avanti in questi mesi è non solo importante ed efficace azione di contrasto, ma un segnale che deve giungere alle famiglie ed allertarle, afinchè queste siano attente a questa "involuzione" sociale.
I luoghi non sono più quelli tradizionali, ogni luogo diviene sede di possibile spaccio e consumo, dalle scuole alle piazze, dai bar ai locali o circoli, dalle aree verdi delle colline agli spazi urbani abbandonati.
La riduzione dei costi per gli acquirenti come la capacità attrativa di "soldi facili" per generazioni educate dal nostro modello di sviluppo al consumismo sfrenato, portanto ad una facile rete di spaccio capillare delle droghe. Se il controllo, per potenza economica, del grande traffico è gestito sempre dalle grandi mafie italiane ('Ndrangheta e Cosa Nostra) queste hanno trovato manovalanza e minor rischio nell'affidamento dell'importazione-traffico e poi alla distribuzione sul territorio alle mafie straniere (magrebina per la cocaina, hashish e marjuana - albanese principalmente per l'eroina e la cocaina).

Il contrasto al consumo di sostanze stupefacenti o psicotrope, deve vedere un'azione decisa e parallela delle famiglie e della società civile, delle amministrazioni pubbliche e di ogni singolo cittadino. Offrire spazi di socialità e divertimento pulito, slegato da ogni logica di profitto e di consumo, è fondamentale passaggio sopratutto nelle aree depresse, ove la devianza minorile è più problematica. Non è infatti questione di etnia o ceto sociale-culturale-economico, bensì questione generazionale. Un passaggio essenziale è il contrasto deciso e inamovibile all'incentivazione dell'uso ed abuso degli alcolici e superalcolici che aprono la strada, inesorabilmente, della ricerca di qualcosa che "faccia stare bene". Nella logica del "branco", del "clan", dei "border line" è complesso incidere e non lo si può fare con la pura e semplice repressione o criminalizzazione dei consumatori, occorre ricostruire un dialogo, un rapporto di reciproca fiducia, unico strumento capace di trasmettere valori e principi a singoli e collettività che altrimenti restano "emarginate", "auto-emarginate".

Il contrasto delle Forze dell'Ordine al traffico delle sostanze stupefacenti, al fine di eliminare l'offerta sul "mercato" deve vedere ogni cittadino partecipe, con segnalazioni. Vedere un'area di parcheggio preda delle bande e dello spaccio-consumo di droghe, deve imporre a ogni cittadino di agire, segnalando subito ciò che accade alle autorità di pubblica sicurezza.

Dopo i fatti che ci hanno visto a nostro malgrado visti protagonisti, per le minacce e aggressioni subite, i controlli delle FFOO sono aumentati, e se da un lato abbiamo visto soddisfazione in alcuni per gli effetti che la presenza ed azione dello Stato ha creato nella zona. Da un altro lato vi è "mugugno" vi è preoccupazione e quasi fastidio per questa presenza. Le voci che circola tra le giovani generazioni di questa zona sono che "siamo infami" perchè "abbiamo portato la nostra legge".
Ciò è comprensibile se si pensa che la cultura e la convivenza sia dettata da regole diverse da quelle del nostro Stato, di una società civile, cioè da regole fondate sulla prepotenza, sull'uso della forza per affermare se stessi ed il proprio 'potere', se la cultura è quella dell'omertà e dell'accettazione della logica del più forte. Noi non taciamo, perchè anche se qualcuno è convinto che l'uso e l'abuso di alcool e delle droghe, leggere o pesanti che siano, noi sappiamo che questi sono solo strumenti di "distruzione" della persona, sotto tutti i punti di vista.

Una persona che noi avevamo già allontano dal nostro Circolo, peraltro non iscritto da noi, è stata poco dopo i fatti, arrestata con ingenti quantitativi di hashish e cocaina, armi e diverse decine di migliaia di euro. Da allora abbiamo visto per un po’ meno pellegrinaggi verso i luoghi più isolati e idonei al consumo nella zona. Qualcuno deve aver preso il suo posto. Dipende da ciascuno di noi far sì anche questa volta, ed ancora, si fermi la vendita di "morte".

 

 

Tags: genova, tossicodipendenze, aumento, cocaina-anfetamina, ritorno, eroina

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